Lo Sparta aggancia i cugini dello Slavia, il Litvinov in testa

di Simone Quargnal

Diamo un’occhiata alla parte più alta della classifica della O2 Extraliga: prendiamo in considerazione i primi 6 posti, quelli che permettono la qualificazione diretta ai playoff. A seguire vedremo il resto della graduatoria.

Dopo una rincorsa durata quasi trenta partite, lo Sparta Praga riesce ad agganciare i cugini, che ultimamente sembrano aver perso lo smalto e la dinamicità che li avevano contraddistinti nelle prime partite di quest’anno e nello scorso campionato. La classifica infatti vede le due compagini della capitale appollaiate in quarta e quinta posizione a 45 punti; in prima posizione troviamo il Litvinov, seguito a ruota dal Vitkovice. Assieme alle praghesi a 45 punti troviamo anche il Plzen; in sesta posizione, il Pardubice.

LITVINOV – Guidati dall’esperienza e dalla grinta del 37enne ex-NHL Robert Reichel, il Litvinov è al momento in testa alla classifica. Reichel guida la squadra dall’alto dei suoi 27 punti, supportato dalla coppia d’oro Hubl-Kubincak, 46 punti in due, equamente divisi.

In difesa la squadra dorme sonni più che tranquilli, col reparto guidato dall’altro ex-NHL Jiri Slegr a fare da guardia allo slot. Proprio qui troviamo la coppia di portieri più in forma del periodo: Petr Franek e Jaroslav Hubl si contendono infatti il posto da titolare, con save percentages invidiabili: 91,81% il primo contro il 94,15% del secondo.

VITKOVICE STEEL – Il punto di forza della squadra, lo si sapeva già da tempo, doveva essere la difesa. Ma che fosse così forte, probabilmente nemmeno i fans più ottimisti se lo sarebbero aspettato. La squadra infatti ha la miglior difesa del campionato (66 gol concessi in 28 partite sinora disputate) ed una coppia di portieri che potrebbe tranquillamente giocare nella più blasonata KHL, se non addirittura oltreoceano. Jakub Stepanek e Marek Pinc viaggiano entrambi ad una media del 93,3% di parate, consentendo alla squadra un approccio decisamente offensivo, che la rende una delle compagini più difficili da affrontare. In attacco, rilevanti le prestazioni di Jiri Burger e Viktor Ujcik (21 e 20 punti) supportati dagli ex-NHL Robert Petrovicky (Tampa Bay, New York Islanders) e Vaclav Varada (Buffalo, Ottawa).

PLZEN – A far compagnia a 45 punti alle due squadre praghesi, troviamo l’ottimo Plzen, che anche grazie all’innesto di un certo Martin Straka si propone come realtà decisamente interessante. Sicuramente la maggior parte del successo va attribuita al reparto d’attacco, il secondo della Lega; e in particolare al già citato ex Ranger (29 punti per lui: 15+14), a Tomas Vlasak (per lui una breve apparizione a Los Angeles) e al giovane Petr Vampola, autore finora di 29 punti, di cui 13 gol. Vlasak è in testa alla classifica marcatori sia per numero di punti (33) che per numero di gol (16). E’ interessante notare come, ai primi quattro posti della classifica marcatori, troviamo i tre sopracitati attaccanti dello Plzen. La difesa sembra patire l’inclinazione decisamente offensiva della squadra, lasciando troppa libertà agli attaccanti avversari. I due goalie Malek e Altrichter si difendono tuttavia bene, con percentuali di tutto rispetto (92,33% e 91,37%), nonostante la mole di tiri contro di loro che la difesa non riesce a contenere.

SPARTA PRAHA – La macchina da gol imbastita quest’estate con una campagna acquisti di tutto rispetto ha iniziato a girare a dovere nell’ultimo mese, quando finalmente i pezzi da novanta – Vyborny, Kratena e Bros tanto per fare qualche nome – hanno iniziato ad amalgamarsi, supportati dal gran lavoro della difesa. Un po’ sotto le aspettative, per ora, il campionato di Martin Rucinsky: pur essendo uno fra gli attaccanti più utilizzati, ha messo in saccoccia solamente 5 gol e 4 assist, con un plus/minus di -9.
Da segnalare nel reparto arretrato le prestazioni di Jiri Vykoukal, autore di nove punti.

SLAVIA PRAHA – Fresca di eliminazione dalla Champions Hockey League dopo un match a dir poco incredibile contro lo Zurigo, l’altra squadra capitolina sembra aver smarrito la retta via. I campioni in carica stanno infatti portando avanti un losing streak che dura da ben sei partite: l’ultima vittoria risale infatti al 2 novembre, contro il Lasselsberger Plzen; vittoria ottenuta tra l’altro ai rigori. La premiata ditta Bednar-Hruska-Cervenka-Beranek non basta a sostenere la squadra, e quello che sembra preoccupare maggiormente è la disconinuità del goalie Adam Svoboda, capace sia di partite incredibili che di dormite colossali. Proprio da una di queste dormite, ad esempio, è scaturita la goleada che ha portato lo Slavia all’eliminazione dalla Champions Hockey League.

PARDUBICE – All’ultimo posto utile per la qualificazione diretta ai playoff troviamo il Pardubice. La squadra, guidata dalla bandiera Jan Kolar (24 punti per lui) procede in maniera altalenante: capace di emozionanti vittorie, come quella dell’ultimo turno sui campioni in crisi dello Slavia, si lascia però troppo spesso sopraffare in fase di costruzione, dando l’impressione di non riuscire a reagire. Questo porta a risultati inattesi ed evitabili come contro lo Zlin (1-5) oppure come contro il fanalino di coda Ceske Budejovice (0-3). Se è difficile chiedere di più ai vari Divisek, Pivko e Koukal, che già stanno giocando forse sopra le aspettative, può essere invece lecito aspettarsi qualcosa di meglio dagli ex NHL Ales Pisa e Martin Strbak.
In porta,l’ex Predator Jan Lasak si deve difendere dal ragazzo prodigio Martin Ruzicka, anno 1987 e una percentuale di poco migliore della sua (91,67 contro 91,49).