KHL al via

di Alessandro Seren Rosso

Finalmente si comincia! KHL anno zero. KHL come Kontinental Hockey League, come l’hanno chiamata, a sottolineare la dimensione internazionale del nuovo campionato russo. Russia, Bielorussia, Kazakistan e Lettonia le nazioni interessate, con l’Ucraina pronta ad entrare nella prossima stagione ed un’espansione ad Ovest che interessa entrambe le parti in causa, vuoi per il prestigio, vuoi per il portafoglio.

La KHL si struttura come un campionato in quattro divisioni da sei squadre ciascuna, per un totale di ventiquattro squadre. Ad ognuna di esse è stato dato il nome di una personalità di spicco dell’hockey sovietico. Abbiamo così:

– la divisione (Vsevolod) Bobrov, in cui giocheranno Salavat Yulajev Ufa, Severstal Cherepovets, Atlant Mytischi, Spartak Mosca, Metallurg Novokuznetsk e Dinamo Minsk;
– la divisione (Arkadi) Chernyshev, dove si sfideranno Ak Bars Kazan, Barys Astana, Torpedo Nizhny Novgorod, Vityaz Chekhov, Neftekhimik Nizhnekamsk e Dinamo Mosca;
– la divisione (Valeri) Kharlamov, composta da Avangard Omsk, Lokomotiv Yaroslavl, Lada Togliatti, Sibir Novosibirsk, Amur Khabarovsk e Dinamo Riga;
– la divisione (Anatoli) Tarasov, con Metallurg Magnitogorsk, Khimik Voskresensk, Traktor Chelyabinsk, HC MVD, SKA San Pietroburgo e CSKA Mosca. Il Khimik ha preso il posto dell’Avtomobilist Ekaterinburg, escluso per ragioni finanziarie.

Come si è arrivati a queste ripartizioni? Innanzitutto, ad ogni squadra è stato assegnato un punteggio sulla base delle prestazioni negli ultimi cinque anni, dividendo così le formazioni in sei sottogruppi, a partire da quelle con il miglior ranking. È stato poi effettuato un sorteggio che ha diviso le squadre nei gironi di cui sopra. Il processo sarà ripetuto ogni anno, con le stesse modalità.
La regular season inizierà il 2 settembre, per concludersi il 26 febbraio, dopo cinquantasei partite. Le migliori sedici squadre approderanno ai playoffs (le prime quattro classificate saranno le vincitrici delle proprie divisioni), il cui vincitore sarà premiato con la Coppa Gagarin. Gli ottavi di finale si disputeranno al meglio delle cinque partite, le serie successive al meglio delle sette.

Altre importanti novità si registrano nelle regole di composizione dei roster. Ogni squadra potrà avere non più di venticinque giocatori, più cinque giovani con contratto bilaterale. Prima del via di ogni stagione si effettuerà un waiver draft come nell’NHL di qualche anno fa. Le squadre dovranno fornire alla lega una lista di venti giocatori (massimo due portieri) da proteggere. Un paio di giorni più tardi avrà luogo il waiver draft vero e proprio: le squadre potranno aggiudicarsi i giocatori lasciati liberi dalle altre formazioni in ordine di scelta inverso a quello di classifica della stagione precedente.
Inoltre, le squadre russe possono ingaggiare portieri stranieri. La specifica è d’obbligo, poiché la scorsa estate si era stabilito che a partire dalla stagione 2008/09 nel campionato russo avrebbero potuto giocare soltanto portieri russi.
Il salary cap è fissato a 620 milioni di rubli, circa diciassette milioni di euro, escludendo i giocatori che ricevono un’offerta da parte di squadre NHL.
I trasferimenti di giocatori potranno avvenire durante tutto l’arco del campionato fino al 15 gennaio, non in base a due finestre temporali come la scorsa stagione, e le trattative saranno effettuate in base a scambi di giocatori, ancora una volta come in NHL.

Tags: