LNA riepilogo 16/09

di P. Stamm

Giornata ridotta con soltanto tre partite da giocare, ma quelle in programma hanno ampiamente soddisfatte le attese.

Al St. Leonard esaurito in ogni ordine di posto si dà luogo al derby degli Zähringhi e il ricordo torna inevitabilmente all’avvincente serie degli scorsi playoff. SC Bern senza Rüthemann, Plüss, ed ora anche Jobin e Bärtschi infortunati affronta il Gotteron dell’ex Montandon ( di cui parleremo ancora ) per una specie di rivincita.
Con Müller in porta (Bührer a riposo), la squadra della capitale parte bene, ma a fare goal è il Friborgo che con un uomo in più apre le marcature al 10° (Bykow; Sprunger-Snell). Il Berna forza le difese ostili ed dopo soli 3 minuti pareggia i conti (Dubé; Gamache-T. Meier). Addirittura trova lo spunto per andare in vantaggio a un minuto dalla fine del primo drittel, con un uomo in più ed ancora con Dubé (P. Furrer).

Al rientro il Gotteron passa all’attacco con maggior decisione ed a metà gara gli sforzi si traducono in pareggio in powerplay (Heins; Jeannin). Poco meno di 90 secondi dopo, sempre con un uomo in più sul ghiaccio ed un’altra penalità segnalata al Berna, operano il sorpasso decisivo con il suddetto ed inossidabile Montandon (decisivo anche in occasione degli ultimi playoff), servito da Sprunger e Birbaum. Vista la confusione tra gli uomini in difesa degli orsi, van Boxmeer chiede il time-out per cercare di riportare calma e ragione nel gioco dei suoi uomini. Non succede più nulla, se non un palo colpito da Mowers e l’uscita di Furrer in seguito ad una carica peraltro corretta. La seconda frazione si chiude quindi con il Fribourg davanti.
Il Berna però non ci sta, ma l’assalto finale non produce niente di tangibile se non qualche penalità di troppo ( il Fribourg, infatti, ne ha approfittato tre volte su quattro ), ed un po’ di confusione, in quanto viene annullato ( dopo consulto del replay al monitor ) un goal al Berna a 36 secondi alla fine e dalle conseguenti proteste s’è generata una penalità di 10 minuti a Abid.
Il Gotteron ha poi messo in cassaforte la vittoria con un goal “tecnico” a 22 secondi dalla sirena, non segnando di fatto, ma si vedeno assegnato il goal dopo che Roche ha impedito a Jeannin il tiro in porta (vuota ) in modo anticonforme. La vendetta degli orsi è quindi rimandata al prossimo scontro.

Fribourg – Bern 4:2 (1:2, 2:0, 1:0).
St-Léonard. – 7115 spett. (esaurito). – REF: Reiber, Fluri/Stäheli. — Score: 10. Andrej Bykow (Sprunger, Snell / PP) 1:0. 13. Dubé (Gamache, Trevor Meier) 1:1. 19. Dubé (Philippe Furrer / PP) 1:2. 30. Heins (Jeannin/ PP ) 2:2. 32. Montandon (Sprunger, Birbaum/ PP) 3:2. 60. ( 59:38 ) Jeannin 4:2 (rete tecnica). — Penalità: 8 x 2 – 2 x 10 Minuti (Sprunger, Wirz) Fribourg, 10 x 2 – 10 Minuti (Abid) SC Bern. — MVP’s: Jeannin; Dubé.
Fribourg: Caron; Seydoux, Ngoy; Heins, Birbaum; Snell, Reist; Marc Abplanalp, Collenberg; Neuenschwander, Chouinard, Botter; Mowers, Jeannin, Wirz; Sprunger, Andrej Bykow, Knöpfli; Lauper, Montandon, Sandro Abplanalp.
Bern: Müller; Rytz, Philippe Furrer; Roche, Josi; Beat Gerber, Kobach; Marc Leuenberger; Bordeleau, Froidevaux, Abid; Trevor Meier, Dubé, Gamache; Pascal Berger, Thomas Ziegler, Reichert; Alain Berger, Chatelain, Daniel Meier.
Note: Fribourg senza Geoffrey Vauclair e Benny Plüss, Bern senza Martin Plüss, Rüthemann, Patrik Bärtschi, Jobin (infortunati) e Bührer (riposo). Philippe Furrer esce infortunato (34.). — Pali: Mowers (37.), Seydoux (57.). — Timeout Bern (38.).

Ancora una sconfitta per lo Zugo che ora si trova davvero in difficoltà. Il coach Shedden perde non solo la quarta gara di fila, ma anche le staffe.

