Inizia il 2009 NHL (Prima parte)

Siamo giunti ormai a metà stagione e le classifiche prendono ormai una forma che permette di fornire alcune indicazioni. In questa prima parte proviamo a capire cosa sta succedendo ad Est.
In testa troviamo un po’ a sorpresa Boston che attraversa uno dei periodi di forma più splendenti della sua storia se non addirittura il migliore. Una striscia consecutiva di vittorie arrivata fino a 13 e oltre a due goalie intercambiabili tre giocatori su tutti: Ryder, Kessel e Lucic.
In seconda piazza Washington trascinata dal solito Ovechkin a cui si è aggiunto un Semin apparso più maturo rispetto alla scorsa stagione.
In terza posizione si piazza Philadelphia che ha alternato buon gioco e risultati utili a prestazioni meno brillanti. In quarta piazza Montreal, sempre molto solida con il giovane portiere Price divenuto ormai un punto di riferimento al pari di Kovalev. Quinto posto per New Jersey: perdere un fenomeno del calibro di Martin Brodeur non è cosa da niente, ma all’infortunio del goalie canadese ha saputo far fronte Clemmensen che sembra aver colto al volo la preziosa chanche, dopo un avvio un po’ tentennante, ha saputo trovare la solidità necessaria dando fiducia ad una squadra apparsa un po’ fraastornata dopo l’infortunio a Brodeur. Sesti i Rangers: sembravano doversi involare in solitaria ad Est, ma il risveglio è stato più brusco del previsto ed è ormai da un paio di mesi che la continuità non è più di casa al Madison Square Garden. In settima posizione troviamo Carolina, autrice anch’essa di una stagione altalenante sembra aver trovato il giusto equilibrio dopo un avvio decisamente poco positivo. L’ultima posizione utile per i playoff è occupata da Buffalo che risulta essere una formazione sempre piuttosto ostica da affrontare, specialmente con l’austriaco Vanek così in forma ed autore di ben 26 reti fin qui. A sorpresa in nona piazza troviamo Pittsburgh alle prese con una forte crisi d’identità: una parziale attenuante alle scarse prestazioni può essere trovata nei numerosi infortuni e nelle pesanti assenze nel reparto arretrato (Whitney appena recuperato Gonchar ancora assente da inizio stagione), ma le seconde linee non sanno essere prolifiche come i due assi Malkin e Crosby (attualmente primo e terzo nella classifica dei top scorer) e se i due fenomeni non trovano una giusta serata a Pittsburgh si fa buio pesto. Scendendo di un gradino c’è Florida che da inizio stagione si aggira attorno a questa posizione nella speranza di fare il passo che manca per giocarsi un posto per i playoff: il portiere Anderson e Horton stanno cercando di colmare questo gap nei confronti dei migliori team. Undicesima posizione occupata da Toronto che per la terza stagione consecutiva rischia di vedere i playoff in tv. Si passa così in dodicesima posizione e troviamo Ottawa che sembra aver perso la lampadina del gioco fatto vedere la scorsa stagione non riuscendo ad uscire dal pantano in cui si trova. Una posizione sotto ci sono i Lightning che nonostante la grossa campagna acquisti estiva sono molto lontani dalla competizione per l’ottava posto e si preannuncia ancora una volta un finale di stagione tutto in salita e privo di soddisfazioni. Penultima piazza per Atlanta: anche Kovachuk sembra essersi spento e se il russo non produce punti difficlmente i Trashers riusciranno a portare a casa qualcosa di buono se non un precoce turno al draft. Chiude mestamente in ultima piazza New York sponda Islanders, infarcita di giovani a causa dei numerosi infortuni e di una necessaria rifondazione.

E’ ancora troppo presto per poter dare giudizi definitivi, ma le prossime 40 partite daranno sicuramente il primo verdetto ufficiale ad Est: non ci resta che attendere…..