Plzen e Slavia le squadre più di questo avvio

di Davide:

è ripartita l’Extraliga ceca in una stagione che si preannuncia di passaggio per l’hockey nazionale: da una parte la Champions’ League promette di portare molti soldi nelle casse dei clubs partecipanti, dall’altra la possibilità, sempre più insistentemente ventilata, di una partecipazione alla nuova KHL russa, che quest’anno ha letteralmente saccheggiato le squadre ceche, andrà inevitabilmente ad alterare gli equilibri del campionato nazionale, tanto che qualcuno sta già immaginando una futura lega comune con la Slovacchia.

Per ora i tifosi si godono la nuova stagione, con il neo-promosso Mlada Boleslav a sostituire la meteora Slovan Usti nad Labem, per ora anche negli (scarsi) risultati e la sorpresa della vittoria del Kometa Brno, squadra di prima divisione, nella Tipsport Cup, torneo estivo paragonabile alla coppa nazionale che vede impegnate tutte le squadre di Extraliga.

Le prime sei giornate hanno già dato qualche indicazione chiara: non sarà un torneo facile per i vice-campioni del Karlovy Vary, che come molti immaginavano, difficilmente ripeteranno la fantastica stagione passata. Sei gare e un solo successo, alla prima col Pardubice. Pessimo avvio anche per il Ceske Budejovice, l’anno passato vincitore della regular season, che ha perso Viktor Hubl e soprattutto Filip Novak (finito alla Dinamo Riga) ma che ha aperto i cordoni della borsa per affrontare la champions, facendo arrivare due star del calibro di Ivan Huml (dal Mora) e Radek Duda (dal Basilea). Per ora i risultati però non arrivano.
In cima alla classifica due teams dalle ambizioni diverse: i campioni dello Slavia, che hanno perso il loro uomo migliore, Jakub Klepis (ovviamente volato in Russia), decisivo per il titolo dell’anno passato e rimpiazzato da Milan Kraft, arrivato dal Karlovy Vary, che non hanno ancora perso e vantano già il primo derby di Praga, vinto 2-1 in rimonta, nel loro carniere, e la sorpresa Plzen, 6 gare e 5 vittorie, in cui gira a mille la linea di attacco Straka, Vlasak e Kracik. "Solo" quarto ad oggi lo Sparta, protagonista assoluto del mercato estivo con una campagna acquisti faraonica che ha portato a Praga, a fronte della sola cessione importante di Petr Nedved, una parata di stelle: David Vyborny (Columbus Blue Jackets, il portiere figliol prodigo Tomas Pöpperle (Columbus Blue Jackets, Martin Rucinsky (St. Louis Blues), l’ex capitano Ondrej Kratena (Kärpät Oulu), Michal Bros (Kärpät Oulu) e Libor Prochazka (Leksand). I risultati non sono ancora quelli sperati, ma è chiaro che con un potenziale simile lo sparta è il favorito numero uno per il titolo.
Altra grande che ha cambiato molto è il Pardubice: reduce da una stagione orribile, il club biancorosso ha cambiato proprietà ed i nuovi padroni hanno messo a disposizione del nuovo coach Vaclav Sykora – ottimo il suo lavoro allo Znojmo – un budget considerevole, speso per riportare a casa dalla Russia tre big come Martin Strbak (Metallurg Magnitogorsk), Petr Caslava (Severstal Cherepovets)e Ales Pisa (Torpedo N.Novgorod), oltre a Tomas Divisek dal Plzen. Il nuovo corso si è poi concretizzato nella cessione di Petr Sykora, uomo di gran classe ma troppo bizzoso, al Davos, unica perdita di rilievo oltre a quella di Tomas Rolinek, ceduto al Metallurg Magnitogorsk.
Il vincitore dell’Extraliga dovrebbe uscire da questo lotto di squadre, con qualche possibile sorpresa (ottimo l’inizio stagione del Kladno ad esempio) o l’inserimento di club ambiziosi come Zlin, che ha però problemi di bilancio, o Vitkovice.
Ultima annotazione per lo Znojmo: l’orgoglioso club del sud ha dichiarato che probabilmente venderà la propria licenza per giocare in Extraliga al termine della stagione. Il motivo? Lo scarso interesse per l’hockey nella regione, che porta poco pubblico alle gare, dato assolutamente in contro-tendenza col resto delle arene, dove i fans continuano ad aumentare. I possibili acquirenti: due club di 1 Liga molto ambiziosi: il Kometa Brno o l’ HC Olomouc