26ª: Hannover perde ancora, Francoforte inarrestabile e primo

di Claudio Brescia

Grazie alla vittoria sulle Tigri di Straubing, i Leoni di Francoforte conquistano la vetta della classifica e si portano a 51 punti, scavalcando gli Scorpioni di Hannover (49) incredibilmente fermati dagli Huskies di Kassel. Altrettanto incredibile è la sconfitta degli Orsi Polari di Berlino contro le Volpi di Duisburg: per i fanalini di coda si tratta delle 3a vittoria consecutiva, mentre i campioni in carica precipitano al 5° posto con 45 punti. Situazione diametralmente opposta per i Pinguini di Krefeld che, battendo i Grizzly Adams di Wolfsburg passano dal 5° al 3° posto, mentre un’altra sconfitta sorprendente e quella subita dalle Aquile di Mannheim nell’anticipo contro gli Hamburg Freezers.

Davanti a soli (per Francoforte) 6.200 spettatori, i Leoni concretizzano l’ottimo momento di forma e coronano la lunga rincorsa conquistando la vetta della classifica con un 4-3 (1:0, 2:2, 1:1, 38-33 al tiro) che relega al penultimo posto le Tigri di Straubing allenate da Bob Manno: delle 7 reti, 5 sono state segnate in superiorità numerica. Il derby delle belve vede un buon avvio dei Leoni che all’1’ 39” aprono le marcature con John Slaney (due reti in serata) in superiorità, mentre al 6’ 13” del periodo centrale Matt Hussey firma il pareggio in doppia superiorità numerica. Al 13’ 35” è Jeff Heerema (1 goal + 1 assist) a sfruttare la superiorità per la rete del 2-1 ed al 16’ 08” ancora Slaney in superiorità allunga le distanze. Sul finire del tempo sale in cattedra Dustin Whitecotton che, a cavallo tra il 19’ 55” del 2° ed il 2’ 52” del 3° drittel, riporta in parità il conteggio con le due sole reti in parità numerica della serata, mentre al 13’ 26” Mathieu Biron (1 + 1) chiude la partita.

La vittoria dagli Huskies di Kassel sugli Scorpioni di Hannover ha dell’incredibile perché, in stagione, Kassel si era già tolta lo sfizio di battere formazioni più forti, ma sempre con scarti minimi: il 4-1 (0:0, 4:0, 0:1, 43-32 al tiro) dei penultimi sugli ex capolisti è invece una novità. Dopo un primo tempo senza reti, gli Huskies dilagano nel secondo periodo con reti di Sean Tallaire (1 rete + 1 assist) al 5’ 40”, Alex Leavitt (2G + 2A) al 10’ 17” ed al 12’ 38”, e Martin Bartek in superiorità al 17’ 31”. All’11’10” dell’ultimo drittel arriva la rete degli ospiti con Klaus Kathan in superiorità su assist di Tore Vikingstad: con 6 reti e 6 assist, il centrale norvegese è stato eletto giocatore del mese.
Clamoroso alla Scania Arena dove, davanti a 1.127 spettatori, le Volpi di Duisburg rimontano due volte e battono gli Orsi Polari di Berlino 5-4 (28-38 al tiro). Gli ospiti si aggiudicano il 1° periodo con reti di Florian Busch (1 + 1) ed Andrew Roach. E’ nel 2° tempo che le Volpi vincono la partita: al’1’ 21”si scatena Jan Alinc che firma le 1a delle sue tre reti in serata; al 12’ 40” Alexander Selivanov fa tutto da solo e firma il pareggio, mentre è ancora Alinc al 16’ 29” a firmare la terza rete delle Volpi che chiude il periodo. Nell’ultimo drittel Mark Beaufait (1G + 1A) segna il pareggio degli Orsi Polari al 10’ 13” ed al 14’ 07” Richie Regehr (1G + 1A) porta nuovamente in vantaggio Berlino. Di nuovo Alinc pareggia i conti dopo 33“ ed al 17’ 37” Steve Palmer firma la rete che consegna la terza vittoria consecutiva alle redivive Volpi.
I Pinguini di Krefeld vendicano la sconfitta subita nella partita di andata e battono 3-1 (0:0, 1:1, 2:0) i Grizzly Adams di Wolfsburg. Il dato sorprendente di questa partita è il bassissimo numero di tiri: Krefeld (migliore attacco della Liga con 93 centri), tira solo 22 volte, mentre i Grizzly (3° attacco e 3 marcatori tra il 4° ed il 6° posto) solo 11. Davanti ai 4.128 spettatori del KönigPalast il 1° periodo si chiude a reti inviolate. Al 5’ 52” del secondo tempo Richard Pavlikovsky apre le marcature per i Pinguini, mentre al 10’ 04” Justin Papineau sfrutta una superiorità numerica e firma il pareggio che chiude il parziale. Nell’ultimo drittel Roland Verwey riporta in vantaggio i padroni di casa al 13’ 08”: a 36” dalla fine Wolfsburg gioca il tutto per tutto togliendo il portiere per mettere un 6° giocatore di movimento sul ghiaccio: ne approfitta Charlie Stephens (3° marcatore DEL con 9 reti e 24 assist) che al 19’ 42” segna a porta vuota il definitivo 3-1.
Con uno straripante 52-29 al tiro, le Aquile di Mannheim vengono sconfitte ai rigori dagli Hamburg Freezers con un misero 1-2 (0:0, 0:1, 1:0, 0:0, 0:1). Nonostante un ottimo 16-12 al tiro, il primo tempo si conclude senza marcature. Bisogna aspettare il 7’ 31” del secondo drittel per assistere al goal di Amburgo con Justin Morrison in superiorità, e il 2’ 53” dell’ultimo periodo per vedere Jason Jaspers che firma il pareggio che chiude i tempi regolamentari. Dopo il supplementare a reti inviolate è sufficiente un rigore di Travis Brigley per chiudere la serie al terzo tiro.
In una partita avara di reti a dispetto della vivacità al tiro (28-46), il portiere delle Pantere di Augsburg Dennis Endras raccoglie il 2° shutout della stagione parando tutti i tiri dei Galletti di Iserlohn: nello 0-2 finale (0:1, 0:1, 0:0), la vera notizia è che il duo delle meraviglie Hock – Wolf (1° e 2° marcatore DEL) non hanno raccolto punti. Con un ottimo 10-15 al tiro, nel primo tempo si registra la sola marcatura di Florian Kettemer al 14’ 14”. Nel secondo drittel si registra addirittura un 7-22 al tiro che porta alla rete in superiorità di Brett Engelhardt che al 13’ 21” chiude l’incontro. Nel finale i Galletti giocano 1’ 25” a porta vuota, ma la mossa non sortisce alcun risultato.
Vittoria di carattere degli Ice Tigers di Norimberga che si aggiudicano il derby di Baviera rimontando 3 reti di svantaggio e battendo l’ERC Ingolstadt 4-3: arriva così la prima sconfitta del neoallenatore Greg Thomson. Gli ospiti si aggiudicano il primo periodo con reti di Matt Keith all’1’ 28”, Michael Waginger (1G + 1A) in superiorità all’11’ 13” e Yannic Seidenberg al 17’ 24”. Situazione opposta nel secondo tempo dove, con un robusto 17-1 al tiro, i padroni di casa pareggiano i conti con reti di Florian Keller (1G + 1A), Martin Ancicka in superiorità numerica e Shane Peacock in doppia superiorità numerica. Nel drittel finale David Cespiva approfitta ancora di un power play per chiudere l’incontro all’8’ 13”.

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