20ª: Amburgo primo, Francoforte si commuove per Robert Müller

di Claudio Brescia

Al termine della 20a giornata gli Scorpioni di Hannover capitalizzano l’ottimo momento di forma confermandosi primi in classifica con 40 punti, tallonati a tre lunghezze di distacco dal Krefeld, che accusa un calo dei risultati, e dalle ottime Aquile di Mannheim che sono invece in piena ascesa. In attesa del posticipo, i Metro Stars di Düsseldorf vengono raggiunti dai Leoni di Francoforte che sono l’altra formazione del momento. Considerando l’andamento di questo scorcio di stagione, nelle zone alte della classifica c’è stato un rimescolamento: le formazioni che hanno guidato la corsa stanno pagando il dispendio di energie, mentre le squadre di metà classifica stanno lentamente risalendo la china. In coda il Duisburg ottiene due vittorie consecutive ma tardive: con 5 punti di distacco dai penultimi e 9 dai terzultimi, le Volpi sembrano destinate ad una stagione amara.

Sesta vittoria consecutiva degli Scorpioni di Hannover contro i Grizzly Adams di Wolfsburg che, a dispetto della prestazione orgogliosa, incappano nella quinta sconfitta consecutiva con un 4-3 (1:0, 1:1, 1:2, 1:0) nonostante la superiorità al tiro (25-34). Il primo periodo sembra destinato a chiudersi a reti inviolate quando a 15” dalla fine Sascha Goc porta in vantaggio i padroni di casa. All’inizio del secondo tempo la partita ha la sua prima fiammata quando Goc firma la sua doppietta in superiorità numerica, mentre 1’ 35” dopo gli ospiti accorciano le distanze, anch’essi in superiorità. Nel 3° drittel i Grizzly ottengono il pareggio nuovamente in superiorità numerica e la partita si infiamma nuovamente: pur tirando nettamente meno, gli Scorpioni si portano sul 3-2 al 12’ 38” ed il Wolfsburg cinge d’assedio la porta avversaria ottenendo il pareggio a 2’ 50” dalla sirena.
Nell’overtime, la partita si conclude con le squadre decimate: all’1’ 08” Milley rimedia 2’ di penalità e 5” dopo viene raggiunto in panca puniti dal compagno di squadra Papineau, mentre nella stessa azione Boos dell’Amburgo prende 2 + 10 minuti. In superiorità numerica, Amburgo toglie il portiere per inserire Brimanis come 5° uomo di movimento: la mossa si dimostra vincente in quanto è proprio l’uomo in più a realizzare la rete decisiva.
Vittoria a sorpresa degli Hamburg Freezers di Maurizio Mansi (ex Brunico, Varese e Milano) che battono i Pinguini di Krefeld per 3-1 (1:0, 2:1, 0:0, 28-34 al tiro). Nel primo tempo, nonostante la schiacciante superiorità al tiro, i padroni di casa devono aspettare un power play ed inserire un 6° uomo di movimento per riuscire ad aprire le marcature. A causa dell’ultimo periodo senza reti, la partita si decide nel drittel centrale a cavallo tra l’11’ 09” ed il 16’ 30”: dopo il raddoppio dei Freezers gli ospiti accorciano le distanze, ma dopo 1’ 38” Amburgo chiude i giochi su assist dell’ex Renon Sean Blanchard. Sul tabellino si registra una lunga serie di penalità: nei 60’ dell’Amburgo spiccano Robert Leask (2+2+2+10), Jere Karalahti (2+10) e Sean Blanchard (2+10); mentre nei 42’ su 17 interventi degli ospiti svetta Roland Verwey che totalizza 2+2+2+10 minuti per lo scambio di opinioni avuto con Leask.
La 4a vittoria in serie consente alle Aquile di Mannheim di raggiungere il 3° posto in classifica a pari punti con Krefeld. Con 10 posizioni di distacco e 14 punti in più, Mannheim fatica più del previsto a piegare la resistenza dell’Ingolstadt con un 3-1 (1:0, 0:0, 2:1, 27-26 al tiro) sofferto: la prima rete dell’incontro arriva a 7” dalla fine del primo drittel in superiorità numerica. Il secondo periodo si chiude senza reti. Nel 3° tempo, dopo il raddoppio di Mannheim, gli ospiti rispondono all’8’ 31" e le Aquile chiudo la partita al 14’ 19”.
