La situazione alla 14° giornata

di CFS

Passato il primo quarto di campionato, rispetto al passato troviamo una classifica abbastanza compatta, dove tra la prima e l’ottava ci sono solo sei punti di differenza.
Molta importanza stanno ricoprendo i portieri in questo avvio di campionato. In testa a pari punti troviamo il Linköpings, già finalista la scorsa stagione che fa bene in campionato ma non altrettanto in Champions league (due sconfitte su due partite, una contro lo Slavia Praga, la seconda subita in casa ad opera dello Zurigo per 7 a 2)ed il Brynäs, la vera sorpresa di quest’annata, dopo che lo scorso anno è dovuta passare per il playout per restare nella massima serie. Nonostante un attacco non molto prolifico, a fare la differenza di sicuro è il giovanissimo portiere Jakob Markström, classe 1990, già portiere della nazionale svedese Under 20, che su dieci partite giocate ha realizzato già due shuutout. Al terzo posto troviamo lo Skellefteå: in questo caso un attacco poco prolifico con però ha la sua punta di diamante nell’americano Niko Dimitrakos proveniente dall’Ahl, con tre anni di NHL alle spalle, è supportato da un "muro" eretto in porta da Hadelöv e soprattutto da Dahlberg classe 1985 (per lui due shuutout su 7 partite giocate) che permettono alla propria squadra di stazionare nelle zone alte della classifica.

Un gradino più sotto il Djurgården che dopo aver perso alcune pedine importanti trasferitesi in NHL come Hornqvist, Väänänen, Axelsson, ha trovato un difensore di esperienza come Ragnarsson che dispensa assist ai propri compagni. Scendendo di un altro punto troviamo il Färjestad, che riesce a state in linea di galleggiamento grazie alle ottime prestazioni in porta di Jonas Gustavsson, al momento miglior portiere in questa fase, date le limitate capacità di segnare delle proprie linee d’attacco. A seguire un terzetto formato dai campioni uscenti dell’HV71, impegnati anche sul fronte Champions, che quest’anno non si sono rivelati ancora all’altezza del titolo conquistato; a pari livello troviamo il Rögle, sorprendente squadra neopromossa, forte di un buon attacco, un po’ debole in difesea , ma riesce a portare le squadre più blasonate all’overtime ed in tre occasioni è riuscita a portare a casa la posta. Completa il trio il Modo che deve la propria posizione alla prima linea composta dagli attuali "top score", una vecchia conoscenza del campionato italiano al tempo del look-out NHL, Niklas Sundström, ed il giovane norvegese Mats Zuccarello-Aasen. Nella parte bassa della classifica troviano il Frölunda che il neo allenatore Ulf Dahlén stenta a far decollare: solo gli ultimi incontri stanno dando risultati, anche se continua a denotarsi un vistoso il calo di rendimento nel terzo periodo e fino ad ora in porta Johan Holmqvist è l’unico che riesca a metterci una pezza. Altra squadra che non è abituata a frequentare le parti bassi della classifica è il Timrå: non basta il fiuto del gol di Tom Wandell, la difesa è un po’ deficitaria e non riesce a sostenere un non impeccabile Johan Backlund. Al penultimo posto il Luleå che riesce ad impattare le partite ma non riesce a chiuderle all’overtime, mentre fanalino di coda è la matricola della scorsa stagione, il Södertälje, che non riesce a ripetersi ai livelli dalla precedente annata: se l’attacco non va a segno non basta il buon rendimento di Björn Bjurling tra i pali per tenere in piedi la squadra.