16ª giornata… alla sirena

di Alessandro R.

BOLZANO-VALPUSTERIA 4-3: Dopo le felici esperienze di coppa, che hanno visto il Bolzano qualificarsi tanto alla finale della Continental Cup, quanto a quella della Coppa Italia, i campioni nazionali sendono sul ghiaccio amico per affrontare il derby contro i lupi del Valpusteria. Per la prima volta in stagione Bolzano al completo grazie ai rientri di Olson e soprattutto del lungodegente Leo Insam. La prima metà di gara fa pensare che la stanchezza fisica e mentale possa spingere i ragazzi coach Helle al secondo scivolone casalingo, dal momento che il tabellone segna 0-3 grazie alle reti di Iannone, Pichler e Jarmuth. La rimonta inizia al minuto 33, proprio con il rientrante Olson, che sblocca i suoi insaccando da distanza ravvicinata. Distanze ulteriormente accorciate a trenta secondi dalla seconda sirena grazie alla rete in superiorità di Johansson. Volpi che mettono la freccia al 53.27 con Luca Ansoldi e sorpassano, a 90 secondi dal termine, con la rete dell’ormai solito Corupe, autentico mattatore del campionato. Segnali di ripresa dei lupi confermati, ma vincere a Bolzano non è facile per nessuno; continua la cavalcata per i campioni d’Italia, che fino alla fine sranno impegnati da protagonisti su tutti i fronti.

FASSA-RITTEN SPORT 3-5: Dopo l’Alleghe, anche il Renon espugna lo Scola, stadio che aveva visto cadere vittime illustri come -per esempio- ambedue le prime della classe. Dopo due tempi di equilibrio, con il risultato di parità (2-2, grazie alle reti di VanHoof e Felicetti e la doppietta di Tudin), i Rittner Buam cambiano passo nel terzo periodo, mettendo a segno nel volgere di 12 minuti ben tre reti: inizia Astashenko, prosegue Corbeil e chiude i conti Scelfo. La replica ladina si esaurisce nell’inutile rete di Fussey, ma per il Fassa si tratta di una grossa occasione per raggiungere il Renon al terzo posto; per il Renon vittoria importante per dare linfa ad un cammino fin qui positivo, ma non del tutto convincente per i giocatori di coach Ivany.

ASIAGO-PONTEBBA 2-3: Tornano a volare le aquile: all’Odegar i punti raccolti sono solo due, ma giungono al momento giusto per interrompere la mini-serie di tre sconfitte utili consecutive. Dopo quattro tempi (incluso l’over-time) in perfetto equilibrio (0-0 al primo tempo), con le squadre che si studiano senza affondare i colpi, si passa ad un secondo periodo con due reti: al gol di Rodeghiero risponde Ciresa, prima del botta e risposta nel finale con ancora Rodeghiero e Laroque. Non potevano che essere i tiri di rigore a decidere il risultato: dopo i primi cinque tiri inutili, al settimo tenatitvo Pegoararo sbaglia e Margoni invece no, regalando al Pontebba un’importante boccata di ossigeno.

CORTINA-ALLEGEH 7-2: Le brutte notizie per l’Alleghe arrivano, ironia della sorte, da un lieto evento: nel line-up agordino manca infatti Phil Groeneveld, rimasto in ospedale vicino alla moglie che sta per dare alla luce il primo figlio; non è della partita anche Nicola Fontanive, ancora a riposo dal brutto trauma alla testa prima della sosta per la nazionale. La partita non comincia neanche per le civette che già si ritrovano sotto di tre gol al minuto 7 (con il primo gol addirittura dopo 17 secondi!). E’ un monologo ampezzano, con i ragazzi di coach Adey che dilagano fino al 5-0; solo allora, quando il cronometro dice 25 minuti, l’Alleghe prova almeno a salvare la faccia nei confronti di un Cortina già con la testa alla prossima partita. Arrivano così le due reti agordine a firma di Manuel DeToni e di Mario Chitarroni, ma nell’ultimo periodo gli alleghesi non trovano gli spunti giusti per la rimonta, ma arrivano il gran gol di McLeod e quello di Cullen che mettono il sigillo su una partita perfetta per gli scoiattoli. Alleghe non pervenuta: non bastano le presunte colpe di Moretti a giustificare una prestazione tanto scialba e mediocre; il Cortina risponde al Bolzano, in un campionato che si configura sempre più come una sfida a due.

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