29a: Francoforte perde ancora, Hannover tenta la fuga

di Claudio Brescia

Hannover batte l’Amburgo allenato da Maurizio Mansi e grazie alla 2a sconfitta consecutiva di Francoforte, battuta da Augsburg, porta a 4 i punti di vantaggio sui Leoni. Le uniche formazioni che sembrano in grado di reggere il passo sono Berlino, che batte Ingolstadt, e Mannheim, che s’impone sui Metro Stars di Düsseldorf. Krefeld torna alla vittoria battendo Kassel mentre Duisburg riesce addirittura a battere Iserlohn che, dopo aver assaporato le zone alte della classifica, precipita al 9° posto. Crisi senza fine per Wolfsburg, battuto da Colonia, mentre Bob Manno raccoglie la 3a vittoria consecutiva con Straubing a scapito di Norimberga.

Tra i brividi degli 8.821 spettatori della favolosa Tui Arena, gli Scorpioni di Hannover si impongono sui Freezers di Amburgo con un 5-4 (36-27 al tiro) risicato: in largo vantaggio fino alla metà dell’ultimo drittel, Amburgo sembra accontentarsi del risultato e rischia di venire beffato nei minuti finali. Scorpioni subito in vantaggio con le reti in superiorità numerica di Sascha Goc all’1’ 46” e Andy Delmore al 4’ 09”. Goal in superiorità anche per Eric Schneider che al 7’ 57” riduce il divario ma al 13’ 19” Thomas Pielmeier ristabilisce le distanze con la rete del 3-1. Dopo essersi aggiudicata anche il periodo centrale con le marcature di Tino Boos e Eric Schneider, Hannover potrebbe dilagare ma, dopo la rete del 5-2 di Adam Mitchell al 6’ 54” dell’ultimo periodo, il gioco passa nelle mani dei Freezers che segnano con Andy Delmore e Clarke Wilm in superiorità numerica. Sul 5-4 a 2’ 8” dalla sirena, tutti aspettano che Amburgo sostituisca il portiere con il 6° giocatore di movimento ma il nervosismo tradisce gli ospiti che si trovano in inferiorità al 18’ 22” e in doppia inferiorità 19’ 42”: stupisce la scelta di coach Mansi che, condannato a finire l’incontro con due uomini in panca, aspetta per sostituire il portiere, quando ormai è troppo tardi.

