11ª giornata: in testa 8 squadre in 4 punti

di Claudio Brescia

Il Berlino osserva un turno di riposo dopo le fatiche di Mercoledì in Champions League: davanti ai 13.000 della nuovissima e spettacolare O2 World, gli Orsi Polari hanno battuto i finlandesi del Kärpät Oulu per 3-2 (1-1, 1-0, 1-1, 25-19 al tiro). Da registrare il grave infortunio al difensore del Berlino Brandon Smith, che verrà operato Lunedì per una lussazione alla spalla che lo terrà lontano dal ghiaccio per tre mesi. Una tegola sulla testa che proprio non ci voleva per il Berlino e che va a sommarsi all’infortunio dell’altro difensore Richie Regehr, alle presa con un dito rotto. Questo riposo accorcia la classifica ed il Berlino viene raggiunto al 2° posto da tre squadre.
Nell’anticipo di Giovedì gli Hannover Scorpions, reduci da 5 sconfitte consecutive, riscattano il periodo deludente infliggendo la terza sconfitta stagionale al Krefeld, che resta comunque capolista e mantiene invariato il distacco di 4 punti sul Berlino. Il 3-1 finale (2-1, 1-0, 0-0) nasce sia dalla grinta degli ospiti, che aprono le marcature al 14’25” e raddoppiano dopo 3’45”, sia dalla loro prudente amministrazione della gara: trovandosi sullo 0-2 a 1’36” dalla fine del 1° drittel, gli Scorpioni fanno di tutto per addormentare il gioco ed evitare penalità. Dopo la reazione furibonda dei Pinguini, che si concretizza con una rete 14” dopo il raddoppio degli ospiti, Hannover annulla completamente il gioco e Krefeld non riesce a sfruttare alcune occasioni ed una doppia superiorità numerica: tra gli sbadigli si registrano un misero 15-18 al tiro e otto penalità (2-6). Le uniche emozioni sono il 3° gol degli ospiti in inferiorità numerica e la penalità di Loyns del Krefeld, che prende due minuti per sgambetto più dieci per comportamento antisportivo.

Continua la striscia positiva delle Volpi di Duisburg che, guidate dal neoallenatore Dieter Hegenm, centrano la 4° vittoria in 6 gare battendo le Aquile di Mannheim per 2-1 (29-25 al tiro). Il risultato è comunque favorevole agli ospiti: la partita si decide ai supplementari (0-0, 1-1, 0-0, 1-0) ed il regolamento DEL assegna in questo caso un punto anche agli sconfitti, consentendo al Mannheim di agganciare il Berlino a 20 punti. Al contrario, nonostante la vittoria, i padroni di casa restano penultimi in classifica: delle 4 vittorie, due sole hanno fruttato 3 punti, mentre la vittoria ai supplementari di oggi e quella ai rigori contro Francoforte hanno portato solo due punti ciascuna.
La vittoria casalinga sugli Hamburg Freezers per 3-2 (30-27 al tiro) consente ai DEG Metro Stars di agganciare il Berlino a 20 punti e vanifica i sogni di gloria degli ospiti, che con una vittoria avrebbero agganciato Berlino e che invece si trovano ora fuori dalla zona calda della classifica. In una partita altalenante, il primo tempo è favorevole ai padroni di casa (1-0), ma gli ospiti si aggiudicano il secondo drittel (0-2). Nell’ultimo periodo la differenza l’ha fa Jamie Storr, goalie dei padroni di casa eletto all’unanimità miglior giocatore del match, che con parecchi interventi decisivi consente alla formazione di Düsseldorf di aggiudicarsi il round (2-0) e l’incontro.
Chiudono il quartetto delle formazioni a 20 punti le Pantere di Augsburg, che nel derby bavarese si impongono sui Sinupret Ice Tigers di Norimberga con un misero 2-1 (1-0, 0-1, 1-0). Nonostante il conteggio delle penalità sia nettamente sfavorevole (48 minuti su 11 penalità contro 33 minuti in 6 penalità), i padroni di casa sono gli unici a sfruttare l’occasione propizia segnando il primo gol: nel conteggio fanno la parte dei leoni Petr Fical per le Tigri, con 5 minuti per bastone alto più penalità partita al 12’16” del 1° periodo, e Mark Murphy per le Pantere con 2 minuti per un intervento col bastone più penalità partita al 1’02" dell’ultimo drittel.
Risultato striminzito anche nel “derby dell’automobile”, che l’ERC Ingolstadt, formazione di casa Audi terzultima in classifica, si aggiudica a sorpresa battendo 2-1 (1-0, 1-1, 0-0, 27-34 al tiro) i sorprendenti Grizzly Adams di Wolfsburg, formazione di casa Volkswagen che, fino a stasera era terza in classifica ed ha il migliore attacco della Liga con 47 centri. Segnando il gol della bandiera Justin Papineau scavalca Robert Hock degli Iserlohn Roosters e, con 7 reti e 11 assist, diventa il 2° marcatore DEL alle spalle del killer degli assist, il compagno di squadra Norm Milley (3 reti 17 assist). All’umiliazione della sconfitta da parte di una squadra nettamente inferiore si unisce la frustrazione di non aver sfruttato le maggiori superiorità numeriche, 14’ in 7 penalità contro 12’ su 6 penalità, e di aver anzi subito entrambe le reti mentre l’avversario aveva un uomo in meno. A completare la beffa è il rapporto tra le due società: la VW è socio di maggioranza dell’Audi.
Turno di riposo anche per Iserlohn Roosters e Hannover Scorpions, 7° e 8° con 18 punti.
Il derby dell’Assia, giocato a Francoforte davanti a 6.900 spettatori, regala una serata di gloria a Derek Hahn: oltre ad aver aperto le marcature, il canadese segna il rigore che regala la vittoria ai Leoni di Francoforte sui Kassel Huskies 3-2 (0-0, 1-0, 1-2, 0-0, 1-0). Con due sconfitte ai rigori ed una vittoria ai supplementari, questa è la quarta partita consecutiva del Francoforte che si chiude dopo i 60” regolamentari: con la vittoria all’overtime sul Wolfsburg nella seconda giornata, i Leoni hanno giocato i supplementari 5 volte in 11 partite, arrivando 3 volte ai rigori.
In una lotta fra poveri, gli Straubing Tigers di Bob Manno costringono gli Squali di Colonia, vicecampioni DEL, ad un solitario ultimo posto battendoli 4-3 (1-0, 0-2, 28-27 al tiro). Il risultato finale è merito dell’ottimo momento di forma di Eric Chouinard, 20° in classifica marcatori con 5 gol e 6 assist, che apre le marcature con un gol lampo al 3’49”. Dopo il 2-2 del primo tempo, gli ospiti passano in testa a 3 secondi dalla sirena del 2° periodo sfruttando una doppia superiorità numerica: al 19’ 15” Florian Schnitzer prende 2 minuti di penalità per colpo col bastone, mentre al 17’ 43” Wade Skolney era entrato nella storia dell’hockey prendendo 2 più 2 più 5 minuti più penalità partita. Alla riapertura delle ostilità Eric Chouinard sale in cattedra e chiude l’incontro: al 0’ 52” fa tutto da solo e segna la rete del pareggio in superiorità numerica, mentre al 6’ 26”, in doppia superiorità, serve il disco del pareggio.

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