I Foxes vincono in rimonta

di Fabrizio Bombarda

BOLZANO – VAL PUSTERIA 4–3 (0:2)(2:1)(2:0)

Quinta partita in sei giorni per il Bolzano. Se non è un record, poco ci manca. Ospiti stasera al Palaonda i ragazzi del Val Pusteria, guidati dall’ex coach bolzanino Stefan Mair e reduci da due vittorie consecutive. Padroni di casa al gran completo, lupi senza il convalescente Patrick Bona. I primi 5 minuti sembra di assistere ad una sfida da dopolavoro ferroviario: ritmo scarso ed errori in serie. Gli ospiti attendono il Bolzano nel proprio terzo per sfruttare le ripartenze, i foxes però sono rimasti negli spogliatoi e lo spettacolo ne risente pesantemente. Il match si sveglia improvvisamente al 5:31 quando Ansoldi manca clamorosamente un gol a porta sguarnita. Il pericolo scuote i lupi che cercano di reagire, e infatti,uno dei tanti tentativi in contropiede frutta il gol di Iannone, ben servito da Tallari. Al 12:35 è il capitano ospite, Thomas Pichler a raddoppiare, sfruttando un disco vagante dopo una mischia furibonda davanti al golie bolzanino. Sul punteggio di 2 a 0 si va al primo riposo. Partita brutta, Bolzano stanco e poco reattivo, Pusteria assolutamente in imbarazzo in fase di impostazione.

Alla ripresa del gioco ci si attende la reazione dei padroni di casa che infatti si dimostrano un po’ più intraprendenti. Al 9:35 Di Casmirro e Sparber danno vita ad un incontro pugilistico che induce Cassol a punirli con un pesante 2+10. Passano appena due minuti e Jarmuth è molto bravo a scendere sulla sinistra, aggirare la gabbia bolzanina e depositare in rete. Bel gol e 3 a 0 per i gialloneri. Il Bolzano sembra al tappeto e traspare anche del nervosismo. Due fattori però fanno sì che la sfida non si chiuda qui: il carattere dei biancorossi e la pochezza sia tecnica che mentale degli ospiti. E’ Pittis a suonare la carica per i suoi, andando a lottare strenuamente su ogni disco e infatti, proprio su un suo recupero, al 13:46 nasce l’azione del primo gol biancorosso: Jardine serve Olson che dalla “sua” posizione fulmina Nissinen con un polso all’incrocio dei pali. Il gol rinfranca i ragazzi di Helle e impaurisce gli ospiti, ma il Bolzano è davvero molto impreciso e i passaggi sbagliati non si contano. Persino giocatori come Jardine e Corupe faticano a trovare la giusta misura. Al 18:55 Watson è costretto a fermare Corupe con un plateale gancio e la conseguente penalità consente ai padroni di casa di accorciare ulteriormente: Johansson ribadisce in rete un tiro di Olson respinto dal portiere. 3 a 2 e tutti al secondo riposo.
Il terzo tempo evidenzia ancora i limiti degli ospiti, mentre il Bolzano mostra di voler assolutamente riacciuffare il pareggio. Al 4:07 capitan Ramoser manca un gol che sembrava fatto. Anche Håkkinen corre qualche pericolo, sui soliti contropiede dei gialloneri, ma al 13:27 Ansoldi trova il pari, con un tiro in verità un po’ sporco scagliato dallo slot. I minuti passano e i presenti cominciano a pensare che i 60 regolamentari non basteranno per decretare il vincitore, ma si sbagliano, perché stasera manca ancora l’acuto del “mago”… che infatti arriva puntualmente: è il 18:36 e dopo aver ricevuto da Jardine, Corupe scarta Nissinen e deposita in rete. Non è finita però, perché il Bolzano è costretto a terminare il match in inferiorità numerica (out Olson). Stefan Mair richiama il portiere, ma ancora una volta i suoi si dimostrano incapaci di impostare un’azione decente che non sia in contropiede. Håkkinen non rischia niente e i campioni d’Italia portano a casa una vittoria che ad un certo punto pareva insperata. Bolzano stanco e un po’ deconcentrato, i molti impegni si sono fatti sentire, ma il carattere e la voglia di vincere sono stati sufficienti a domare i lupi, apparsi stasera più dei cagnolini che hanno provato a stuzzicare il leone addormentato, con il risultato però di venire sbranati senza pietà.

Il Tabellino:
1°Tempo: 7:23 Iannone (Tallari, Bernakevitch) – 12:35 Pichler
2°Tempo: 11:44 Jarmuth – 13:46 Olson (Jardine, Pittis) – 19:33 Johansson (PP) (Corupe, Olson)
3°Tempo: 13:27 Ansoldi – 18:36 Corupe (Jardine)

Migliori in campo: Bolzano: Johansson – Val Pusteria: Jarmuth