Intervista a Christian Borgatello

di Alessandro R.

QUEBEC CITY – Dopo la partita contro la Repubblica Ceca abbiamo sentito il parere a caldo di Christian Borgatello.

HT: Innanzitutto complimenti Christian, te sei uno di quelli che non si tirano mai indietro quando c’è da lottare ed anche stasera ce l’hai messa tutta. Come mai, però, tutta tutta questa determinazione non è uscita contro la Danimarca?
CB: Qualcosa di buono lo si è visto anche contro la Danimarca, almeno dal secondo periodo in poi; il primo tempo l’abbiamo mancato clamorosamente, poi a questo livello è dura giocare tanti minuti in quattro, regali agli altri la possibilità di segnare molto più facilmente. Devi star fuori dal box se no gli altri ti puniscono inevitabilmente.

HT: A differenza dell’anno, quando difendevate con le unghie e con i denti, sembrate un pochino più fragili in difesa: quali sono le ragioni secondo te? Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso?

CB: Non credo che la difesa abbia delle colpe particolari; alla fine è tutta la squadra che deve giocare unita. Se l’attaccante ti da una mano anche la difesa gira per il meglio e viceversa. Forse abbiamo sbagliato anche un po’ i sistemi di gioco: contro la Russia andava bene fare così, ma contro la Danimarca avremmo potuto essere più aggressivi. Purtroppo è andata così, ma non è finita ancora…

HT: Il confronto con queste squadre fortissime può fornire un quadro non corrispondente al vero del vostro stato di forma: ma a livello fisico come state? Siete pronti o forse vi manca un po’ di fiato?
CB: No no, non credo. Dobbiamo usare questi due giorni per recuperare tutte le energie possibili in vista della partita contro la Francia: si gioca in due giorni consecutivi e la condizione sarà fondamentale. Io sono fiducioso: contro le squadre come la Repubblica Ceca di energie ne sprechi davvero tante per tenere i loro ritmi perciò devi saperti gestire al meglio per conservare la freschezza quando serve maggiormente.

HT: Della Francia cosa temete di più? Hanno un grandissimo portiere…
CB: Dei francesi non dobbiamo assolutamente temere nulla; poi ovvio che ogni partita la si deve giocare dall’inizio, ma contro la Francia ce la possiamo giocare tranquillamente. Stasera abbiamo avuto la possibilità di fare un buon allenamento in vista della partita che più ci interessa: se non altro abbiamo provato le situazioni di inferiorità numerica, visto che ci siamo trovati spesso con l’uomo in meno…

HT: Lasciando da parte un attimo i campionati del mondo, da fresco campione d’Italia dove ti vedremo l’anno prossimo?
CB: Intanto penso solo al campionato del mondo, poi vediamo se si farà vivo qualcuno, anche dall’estero. Ma la precedenza va al Bolzano: prima di qualsiasi decisione parlerò con il mio presidente.

Si ringraziano Christian Borgatello e la nazionale italiana per la disponibilità.