Intervista a Raffaele Sannitz

di Alessandro R.

QUEBEC CITY – Dopo la partita tra Svizzera a Svezia abbiamo scambiato qualche parola con Raffaele Sannitz, attaccante della nazionale elvetica e del Lugano.

HT: Innanzitutto complimenti per il grande risultato odierno. In tutti questi anni la Svizzera ha sempre recitato un ruolo da protagonista, ma cosa è mancato per fare il salto di qualità secondo te?
RS: E’ difficile dirlo, sicuramente a questo torneo siamo venuti preparati, con un’ottima squadra ed un ottimo spirito: l’abbiamo dimostrato in tutte e tre le partite, dove la forza del gruppo ci ha consentito di raggiungere -come stasera- ottimi risultati. Per battere le grandi squadre ognuno deve avere il suo ruolo e dare il 100%: oggi ci siamo riusciti e dobbiamo riuscirci per tutto il torneo se vogliamo fare bene.

HT: Hai parlato di spirito di squadra: come convivono i tre diversi gruppi linguistici all’interno del vostro gruppo e della vostra nazionale? Come vi trovate a lavorare insieme?

RS: Questo non è mai stato un problema per noi: per esempio io che gioco nel Lugano ho come compagni di squadra tanti svizzeri tedeschi e francesi, ci conosciamo e in un modo o nell’altro abbiamo contatti tutto l’anno; poi anche prima di venire qui in Canada abbiamo passato tanto tempo assieme e dunque la coesione non è mai stato un problema per la nostra nazionale.

HT: Quali sono le tue aspettative a livelli personale e di squadra per questo mondiale?
RS: Siamo contenti di essere arrivati primi nel nostro girone ma sicuramente non ci accontentiamo; vogliamo fare un ottimo girone intermedio puntando a vincere tutte le partite.

HT: Magari per un posto tra le prime quattro…
RS: Anche in finale e primi, perchè accontentarsi?

HT: Un ultima domanda: in Italia ci sono molto tifosi del Lugano ed in tanti si stanno interrogando sul perchè di una stagione così deludente. Che idea ti sei fatto tu, quali sono le ragioni per cui avete deluso?
RS: E’ stata una stagione difficile ed i tanti cambiamenti di allenatore non ci hanno aiutato a trovare continuità. Non siamo riusciti a trovare la serenità e la giusta mentalità per ottenere risultati: insomma un anno da dimenticare al più presto. La direzione ora dovrà fare le sue valutazioni, ma sicuramente non ripeteremo una stagione del genere.

HT: E tu? L’anno prossimo sarai ancora a Lugano o nutri ancora qualche speranza di ritornare in NHL?
RS: Non ci penso più di tanto sinceramente; certo è ancora un mio sogno ma le priorità sono adesso la nazionale e fare bene con il Lugano. Se poi ti metti in mostra come squadra hai più possibilità, ovviamente, di farti notare a livello individuale.

Si ringraziano Raffaele Sannitz e la nazionale svizzera per la disponibilità.