I Leoni di Francoforte battono 3-2 (0:1, 2:0, 1:1) i Metro Stars di Düsseldorf con un pesantissimo 44-17 al tiro. I Metro Stars aprono il primo drittel con un goal lampo in superiorità ed i Lions, nonostante il 13-6 al tiro, non riescono ad ottenere il pareggio. La situazione cambia nel secondo tempo quando sale in cattedra la seconda linea di Francoforte: tra l’11’ 39" ed il 12’ 00" Jason Young realizza 1 rete ed un assist e Chris Taylor serve due assist. Nell’ultimo periodo Derek Hahn realizza la 3a rete per il Francoforte, mentre la 2a rete degli ospiti arriva a 3’ 30” dal termine.
Gli Orsi Polari di Berlino sconfiggono 2-4 (0:0, 0:2, 2:2) i Kassel Huskies grazie ad un preponderante 23-43 al tiro. Il primo tempo si chiude senza marcature mentre nel secondo periodo si registrano le reti per Berlino di Richie Regehr al 7’ 25” e Mark Beaufait al 10’ 40”. Nell’ultimo drittel Shawn McNeil sfrutta una superiorità numerica ed accorcia le distanze, e poco dopo è Richie Regehr ad approfittare della superiorità e realizza la sua 2a rete, portando il parziale sul 3-1. La rete spezza le gambe agli ospiti ma non impedisce loro di approfittare di una doppia superiorità numerica che porta al goal di Ryan Kraft al 16’ 42”: sull’onda dell’entusiasmo gli Huskies tentano un forcing disperato e nei secondi finali tolgono il portiere per aggiungere un giocatore di movimento, ma a 55” dalla fine arriva la rete a porta vuota di Deron Quint (anche un assist all’attivo dell’ex bolzanino) che chiude l’incontro. Stagione finita per l’attaccante del Berlino Matthew McIlvane che nell’incontro ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro: il suo posto verrà preso da Norman Martens che milita nel farm team della capitale in Oberliga.
Arriva ai rigori la 2a vittoria consecutiva delle Volpi di Duisburg che battono i Galletti di Iserlohn per 5-4 (2:1, 2:2, 0:1, 0:0, 1:0). Delle 8 reti segnate nei tempi regolamentari, 5 sono state segnate in superiorità numerica, di cui una dal 6° giocatore di movimento entrato in sostituzione del portiere. Tra i padroni di casa risalta la splendida prova di Michal Sup (3 reti), tra gli ospiti la prestazione di Ryan Ready (2 reti + 1 assit). Iserlohn dovrà rinunciare all’attaccante Brad Tapper, punito con 6 giornate di squalifica e 1.800 € di multa per un intervento contro la testa: il regolamento DEL prevede per questi interventi da 2 a 8 giornate di punizione. A questo si aggiungono 500 € di multa per comportamento antisportivo.
I 13.143 spettatori della Lanxess Arena di Colonia si sono stretti attorno al vice portiere Robert Müller, malato terminale con un tumore al cervello che gli lascia meno di 2 mesi di vita. Dopo che il pubblico, tifosi avversari compresi, ha mostrato per tutta la partita dei cartelli che riportavano il numero 80 (numero di maglia del goalie), a 7’ 40” dalla fine il portiere titolare ha lasciato il posto a Müller: l’ingresso sul ghiaccio del ventottenne è stato accompagnato da parecchi minuti di standing ovation e lacrime che nessuno ha cercato di nascondere. Nonostante l’equilibrio al tiro (36-30), gli Squali di Colonia hanno schiacciato le Tigri di Norimberga con un 5-1 senza storia: dopo lo 0-0 del primo drittel, gli Squali chiudono il 2° tempo sul 2-1 e si aggiudicano il periodo conclusivo per 3-0.
Partita spettacolare tra le Pantere di Augsburg e le Tigri di Straubing con un 5-4 denso di emozioni che condanna ingiustamente le Tigri, capaci di uno strapotente 31-50 al tiro. Il match ha un avvio tranquillo ed all’insegna dell’equilibrio, ed il primo tempo si chiude sull’1-1. Nel secondo periodo le pantere dilagano e segnano 3 reti in 3 minuti, chiudendo il parziale sul 4-1. All’avvio dell’ultimo drittel sono gli ospiti ad andare subito in goal all’1’ 58” per il 5-3: da quel momento le Tigri incendiano il ghiaccio con 20 tiri contro 7 dei padroni di casa senza però riuscire a concretizzare gli sforzi fino al 19’ 08”, quando il 6° giocatore di movimento segna la rete che chiude il 5-4.

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