Slavia Praga campione, Karlovy Vary vincitore morale

di Davide:

è finita secondo logica, lo Slavia Praga ha vinto l’Extraliga 2007-08 e si è assicurato un posto nella prossima (lucrosa) Champions’ League, ma l’outsider Karlovy Vary, per cui tifavano tutti gli appassionati di hockey tranne i fans biancorossi, è davvero andato ad un passo dalla clamorosa sorpresa. Un roster di caratura tecnica decisamente superiore da parte dello Slavia da un lato, la magia di aver trovato una stagione forse irripetibile, la consapevolezza di non aver nulla da perdere e ottimi elementi come Jaroslav Kristek e Petr Kumstat dall’ altro hanno dato vita ad una serie finale che ha appassionato per un mese. Si apre a Praga subito con una sorpresa: vince il Karlovy Vary per 5-4 al termine di un emozionante ping-pong con doppiette di Kristek e Kumstat. Il giorno dopo lo Slavia, spinto da 16.000 tifosi, pareggia la serie con un 5-2 che lascia poche recriminazioni agli ospiti e vede le punte di diamante dei padroni di casa Roman Cervenka, Igor Rataj e uno stratosferico Jakub Klepis, autore di una stagione eccezionale, scardinare la difesa ospite. Si va a Karlovy Vary, nel piccolo stadio del ghiaccio ovviamente tutto esaurito, e gli ospiti si riprendono la partita persa in casa espugnando la pista ospite per 4-3 con la rete decisiva dello slovacco Igor Rataj. Ma la delusione dei tifosi di casa si trasforma in gioia sfrenata il giorno dopo, in gara 4, quando il Karlovy Vary realizza forse il suo capolavoro: un 8-2 che annichilisce lo Slavia e probabilmente convince i biancoverdi che l’impresa è possibile. Sono i senatori questa volta i protagonisti: 2 reti per l’ex Penguins Milan Kraft e doppietta anche per Milan Prochazka, che rivive gli anni d’oro dello Znojmo. Si torna a Praga sul 2-2 e questa volta tocca allo Slavia fare la voce grossa: 4-0 con doppiette di Klepis e dell’interessante 23enne Jiri Drtina, difensore rivelazione della stagione, rientrato allo Slavia dipo un anno di prestito all’ Havlickuv Brod.

Primo match ball per lo Slavia, ma il Zimni Stadion riesce ancora a fare la magia di spingere i padroni di casa: 4-1 con due reti e un assist di Jaroslav Kristek. E si arriva all’atto finale: la O2 Arena registra il primo tutto esaurito della stagione, i tifosi del Karlovy Vary sono una piccola minoranza tra i 18.000 spettatori ma credono al miracolo. Ma la partita in realtà non offre le emozioni di altre gare della serie: Klepis e Bednar portano lo Slavia sul 2-0 dopo 8 minuti, il Karlovy Vary sembra intimorito o più semplicemente ha esaurito le energie mentali: Roman Cervenka in power play segna l’unica rete del periodo centrale e poi i festeggiamenti iniziano: l’ultimo tempo offre emozioni solo negli ultimi tre minuti, a giochi ormai fatti: segna il 4-0 Vasicek, prima delle reti ospiti di Polak e Hanzlik che rendono meno amaro lo score finale. Trionfo per lo Slavia che rivince il titolo dopo 3 anni e il deludente sesto posto dell’anno passato: merito della dirigenza che ha dato fiducia alla coppia Vladimír Růžička e Jiří Kalous, sulla panchina praghese dal 2001. Per la prossima impegnativa stagione europea lo Slavia si è già mosso acquistando Milan Kraft proprio dal Karlovy Vary, ma ha perso tre dei protagonisti del titolo: Igor Rataj, tornato in patria al Kosice, Michal Sup che ha firmato in DEL con Wolfsburg e soprattutto Jakub Klepis, finito in Russia all’Avangard Omsk con un contratto principesco. Il Karlovy Vary, dal canto suo, oltre a Kraft ha perso anche Vojtech Polak, passato al Trinec, ma soprattutto il duo tecnico: il coach del miracolo Zdenek Venera ha accettato l’offerta dello Zlin, che deve dimenticare una stagione disastrosa, e il suo assistente Vaclav Badoucek si siederà invece sulla panchina dello Znojmo. Il nuovo coach dei biancoverdi sarà l’ex assistant coach della nazionale Josef Palecek, a cui spetta il compito difficilissimo di ripetersi.
Conclusione per la coda della classifica: dopo l’inutile girone di playout, con l’ultima posizione già decisa matematicamente ancora prima dell’inizio (formula da ripensare…) si sono affrontate nella serie di promozione/retrocessione lo Slovan Usti nad Labem, fanalino dell’Extraliga e il Mladá Boleslav, vincitore della I Liga. Serie senza storia, chiusa dal Boleslav per 4-1, che così sbarca trionfalmente in Extraliga, mentre lo Slovan torna in I Liga dopo solo un anno.