Vittorie a Vipiteno e contro l’Egna per il primato solitario

La Valpe vince il big match di Vipiteno e la successiva partita casalinga contro l’Egna issandosi sola in testa alla classifica con 4 punti di vantaggio sul Vipiteno e 6 sul Caldaro quando siamo a metà del Campionato di Regular Season.

A Vipiteno la Valpe, dopo un viaggio lungo e faticoso causa il maltempo, si presenta alla Disco Arena per il big match della 16 giornata e lo fa suo ai rigori dopo un match di rara intensità, grande sofferenza, sagacia tattica e immenso cuore chiuso sul 2 a 2.
L’impresa, che proietta la Valpe capolista solitaria, è ancor più significativa dato che coach Da Rin deve fare a meno di capitan Grossi (in permesso per motivi di famiglia), Pat Lefebvre (indisposizione) e Pietro Canale (infortunio); le linee sono quindi Silva – Surma – Stricker; Petrov – De Frenza – Vignolo e una inedita terza con Coco – Bonnet – Viglianco, dietro si gira a 5 davanti a Demetz con Tremolaterra capitano di giornata. Arbitra l’esperto Gagliardi.

Il primo tempo parte con il Vipiteno all’attacco ma la retroguardia giallonera fa buona guardia; a parte un’incursione di Held ed una certa prevalenza territoriale la gara è comunque equilibrata ed anzi sono i Bulldogs a passare inaspettatamente in vantaggio a 3 secondi dalla sirena con Damian Surma, anche se verrà assegnato a Stricker, che è lesto a ribadire in rete una respinta di Baur.
Il secondo tempo è all’insegna di una grande sofferenza con la Valpe che si arrocca davanti ad uno strepitoso Mark Demetz e con grande intelligenza ma soprattutto grandissimo cuore riesce a limitare le avanzate dei Broncos che hanno numerose occasioni.
Miracolo di Demetz al 27° su Campbell lanciato da solo ma è la Valpe sorniona a raddoppiare al primo powerplay utile, azione di Surma e tiro respinto da Baur, si avventa Frank De Frenza ed al 29.18 è 2 a 0.
Durissimi gli ultimi 10 minuti dove la Valpe subisce ben tre penalità minori e si esalta in una serie di strenui penalty killing che vanificano le azioni ideate dal solito Hartiner; poi ci pensa di nuovo Demetz a 30 secondi dalla sirena a negare la gioia della rete a Paolo Bustreo in azione solitaria.
Terzo tempo con il solito canovaccio ma con un Gagliardi un po’ più casalingo; ci và infatti un 5 contro 3 per penalità di Coco e De Frenza per consentire ad Hartinger a 46.14 di trovare l’1 a 2 dopo una serie di miracoli di Demetz.
Curiosa sostituzione temporanea di Demetz per andare a bere; entra Platè per 30 secondi, fa una parata e poi cede nuovamente la porta a Mark.
E’ sofferenza pura, la Valpe fatica a tenere il disco nel terzo offensivo e il Vipiteno crede nella rimonta ed attacca con furore. Ci va tuttavia ancora un nuovo powerplay del Vipiteno,per penalità a Siren assai contestata, per far fruttare a 51.27 il goal del pareggio di Held che devia un tiro di Rainer sorprendendo un incolpevole Demetz.
Nel finale in 4 contro 4, è ancora Demetz miracoloso su Sottsas e poi su Campbell; a 30 secondi dalla fine è Surma in contropiede prima a tirare alto poi ad essere affossato sulla sirena al momento del tiro.
Poi è overtime con all’avvio subito un palo pieno di Hartinger,il migliore dei suoi, poi è ancora pressione ed occasioni a ripetizione per i Broncos che in 4 contro 4 e con la Valpe oggettivamente stanca tentano il tutto per tutto ma la difesa valligiana resiste e si va ai rigori.
Grande palpitazioni: segna Bustreo, pareggia Siren, Demetz para su Gander e Campbell, si fanno parare da Baur sia De Frenza che Surma, sbagliano Held e Hartinger, palo di Silva, ma il rigore decisivo che sottolinea l’impresa della Valpe è dello Zar Sasha Petrov.

Domenica, davanti a 2.000 spettatori la Valpe regola l’Egna per 3 a 2 e, approfittando della contestuale sconfitta del Vipiteno ad Appiano, vola in testa alla classifica con 4 punti di vantaggio sui Broncos e ben 6 sui campioni del Caldaro che devono ancora scontare il turno di riposo.
I biancorossi sono privi di Capitan Grossi, in permesso societario, dell’infortunato Canale e del febbricitante Vignolo; nelle gambe la stanchezza della dura trasferta di Vipiteno di 48 ore prima malgrado la gioia per la vittoria che è valsa il primato solitario.
Da Rin schiera Platè tra i pali per tenere sotto pressione ed in forma anche il giovane torinese e Silva al posto di Grossi in linea con Lefebvre e De Frenza; in terza lo stesso trio di Vipiteno Coco – Viglianco – Bonnet mentre dietro si gira a 5 con Tremolaterra capitano.
Già dalle prime battute si intuisce che non è e non può essere la Valpe spumeggiante sempre vista al Cotta Morandini; i Bulldogs sono lenti ed a volte un po’ confusionari mentre l’Egna si adegua e sfrutta dopo 3 minuti la prima occasione utile per il vantaggio di Simonazzi lesto a deviare un tiro di Stimpfl.
La Valpe si scuote e comincia a bombardare il buon Camin ma la pressione esercitata è sterile ed è necessario un powerplay a 18.40 per trovare la rete del pareggio con Turo “Dinamite” Virta assistito da De Frenza e Petrov.
Secondo tempo oggettivamente bruttino, tanto gioco in zona neutra, qualche occasione da entrambe le parti ed Egna incredulo di riuscire a gestire con facilità la trasferta piemontese.
La scossa arriva dalla terza linea con Coco, ieri sera migliore in pista, che a 43.02 devia in rete di destrezza su assist di Willy Viglianco e Tremolaterra.
L’Egna prova a premere sull’acceleratore ma la retroguardia biancorossa non corre eccessivi pericoli ed anzi è Stricker innescato in controfuga da Silva che sigla il 3 – 1 con una bomba non trattenuta da Camin.
Che non sia una seratona lo dimostra poi la rete del definitivo 3 a 2 che Jolette segna in contropiede quando la Valpe ha un uomo in più a un paio di minuti dalla sirena; comunque Platè fa buona guardia sull’ultimo disperato assalto delle Oche ed il Cotta festeggia l’ennesima vittoria da 3 punti ed i risultati che arrivano dalle altre piste.
Ora si andrà venerdì 5/12 a Varese per chiudere il 1° girone completo di andata e ritorno che segna il giro di boa dove, comunque vada, la Valpe sarà prima in classifica.