Lo Slavia si prende il derby ai rigori!

di Simone Quargnal

Lunedì alla Tesla Arena di Praga è andato in scena il derby della capitale, tra il redivivo Sparta e i campioni in carica dello Slavia.

Entrambe le squadre necessitano di punti per raggiungere i posti migliori della zona playoff, inoltre sanno che vincere contro i cugini davanti a più 11.000 spettatori comporterebbe una grande iniezione di fiducia. Nonostante questo, il coach dello Slavia preferisce mandare sul ghiaccio il giovane backup Furch, preferendolo al titolare Adam Svoboda. Scelta rischiosa, ma decisamente azzeccata.
La partita si apre col botto: già dopo 21 secondi Vykoukal si prende due minuti di penalità e David Hruska ne approfitta per portare avanti lo Slavia. Nonostante il veloce avvio, il match si arena subito e tutto il primo tempo è caratterizzato da prolungate azioni offensive nel terzo dello Slavia e da brevi ma pericolose incursioni in quello dello Sparta. Da segnalare, in chiusura di periodo, un’occasione divorata da Jan Safar, che con Furch completamente fuori posizione non riesce ad insaccare.

La partita sale leggermente di tono nel secondo tempo, quando i contatti si fanno più frequenti. Lo Sparta beneficia di due powerplay, giocando mezzo minuto in 5 contro 3, non riuscendo ad ogni modo a trovare la rete. E’ invece lo Slavia a raddoppiare, a metà periodo, con un gol di Jiri Dolezal. Lo Sparta cresce nel gioco e al 17.36 quasi segna: Bros e compagni festeggiano ma il capo-arbitro giustamente non convalida il gol.
Dopo lo spettacolo offerto dalla tifoseria di casa nella pausa tra il secondo ed il terzo drittel (i tifosi si sono misurati in una partitella a calcetto sul ghiaccio), il gioco riprende e tutto quello che non si era visto nei primi quaranta minuti lo si vede tra il 7’ e il 10’. La partita diventa decisamente nervosa, le penalità iniziano a piovere e proprio da una di queste (due minuti a Sloboda per sgambetto) nasce l’azione del 2-1: lo Slavia si dimentica di essere sotto di un uomo e lascia David Vyborny solo davanti a Furch, che niente può fare per evitare il gol. Appena 43 secondi dopo, è sempre Vyborny ad insaccare il disco del pareggio, sfruttando il traffico nello slot. Dal decimo minuto in poi la partita si spegne, dando l’impressione che le due squadre attendano l’overtime per essere sicure di portare a casa almeno un punto.
I cinque minuti supplementari filano via quasi tutti d’un fiato, solo lo Slavia si rende pericoloso con una percussione non troppo incisiva del solito Vyborny. Si arriva dunque ai rigori ed è lo Slavia a portare a casa la vittoria, grazie alla rete decisiva di Jaroslav Bednar.
Come migliori in campo vengono premiati il goalie dello Slavia Dominik Furch e il capitano di casa David Vyborny. Davvero encomiabile la prestazione del giovane portiere ospite, che da solo ha salvato più volte il risultato: incolpevole sul primo gol, quasi esente da responsabilità pure in occasione della seconda marcatura.
Grazie a questo risultato lo Slavia allunga di nuovo sui cugini, portandosi in terza posizione.