Preso Defrenza al posto di Donati

E’ Francesco “Frank” Defrenza il nuovo attaccante della Valpe in sostituzione di Simone Donati.
Sicuramente i due giocatori non sono comparabili per caratteristiche tecniche ma Frank è l’uomo giusto per coach Da Rin; ala sinistra dura e con propensione al goal, fisico imponente (192 cm per 95 kg) e grande esperienza: l’uomo davanti allo slot che tanto manca ai Bulldogs.
De Frenza nasce in Canada (Burnaby in British Columbia) il 26/09/1974 ed inizia una lunghissima carriera nelle minors americane dove debutta a soli 17 anni e dove si tempra in mille battaglie sui ghiacci di tutte le leghe (WHL, BCHL, UHL, ECHL, ecc.).
Appare per la prima volta in Italia a Vipiteno nel 97/98 e per due anni gioca in Serie A con i Broncos per poi tornare in nord – america e riapparire ad Appiano nella stagione 2003/2004. Nuovo salto oltre oceano poi dal 2006/2007 solo più Italia. Frank disputa infatti 2 stagioni in A1 tra Pontebba ed Asiago che è la sua ultima destinazione e dove ha messo a segno 27 punti in 32 partite (14 goal). In totale più di 550 partite in carriera con quasi 400 punti tra reti ed assist.

Due sfide amichevoli l’anno scorso con la Valpe, ad Asiago ci fu giustiziere (2 reti di grande opportunismo), a Torre Pellice si fece notare soprattutto per una rissa con Meneghetti; quello della grinta e del temperamento focoso è infatti una sua prerogativa… da Valpe!
Frank arriverà a Torre Pellice lunedì e si aggregherà immediatamente ai compagni di ritorno da Claut in previsione del suo debutto al Memorial Ferrando di sabato 20.
E’ finita prima di cominciare la stagione in biancorosso di Donati; giunto a Torre Pellice con colpevole ritardo rispetto a quanto richiesto dalla Società, il giocatore ha subito manifestato in maniera inurbana la propria intolleranza sia a quanto richiesto dallo Staff tecnico sia a quanto sottolineato dalla Società che, preso atto della scarsa professionalità e del manifesto poco interesse a rispettare gli impegni contrattuali, ha preferito interrompere immediatamente un rapporto nato, per volontà dell’atleta, già con il “piede sbagliato”.
Un vero peccato dopo tutti gli sforzi fatti in campagna acquisti per vincere le resistenze del giocatore a tornare a Torre Pellice…. ma è giusto che chi viene a Torre lo faccia, oltre che per lo stipendio, anche perché crede in questo progetto e rispetta il lavoro della Società ed i sacrifici e l’affetto dei tifosi, sennò meglio che resti a casa. E il mercato non è comunque chiuso…