Generali Aquile FVG: preso Patrick Rizzo

Dai Lupi di Brunico alle Aquile di Pontebba, l’ala ventenne ha firmato un triennale con la formazione friulana.

Che per la prossima stagione le Generali Aquile FVG volessero puntare sulla linea verde si era capito e a confermare la scelta societaria ecco giungere nel roster Patrick Rizzo, un’altro giovane di belle speranza che per tre anni farà parte della formazione friulana.
Vent’anni il prossimo 16 giugno, Patrick – ala di stecca sinistra di 176 centimetri per 74 chilogrammi – ha già alle spalle 75 partite di serie A1 distribuite su due stagioni disputate entrambe con l’HC Valpusteria. L’anno scorso a referto 38 presenze sul ghiaccio con la casacca giallonera, con 3 reti, 1 assist e 16 minuti di penalità.
Patrick può anche vantare svariate presenze con la maglia azzurra in diverse competizioni internazionali tra cui la Dolomiten Cup di agosto, una pre convocazione agli ultimi mondiali U20 di Canazei oltre a una buona prestazione

ai mondiali U18 di Merano di due anni fa con 2 reti e 3 assist in 5 partite.
Patrick, che il primo anno a Brunico era considerato uno “shootingstars”, si presenta come un giocatore veloce che vista la giovane età deve ancora esprimersi al meglio, ma che già dimostra carattere lottando su ogni disco e con un grande senso del gol. Ora per lui l’occasione di cambiare palcoscenico vestendo la maglia delle Aquile, team con cui i contatti erano iniziati già lo scorso anno e che in questi ultimi giorni si sono perfezionati.
«È un giocatore che deve ancora mostrare tutte le sue potenzialità – spiega il DS Gerardo Pietrafesa – penso sia sicuramente uno tra i giovani più interessanti. Ha tutte le carte in regola per diventare un ottimo giocatore e noi
siamo pronti a dargli tutte le possibilità per continuare a migliorarsi».
Da quello che si sta delineando, la stagione che si sta per aprire in casa Aquile sarà principalmente dei giovani? «Inutile negare che stiamo cercando di guardare anche al futuro – prosegue Pietrafesa – visto che l’anno prossimo
abbiamo diversi contratti in scadenza e non possiamo pretendere di ringiovanire tutto il roster in una volta sola. Meglio partire da lontano così da “allevare” ragazzi che possano prendere in mano la situazione e portare avanti il progetto. Questo, ovviamente, non significa che puntiamo solo sui giovani.
Abbiamo sempre bisogno di gente esperta che ci porti a fare sempre migliori risultati, anche perché l’obiettivo è fare meglio dell’anno scorso».