18a: Hannover fermato, Pinguini in fuga

di Claudio Brescia

Con la 12a vittoria stagionale i Pinguini di Krefeld allungano il distacco sugli inseguitori, portando a 2 punti il vantaggio sugli Hannover Scorpions costretti ad arrivare ai rigori per aver ragione di Francoforte. Le Aquile di Mannheim ritrovano la forma perduta e si confermano ammazza-giganti battendo i lanciatissimi Metro Stars: grazie alla vittoria i pentacampioni si piazzano al 4° posto. Decimati dalle assenze, i Grizzly Adams di Wolfsburg crollano all’ottavo posto in classifica.
Turno di riposo per gli Iserlohn Roosters (che scendono momentaneamente dal 3° al 6° posto) ed i Kassel Huskies (penultimi in classifica) che domenica si sono giocate il passaggio alle semifinali della coppa di Germania: in uno scontro epico i Davide di Kassel hanno abbattuto i Golia di Iserlohn con un perentorio 1-5 (1:1, 0:2, 0:2). La prima vittoria esterna degli Ice Tigers di Norimberga arriva contro le Volpi di Duisburg, la formazione più battuta della Liga.

Vittoria netta dei Pinguini di Krefeld che battono gli Augsburger Panther per 0-5 con un pesante 17-39 al tiro. In una partita corretta (12 minuti di penalità su 6 falli per squadra) emerge l’impressionante regolarità cronometrica con cui vanno in goal gli ospiti: la rete dello 0:1 del primo tempo arriva al 7’ 58”, la rete che fissa sullo 0-2 il secondo periodo arriva al 7’ 52”, mentre la rete che chiude sullo 0-3 l’ultimo periodo arriva al 7’ 56”. Per i Pinguini ottima serata di Serge Payer (1 rete + 2 assist), Lynn Loyns (1 rete + 1 assist), Boris Blank (2 assist) e Shay Stephenson: l’ex idolo dei Vipers Milano, rimessosi dai consueti problemi alla schiena, segna la rete dello 0-4 come 6° uomo sul ghiaccio.
Gli Hannover Scorpions continuano la scalata al vertice della classifica ma sono costretti ad arrivare ai supplementari per piegare la strenua resistenza dei Frankfurt Lions, concedendo così un ulteriore punto di vantaggio al Krefeld. Il 5-4 finale (33-29 al tiro) nasce dall’assoluto equilibrio di forze: tutti i tempi regolamentarti si chiudono in pareggio (2:2, 1:1, 1:1) cosi come la conta delle reti in superiorità (3 a testa). L’equilibrio viene rotto all’1’ 29” del supplementare, quando Tore Vikingstad corona la sua splendida serata segnando la rete decisiva (3 reti + un assist) e Rich Chernomaz del Francoforte riesce a farsi espellere a gara conclusa per aver insultato chiunque indossasse una maglia da arbitro. Sempre per gli Scorpioni buona prova di Thomas Dolak (1 assist e due reti, miglior realizzatore di Amburgo con 15 punti) e Klaus Kathan (3 assist), mentre tra gli ospiti si segnalano Jeff Heerema (2 reti), e Pat Kavanagh e Derek Hahn con una rete ed un assist a testa.
Continuano gli alti e bassi delle Aquile di Mannheim, capaci di alternare clamorose sconfitte (2-1 a Duisburg) ad esaltanti vittorie (Krefeld, Berlino, Wolfsburg): contro i Metro Stars di Düsseldorf Mannheim veste nuovamente i panni dell’ammazzagiganti battendo per la seconda volta in stagione gli ex campioni con un 4-0 comodo e mai in discussione (2:0, 2:0, 0:0) che esalta il portiere di casa Fredrick Brathwaite: il miglior goalie della Liga (1,90 di media goal subiti) para tutti i 47 tiri degli avversari facendo registrare il 5 shutout stagionale. Tra i padroni di casa buona prova di Colin Forbes (1 rete + due assist), Jason King e Girard Richard (1 rete + 1 assist a testa), e Francois Methot (due assist).
Torna a soffrire Berlino che piega ai supplementari i Freezers di Hannover per 3-4 (1:1, 1:2, 1:0, 0:1, 30-35 al tiro) ma, più che dal risultato finale, la mazzata per i padroni di casa arriva all’inizio del 3° drittel, quando Vitalij Aab si lussa la spalla in uno sfortunato intervento alla balaustra: secondo il Dr. Bernd Kabelka, medico sociale dell’Amburgo, la ventottenne ala destra non necessita di intervento ma ne avrà per almeno 6 settimane. Una tegola che proprio non ci voleva: Aab è sempre presente nel tabellino e, con 8 reti ed 8 assist in 15 partite, è 30° in classifica marcatori. Per gli Orsi Polari in evidenza Andrew Roach (2 reti), Steve Walker e Tyson Mulock (2 assist a testa); tra i padroni di casa Andy Delmore (1 rete + 2 assist) e Sean Blanchard (un assist per l’ex Renon).
Grizzly Adams di Wolfsburg in crisi profonda: sconfitti per 4-1 dai Kölner Haie, la 2a squadra più battuta della Liga (10 sconfitte), con 36-23 al tiro. Dell’attacco di Wolfsburg, tutt’oggi il migliore della Liga (68 reti a pari con Krefeld) non si vede traccia da settimane, fatti salvi 3 punti nelle ultime 4 partite di cui uno di Jason Ulmer (3° in classifica marcatori con 24 punti) su assist all’11’ 31 del primo periodo. Da quel momento la partita sarà un monologo dei padroni di casa per la gioia dei 7.786 della Lanxess Arena fino al 4-1 finale.
In coda alla classifica gli Straubing Tigers di Bob Manno vengono battuti ai rigori dall’ERC Ingolstadt per 1-2 (0:0, 0:1, 1:0, 0:0, 0:1, 31-20 al tiro), con il penalty decisivo di Thomas Greilinger.
Il fanalino di coda Duisburg viene nuovamente sconfitto: davanti ai 1.179 spettatori della Scania Arena le Volpi perdono 0-4 (0:2, 0:1, 0:1, 31-34 al tiro) contro i Sinupret Ice Tigers, il cui goalie Frederic Cassivi, in serata di grazia, festeggia il primo shutout della stagione fermando tutti e 31 i tiri dei padroni di casa.

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