Buon momento di forma delle Pantere di Augsburg che raggiungono la 6a piazza aggiudicandosi il derby dei felini contri i Leoni di Francoforte, incappati nella 2a sconfitta consecutiva dopo 6 vittorie. Pur avendo ampiamente dominato con un buon 43-28 al tiro, i Leoni subiscono la rimonta delle Pantere che si aggiudicano il match 4-5. Francoforte si porta in vantaggio con le reti di Thomas Oppenheimer al 17’ 09" del primo terzo di gioco e Pat Kavanagh in superiorità numerica al 4’ 55" del 2° tempo: il goal sembra scuotere le Pantere che accorciano le distanze con Mathis Olimb dopo 57” e pareggiano in soli 17” con Patrick Buzas. A questo punto il match si fa incandescente e lo spettacolare: il 16-13 al tiro porta alle reti di Francoforte con Derek Hahn al 12’ 10" e nuovamente Kavanagh in superiorità numerica al 19’ 12" per il 4-2 che chiude il periodo. Nel 2° intervallo Larry Mitchell, l’allenatore di Augsburg, deve aver dato una bella lisciata al pelo delle Pantere e la formazione che gioca il drittel finale non ha nulla in comune con quella scesa sul ghiaccio in precedenza: con una grinta fuori dal comune, gli ospiti accorciano il distacco con Ulrich Maurer al 3’ 34" e pareggiano con Mathis Olimb al 9’ 45", mentre ad 1’ dalla sirena arriva la rete di Brett Engelhardt in superiorità numerica che gela i 6.600 spettatori del palazzo del ghiaccio sulla Ratsweg.
Come in Hannover – Amburgo, anche per gli Orsi Polari di Berlino la vittoria (3a nelle ultime 3 gare e 5a consecutiva in casa) fa correre i brividi sulla schiena ai 13.000 sempre presenti della 02 World: il 4-3 finale (44-31 al tiro) contro Ingolstadt stava per tramutarsi da una comoda vittoria in un sofferto supplementare. Con un ragguardevole 13-3 al tiro, il 1° drittel si chiude con la rete di Deron Quint in superiorità numerica al 14’ 25": Con 12 centri e 17 assist, l’ex Bolzano ha raccolto finora 29 punti. Al 2’ 46" del periodo centrale Yannic Seidenberg segna il pareggio per gli ospiti ma Denis Pederson riporta in vantaggio gli Orsi Polari al 14’ 11" e Mark Beaufait, in superiorità numerica, firma al 17’ 55" la rete del 3-1. Nel terzo finale Sven Felski aumenta il vantaggio e la vittoria sembra essere cosa fatta, ma l’eccellente 17-19 al tiro porta alle segnature degli ospiti con Thomas Greilinger e Duncan Milroy: per citare un altro parallelismo con la partita Hannover – Amburgo, ancora una volta non è chiaro perché sul 4-3 l’allenatore aspetti fino ad 1’ dalla fine per sostituire il portiere con un 6° uomo di movimento e, anche in questo caso, la mossa tardiva non sortisce gli effetti sperati.
Nella partita tra le due formazioni più titolate nella storia dell’hockey tedesco, le Aquile di Mannheim (5 titoli nei 14 anni di storia DEL) sconfiggono 3-2 (28-38 al tiro) i Metro Stars di Düsseldorf (1 volta campioni DEL e 7 volte prima della fondazione della Liga) per il delirio dei 9,931 dell’incredibile Sap Arena. Le Aquile si aggiudicano il 1° terzo di gioco con le reti di Francois Methot su assist dell’ex giocatore di Egna Christopher Fischer (2 assist in serata) e Colin Forbes (2 reti). Nel periodo centrale Düsseldorf inizia la rimonta con Brandon Reid all’8’ 12" ed agguanta il pareggio con Daniel Kreutzer in superiorità numerica al 6’ 54" dell’ultimo drittel, ma al 9’ 12" è nuovamente Forbes, in superiorità numerica, a firmare la rete che chiude l’incontro sul 3-2.
La vittoria dei Pinguini di Krefeld potrebbe segnare la fine della crisi, ma il 5-1 finale arriva contro i Kassel Huskies ed è perciò una prova poco attendibile: Kassel, già di per se poco consistente, riesce a racimolare a malapena 17 giocatori, mentre i Pinguini schierano 23 uomini, disponendo così di una linea in più. A stupire non sono i 17 tiri del Kassel bensì i 25 del Krefeld: il numero ed i nomi degli uomini schierati e le differenze di classifica legittimano il dubbio che la crisi dell’ex capolista non sia del tutto finita. Dopo il pareggio nel 1° tempo con le reti di Richard Pavlikovsky per Krefeld al 5’ 57" ed il pareggio di Hugo Boisvert all’8’ 04", la partita diventa un monologo dei padroni di casa, che segnano con Lynn Loyns al 5’ 23" e Herberts Vasiljevs in superiorità numerica al 10’ 37" del periodo centrale, per poi chiudere l’incontro con le marcature di Roland Verwey su assist di Shay Stephenson, ex Vipers Milano, al 2’ 25" e Philip Riefers al 5’ 47".
