Bolzano in finale

di Fabrizio Bombarda:

Bolzano – Milano 4 – 2 (3-1) (1-1) (0-0)

Di fronte ad una cornice di pubblico finalmente degna di una semifinale (oltre 4 mila i presenti), va in scena al Palaonda di Bolzano il quarto atto della sfida tra biancorossi e rossoblù. Bolzano deciso a chiudere la serie, meneghini costretti a vincere per affidare poi alla bella casalinga le sorti della loro stagione. L’inizio delle ostilità è caratterizzato da una palpabile tensione sul ghiaccio: entrambe le squadre hanno paura di sbagliare e di concedere vantaggi all’avversario. Dopo i primi minuti di studio è il Bolzano a sfiorare il vantaggio con capitan Ramoser ottimamente servito da Zisser. Al 6:55 in situazione di cinque contro quattro, Scandella è abile a sfruttare il rebound della balaustra dopo un tiro di Day portando in vantaggio gli ospiti. Il Bolzano non si scompone e ricomincia subito a macinare gioco, aiutato anche da un Milano insolitamente falloso, che appare stanco e poco reattivo. Al 10:01 è ancora Zisser il protagonista: ottimo servizio per Jardine che insacca il pareggio. Dopo un paio di penalità che trascorrono senza storia, Corupe porta in vantaggio i suoi, sfruttando il buon lavoro di Faggioni e Walcher. I ragazzi di Insam cercano di reagire, ma le gambe sembrano non rispondere al cuore e il solo Stephenson riesce a tenere in apprensione la difesa di casa: al 18:08 infatti, approfitta di una disattenzione di Abel e per poco non beffa Groeneveld. Al 19.37 però il Bolzano fa tre: tiro di Pittis e deviazione sottomisura del solito Corupe. Il primo periodo si conclude con il doppi vantaggio bolzanino.

Nel secondo tempo ci si attende la riscossa meneghina, e infatti ,nei primi minuti, i padroni di casa soffrono e faticano ad uscire dal proprio terzo, ma il gran lavoro delle vipere non è premiato dal gol. Coach insam ha pensato di seguire l’esempio del collega Dumont, rimescolando le linee d’attacco allo scopo di renderle più equilibrate, ma il risultato è stato invece quello di indebolirle tutte e tre, soprattutto separando Lefebvre da Stephenson. Il Bolzano usa invece l’arma di solito cara all’allenatore avversario: buona copertura sulla blu e veloci contropiede. Al 6:49, in occasione di uno di questi, Corupe viene agganciato da dietro e Cassol decreta il rigore. Lo stesso Corupe però sbaglia, facendosi parare il tiro dall’ottimo Szuper. Dopo altre due colossali occasione sprecate dai padroni di casa, al 16:21 scoppia una rissa generale, sedata solo dopo alcuni minuti, che vede come protagonisti principali Huber da una parte e Kelly e Re dall’altra. Il risultato è un power play per il Bolzano, che riesce a capitalizzare l’occasione con Borgatello che al 17:33 buca Szuper dopo una pregevole combinazione con Walcher. Chi crede che Milano si arrenda commette un grosso errore: la squadra è orgogliosa e i campioni che la compongono hanno un dna vincente che li spinge a tentare la rimonta in ogni occasione. Al 18:35, con il Bolzano un po’ distratto, Kurtz riesce infatti ad accorciare le distanze, sfruttando un assist del solito Lefebvre. Si va all’ultimo riposo sul 4 a 2.

Il terzo tempo rende ancora più evidente quanto intravisto nei periodi precedenti: il Milano è stanco e non riesce a pressare gli avversari con la costanza e la veemenza necessarie per rimontare il doppio svantaggio. Il Bolzano non combina molto, limitandosi quasi solo ad alleggerimenti utili a liberare il proprio terzo difensivo, infatti Szuper deve compiere davvero pochi interventi. A due minuti dalla fine gli ospiti tentano l’arrembaggio in sei contro cinque, sostituendo il golie con un giocatore di movimento. Anche questa mossa si rivela però inutile, Groeneveld non corre quasi mai gravi pericoli e la partita finisce tra il tripudio dei tifosi di casa che possono riassaporare, dopo otto lunghi anni, la gioia di una finale scudetto.

Il Tabellino:

1°Tempo: 6:55 Scandella (PP) (Day) – 10:01 Jardine (Zisser) – 15:38 Corupe (Faggioni e Walcher)- 19:37 Corupe (Pittis)

2°Tempo: 17:33 Borgatello (PP) (Walcher) – 18:35 Kurtz (Lefebvre)

Migliori in campo: Bolzano: Zisser – Milano: Stephenson

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