La gara tra il Servette con il solo Aubin fuori roster (straniero di troppo) e lo Zug con molte defezioni anche a lungo termine, ha visto trionfare i locali abbastanza facilmente, nonostante lo svantaggio iniziale.
Dopo un primo tempo a reti inviolate ( parliamo delle sue squadre LNA meno prolifiche ), lo Zugo passa in vantaggio dopo soli 19 secondi nel secondo drittel con Christen (Goren). Ma appena 72 secondi dopo i ginevrini pareggiano i conti con Kolnik (Salmelainen) e raddoppia al 31° in situazione di doppia superiorità con Vigier (Bezina-Kolnik). Lo Zugo, con un roster decimato a causa dei molti infortuni s’è complicato la vita con tante e talvolta inutili penalità. Verso la fine del secondo tempo coach Shedden, finora in evidente e totale disaccordo con le interpretazioni delle regole da parte degli arbitri svizzeri, è stato mandato in tribuna. A questo punto la partita era già compromessa e lo Zugo non ha più avuto la forza per girare la gara a proprio favore.
Genf-Servette – Zug 4:1 (0:0, 3:1, 1:0).
Les Vernets. – 5259 Spett. – REF: Eichmann, Kohler/Müller. — Score: 21. (20:19) Christen (Goren) 0:1. 22. (21:31) Kolnik (Salmelainen) 1:1. 31. Vigier (Bezina, Kolnik/ PP2) 2:1. 34. Savary (Trachsler) 3:1. 46. Déruns (Fedulow, Gobbi) 4:1. — Penalità: 5 x 2 Minuti Genf-Servette, 10 x 2 – 10 Minuti (Dupont) Zug. — MVPs: Déruns; Patrick Fischer.
Genf-Servette: Mona; Mercier, Bezina; Gobbi, Keller; Höhener, Breitbach; Vukovic, Schilt; Salmelainen, Ritchie, Kolnik; Vigier, Conz, Déruns; Cadieux, Trachsler, Savary; Rivera, Augsburger, Fedulow.
Zug: Weibel; Dupont, Maurer; Diaz, Back; Meier, Jannik Fischer; Goren, Holden, Christen; Di Pietro, Camichel, Patrick Fischer; Bucher, Schnyder, Casutt; Walser, Bianchi, Steinmann; Lüthi.
Note: Genf-Servette senza Aubin (straniero di troppo), Zug senza Sutter, Kress, Oppliger, Harrison e McTavish (infortunati). 31. Timeout Genf-Servette. 36. Penalità partita coach Zugo Doug Shedden.

Maratona dei rigori ed alla fine la spunta lo Zurigo. Ci sono voluti infatti ben 16 (!) rigori per definire il vincitore del confronto tra il campione in carica ed i grigionesi, che hanno avuto il merito di stare in vantaggio per due volte con Daigle (13. e 42.), ma tra le sue segnature lo Zurigo non ha mai mollato e pareggiato i conti con Blindenbacher (32.) e Alston (53.). Lo Zurigo porta quindi a tre le gare interne vinte in una sola settimana, ma la decisione è stata raggiunta solo grazie alla freddezza di Sejna, che ha depositato in rete due rigori di seguito.
Infatti, i primi 12 tentativi sono andati a vuoto e dopo che Guggisberg ha segnato per il Davos, Sejna è riuscito a controbattere. Guggisberg ha poi fallito il secondo tentativo e Sejna non s’è fatto pregare due volte e ha fatto esplodere i festeggiamenti nel palaghiaccio. Vittoria meritata, anche se lo Zurigo ha fatto mancare un po’ di freddezza sottoporta, rischiando di vedersi sfuggire il giusto premio. Krutow e Kamber hanno sbagliato più volte ed il palo ha fermato Blindenbacher ai tempi supplementari. Davos roccioso, ma poco lucido dei rigori.
ZSC Lions – Davos 3:2 (0:1, 1:0, 1:1, 0:0, 1:0) dopo i rigori
Hallenstadion. – 7378 Spett.. – REF: Kurmann, Bürgi/Marti. — Score: 13. Daigle (Guggisberg, Ambühl) 0:1. 32. Blindenbacher (Kamber, Grauwiler) 1:1. 42. Daigle (Guggisberg) 1:2. 53. Alston (Monnet) 2:2. Rigori: Sejna -, Sykora -; Alston -, Bürgler -; Trudel -, Reto von Arx-; Wichser -, Riesen-; Gardner -, Leblanc-; Sykora -, Trudel-; Guggisberg 0:1. Sejna 1:1; Guggisberg -, Sejna 2:1. — Penalità: 1 x 2 Minuti ZSC Lions, 4 x 2 Minuti Davos. — MVPs: Gardner; Reto von Arx.
ZSC Lions: Sulander; Suchy, Blindenbacher; Forster, Schnyder; Geering; Cadonau; Sejna, Wichser, Gardner; Alston, Monnet, Trudel; Krutow, Kamber, Grauwiler; Bastl, Gloor, Bühler.
Davos: Berra; Gianola, Furrer; Blatter, Grossmann; Della Rossa, Jan von Arx; Stoop, Gerber; Taticek, Reto von Arx, Riesen; Bürgler, Marha, Sykora; Daigle, Ambühl, Guggisberg; Dino Wieser, Rizzi, Helfenstein.
Note : ZSC Lions senza Seger, Flüeler, Stoffel (infortunati), Pittis (straniero di troppo), Aurelio Lemm (GCK Lions); Davos senza Müller (infortunio) und Marc Wieser (Langenthal). 64. Timeout ZSC. 64. Palo di Blindenbacher.

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