Il mondo dell’hockey si stringe introno a Robert Müller

di Claudio Brescia

Dall’8 all’11 novembre è andata in scena la Deutschland Cup, divenuta nel corso degli anni una delle competizioni amichevoli per nazioni più importanti d’Europa. L’evento ha dato modo a spettatori, giocatori, allenatori e giornalisti di dare il loro appoggio a Robert Müller, il back della nazionale tedesca e degli Squali di Colonia: a seguito di un malore durante una partita, nel 2006 gli è stato diagnosticato un tumore al cervello. Durante un intervento chirurgico gli venne asportata la massa tumorale e le sue condizioni migliorarono a tal punto da consentirgli l’accesso alla nazionale. Purtroppo in estate le sue condizioni hanno subito un drastico peggioramento che ha reso necessario un secondo intervento, il cui esito gela il sangue nelle vene: al giovane goalie restano meno di due mesi di vita. Con una forza d’animo incredibile, il giocatore ha chiesto solo due cose: che non gli venissero riservati trattamenti di favore e di poter continuare ad onorare le maglie della nazionale e del suo club. Così, dopo l’annuncio della sua sicura morte, il ventottenne è tornato a difendere la porta nella partita che la Germania ha vinto contro il Canada per 3-2 (1-0, 1-1, 1-1).

Per la cronaca, la competizione, che ospitava Danimarca, Giappone, Svizzera, Slovacchia e Stati Uniti (oltre naturalmente la Germania padrone di casa), è stata vinta dalla Svizzera che ha battuto gli USA per 2-3, mentre terza s’è piazzata la Germania che si è imposta per 5-3 sulla Slovacchia.
Nell’anticipo della 19a giornata facile vittoria dei DEG Metro Stars di Düsseldorf sui galletti di Iserlohn per 5-2 (40-25 al tiro), nonostante un primo periodo abbastanza equilibrato. Nel 2° drittel i Metro Stars danno la svolta ala partita segnando 3 reti tra il 5° e l’8° minuto. Nel 3° drittel gli ospiti tentano la rimonta segnando in apertura il goal del 3-1 ma dopo 1’ 10” i DEG ristabiliscono le distanze e si portano sul 5-1 meno di 6 minuti dopo. Nel 2-2 che chiude il parziale, la 2° rete degli ospiti arriva a 2’ dalla sirena. Per i padroni di casa si segnala la doppietta di Brandon Reid ed i due assist a testa di Ramsey, Kaufmann e Joseph.
La sconfitta casalinga costa il primato il classifica ai Pinguini di Krefeld che subiscono la rimonta dei Leoni di Francoforte in una partita che, come confermano le statistiche, s’è rivelata avara di emozioni a dispetto dei nomi delle formazioni sul ghiaccio: a parte il 2-3 finale con reti ben distanziate nel tempo si segnala uno scarno 19-22 al tiro e 12 minuti di penalità contro 14. L’unico brivido arriva all’inizio del primo periodo quando Mathieu Biron del Francoforte sgambetta un avversario e regala un rigore (parato) ai Pinguini. In evidenza tra i Pinguini Jim Fahey (1 rete + 1 assist) e l’ex centrale della prima linea dei Vipers Milano Shay Stephenson (1 assist); tra gli ospiti buona prova di Pat Kavanagh (1 rete + 1 assist) e Derek Hahn (1 assist).
Primato in classifica per gli Scorpioni di Hannover che battono in trasferta gli Orsi Polari di Berlino 0-2 (0:1, 0:0, 0:1) nonostante le netta inferiorità al tiro (37-23) che esalta i portieri in una partita che regala la seconda rete solamente a 23" secondi dalla fine a porta vuota. Partita corretta per il Berlino, che raccoglie 6’ di penalità con 3 interventi, mentre la media degli ospiti (33 minuti su 6 penalità) è macchiata dai 5 + 20 + espulsione di Sachar Blank che interviene sulle ginocchia dell’avversario. Secondo una diceria, il gruppo heavy metal Scorpions ha scelto il nome della band in omaggio alla squadra di hockey della propria città. Nella partita di Champions Hockey League giocata il 12, Berlino ha sconfitto il Kärpät Oulu ai supplementari per 2 – 3 (1:0, 0:1, 1:1, 0:1): sul tabellino si registra una rete di Deron Quint, ex difensere del Bolzano.
Il portiere delle Aquile di Mannheim Fredrick Brathwaite, si conferma il migliore goalie della Liga annullando lo strapotere al tiro degli Straubing Tigers: alla formazione di Bob Manno (ex Merano, Fassa, Milano e Bolzano) non basta il 46-21 al tiro per evitare la sconfitta per 2-3 (0:1, 1:1, 1:1). Sul tabellino si registrano una rete senza assist di Colin Forbes per Mannheim e Eric Chouinard per Straubing; sempre per Mannheim 1 rete + 1 assist per Francois Methot ed un rigore (sbagliato) causato da Blake Sloan. Alle Tigri resta il rimpianto di non aver saputo concretizzare la superiorità al tiro e la seconda rete di Straubing, segnata da Eric Meloche come 6° uomo di movimento, arriva ad 1’ e 2” dalla fine.
Sconfitta per i Grizzly Adams Wolfsburg: i neopromossi, che sembravano essere la sorpresa della stagione, vengono sconfitti dai penultimi Huskies di Kassel dopo aver spadroneggiato sul ghiaccio con un prepotente 47-23 al tiro. Nonostante l’alto numero d tiri, la partita si decide ai rigori. Proprio l’assoluta supremazia al tiro è la vera beffa per i Grizzly, il cui pareggio arriva a soli 5” dalla fine dell’incontro con Ken Magowan che segna come 6° uomo di movimento ma sbaglia poi il rigore decisivo dei 5 tirati.
Settima vittoria stagionale dell’ERC Ingolstadt che batte gli Hamburg Freezers per 4-1. Il primo periodo si chiude all’insegna di un equilibrio che viene spezzato nel secondo tempo quando Duncan Milroy serve un assist e realizza una rete al 2’ 23”. Al 12’ 58” arriva il goal che chiude il parziale sul 3-0. L’ultimo drittel si chiude sull’1-1 con due reti in 15”.
Vittoria all’overtime per le Volpi di Duisburg, che si impongono sugli Squali di Colonia per 3-2 (1:1, 1:0, 0:1, 1:0, 26-25 al tiro). Per i padroni di casa buona prestazione di Peter Abstreiter (rete ai supplementari + 1 assist), Jan Alinc (due assist di cui uno ai supplementari) ed un assist di Daniel Tkaczuk, ex bomber dei Vipers Milano.