H.C. VALPELLICE: vittoria nel derby e col Caldaro.. sempre più in vetta!

di Paolo Vola

La Valpe archivia la settimana con 5 punti tra derby e Caldaro e rimane saldamente al comando del Campionato di A2 con 3 punti sul Vipiteno e 5 sui lacustri.
Il derby del Tazzoli va in archivio con almeno due considerazioni positive: una che la vittoria ai rigori compensa la speculare sconfitta dell’andata e consente la prosecuzione della striscia di risultati positivi e l’altra che sono inopinatamente cadute due delle tre rivali dei biancorossi, Caldaro e Gherdeina.
Del match in sé c’è invece poco da ricordare; Valpe travolgente per 52 secondi poi 59 minuti di brutto gioco, complice un arbitraggio pessimo, che hanno consentito al Real di trovare il 2 a 2 finale prima dei supplementari e poi dei rigori decisivi.
Quindi la brutta copia della Valpe di Milano che, dopo un agevole vantaggio, giochicchia conscia della sua superiorità tecnica e finisce per perdere punti per strada dovendosi poi accontentare di vincere dopo i tempi regolamentari.

1.500 spettatori sugli spalti, di cui almeno una metà valligiani, Bulldogs al completo con Demetz tra i pali, Real senza Falco col naso rotto.
L’inizio è di quelli mai visti: 13 secondi sul cronometro, da Grossi a Petrov in mezzo per Lefebvre che fredda Bobba. Disco al centro, breve schermaglia e Surma imbecca Siren per il 2 a 0 al secondo 52!!
Poi il Real si riorganizza e ne esce un match abbastanza caotico condito dal “Cavazzana show” che riesce a distribuire 5 penalità minori alla Valpe e 2 al Real nel solo primo tempo (4 a 4 nella ripresa per poi accontentarsi solo di 3 a 2 ne terzo)… ma che hockey può mai essere?
Stà di fatto che al 18.02 è il geniale Traversa ad imbeccare il”solito” Lo Presti per la rete del 2 a 1 con cui i valligiani chiudono comunque il primo periodo.
Nel seconda cala ancora ritmo e livello ed è sempre Uto Traversa ad impattare a 28.49 freddando Demetz con un colpo di polso all’incrocio. Valpe poco reattiva, portieri entrambi comunque attenti sui dischi vaganti con tuttavia un paio di veri miracoli di Bobba e di San Demetz.
Il terzo tempo è quello dove, da copione, la Valpe cambia marcia… ed invece no; si continua a giochicchiare, gli avanti valligiani sono poco incisivi, il Real si difende strenuamente (grande Biru Bianco!) e, salvo qualche controfuga dei soliti Peruzzo – Lo Presti – Traversa, tira palesemente ad arrivare all’overtime.
Quando l’ultimo furioso attacco dei gialloneri a fil di sirena non si concretizza (prima errore di Stricker poi mischia davanti a Bobba) già si teme l’ennesimo derby beffa; invece, dopo un piatto overtime, è uno strepitoso Demetz a parare tutto e la coppia De Frenza a Silva a realizzare i penalties della vittoria.

HC VALPELLICE – CALDARO 3-0 (1:0)(2:0)(0:0)

Tutt’altra musica domenica sera a Torre Pellice dove anche il Caldaro, squadra che evoca i fantasmi della finale dello scorso anno, deve cadere sotto i colpi dei Bulldogs; 3 a 0 e avanti il prossimo anche se, me l caso specifico, si chiama Renon e non sarà per nulla agevole!
Ormai soliti 2.000 spettatori al Cotta Morandini, Valpe al completo con sempre Marc Demetz trai pali, e lacustri in arancione privi di Brian Belcastro e di Ambach; arbitra Scanacapra e finalmente ci si riconcilia con il gioco dell’hockey tollerando il gioco assai duro ma corretto degli atleti in pista.
La partita è molto bella per agonismo ed intensità; il Caldaro è assai coperto, triplica le marcature su ogni portatore di disco valligiano e non disdegna pericolose controfughe.
La Valpe sorniona attende il momento giusto e lo trova dopo 14 minuti: imposta Runer (altra strepitosa partita del giovane altoatesino) dal proprio terzo difensivo per Petrov che smarca Lefebvre solo davanti a Commisso ed il quebecoise è implacabile per l’1 a 0 biancorosso.
Nella ripresa stesso copione, bel match, Valpe con il “pallino” in mano ma Caldaro pericolo alcune volte davanti ad un Demetz impeccabile ed attento. A 31.51 sfruttando la penalità di Lobis è ancora Pat Lefebvre ancora su assist di Petrov (ma quanto è cresciuto l’estone quest’anno!) e Stricker a raddoppiare di grande astuzia facendo carambolare nella gabbia un disco da posizione assai angolata.
I Lucci si scuotono e premono; al 33° hanno addirittura un 5 contro 3 per più di un minuto ma una difesa Valpe concentrata annulla tutti i tentativi dei fratelli Chelodi e le bordate dalla blu di Eisenstecken e Barnes; la strenua difesa viene premiata appena la Valpe torna in parità numerica con un assolo di Alex Silva che prende d’infilata la difesa e buca Commisso in mezzo ai gambali-
Siamo a 36.19 ed il match sembra ormai segnato anche se una penalità, di De Frenza ma assegnata a Runer, a fine tempo fa temere la possibile reazione degli ospiti.
Ed invece il terzo tempo scorre tranquillo; i Bulldogs congelano il gioco pur rendendosi pericolosi almeno in un paio di occasioni (traversa di Stricker), il Caldaro attacca ma Demetz è bravissimo fino alla sirena che gli regala un meritatissimo shout out.
Detto dei protagonisti assoluti (Lefebvre e Demetz) è tutta la squadra ad aver disputato una grande partita per concentrazione e personalità; grandissimi Ermacora e Runer, solidi i due finnici, sono emersi Petrov, per la solita mole di lavoro ed i preziosi assist, Silva per il solito paziente e proficuo lavoro di “chioccia” della terza linea e capitan Grossi, re dei penalty killing, per il dinamismo dato alla sua linea che ha Surma in un momento di leggero appannamento.

Ora tutte le attese sono per martedì in Coppa Italia; una Valpe come quella di stasera ha sicuramente molte chances da poter giocare!