Il “Lupo” Bob Manno si aggiudica il derby delle Tigri guidando la rimonta di Straubing che, con un perentorio 42-23 al tiro, batte 3-1 gli Ice Tigers di Norimberga. Con uno spettacolare 22-11 al tiro, Norimberga si aggiudica il 1° tempo con la rete di Brad Leeb in superiorità numerica al 13’ 07" e Straubing pareggia nel periodo contrale con Matt Hussey in inferiorità numerica al 4’ 48". Nel drittel finale gli Ice Tigers spariscono dal ghiaccio e, dopo la rete di William Trew al 4’ 46", resistono come possono ma crollano al 18’ 02”, quando Brad Leeb rimedia 2’ + 10’ di penalità per intervento da dietro e Scott King 10’ per comportamento antisportivo. I 2’ di penalità inflitti a Brian Maloney dello Straubing al 18’ 27 trasformano la doppia inferiorità in singola inferiorità numerica e gli ospiti giocano l’unica carta possibile: a 58” dalla sirena il goalie ospite abbandona in ghiaccio per fare spazio al 6° uomo di movimento ma, al 19’ 25", Eric Meloche si conferma un cecchino infallibile e, appena ricevuto il disco, lo infila a porta vuota. A partita terminata Cole Jarrett del Norimberga fa un’osservazione ad un avversario ma viene frainteso e, nel tentativo di spiegarsi, rimedia l’espulsione.
Colpo grosso delle Volpi di Duisburg che ai rigori piegano 6-5 (40-28 al tiro) i Galletti di Iserlohn del duo delle meraviglie Hock – Wolf, 1° e 2° marcatore DEL. 1° tempo spettacolare davanti ai 1.531 spettatori della Scania Arena, dove le Volpi vanno subito in vantaggio con Michal Sup all’1’ 27" e gli ospiti pareggiano con Bob Wren al 6’ 10". Duisburg ancora in vantaggio con Stanislav Jasecko in superiorità numerica all’8’ 19" e pareggio sempre in superiorità numerica di Bob Wren su assist di Ryan Ready (4 assist in serata) al 10’ 26". Il goal potrebbe spezzare le zampe alle Volpi che invece tirano fuori gli attributi e, in inferiorità numerica, segnano con Alexander Selivanov all’11’ 56". Purtroppo, per le Volpi è già tanto segnare 3 reti in una partita, figurarsi in un tempo: ed infatti dopo la rete del nuovo pareggio di Mark Ardelan in superiorità numerica al 12’ 41", Duisburg non riesce a controbattere ed al 15’ 13" Jimmy Roy fissa il parziale sul 3-4. Nel terzo centrale Duisburg raccoglie solo la rete di Peter Abstreiter in superiorità numerica al 10’ 42" ma 1’ 45” dopo, il duo delle meraviglie realizza il 4-5 con la rete di Michael Wolf su assist del gemello Robert Hock. Nel drittel conclusivo Jan Alinc guida la reazione d’orgoglio delle Volpi e, oltre ai due assist serviti in serata, prima firma il 5-5 al 12’ 12", poi segna il penalty decisivo della serie da 3.
Diventa difficile trovare aggettivi per descrivere la situazione del neopromosso Wolfsburg che, dopo essere stato in testa alla classifica a squadre, a quella dei marcatori con tre giocatori ed a quella delle reti segnate, ora viene preso a schiaffi dal primo che passa: questa volta ad approfittare della cronica assenza di goal del Wolfsburg sono stati gli Squali di Colonia che, nel gelo dei 2.141 spettatori della Volksbank BraWo EisArena, vincono 1-5. Escludendo l’ipotesi che tutti i portieri diventino campioni contro Wolfsburg, il singolo goal raccolto dai Grizzly su 31 tiri (23 per Colonia) è un problema inspiegabile anche perchè, oltre alle classifiche già citate, i Grizzly sono stati in testa a quella degli special team: escludendo i 20’ per l’espulsione di Christoph Melischko del Colonia per una carica da codice penale, Wolfsburg ha avuto 32 minuti di penalità con 12 interventi contro i 51 minuti su 16 interventi del Colonia, che si traducevano in uno 0 – 12 per i Grizzly e 2 – 7 per gli Squali al power-play, senza che Wolfsburg riuscisse a sfruttare una superiorità. Dopo il 1° tempo chiusosullo 0-0, nel periodo centrale dopo i 5’ + espulsione di Melischko al 3’ 43”, Wolfsburg segna con Jason Ulmer al 4’ 51" e Daniel Rudslätt pareggia in superiorità numerica all’11’ 50". Al 15’ 12" Torsten Ankert degli Squali e Mike Green dei Grizzly prendono 2’ + 2’ + 10’ di penalità, a cui si sommano i 2’ per squadra rimediati da Philip Gogulla e Ken Magowan, tutti per eccessiva violenza. Nell’ultima frazione di gioco Wolfsburg crolla: con un misero 4-9 al tiro, Colonia segna con Jerome Flaake e Mirko Lüdemann in superiorità numerica. Poco dopo i Grizzly sostituiscono il portiere con un uomo di movimento, ma al 18’ 10" Philip Gogulla segna a porta vuota e 34” dopo Stéphane Julien serve il suo 4° assist della serata per il definitivo 1-5 di Christoph Ullmann in inferiorità.

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