Recap quarti di finale: Slovan sul velluto, impresa del Trencin

di Davide:

si sono conclusi i quarti di finale dell’Extraliga slovacca sostanzialmente senza sorprese. Diamo una veloce occhiata a quanto successo:
lo Slovan Bratislava, dominatore della regular season, non ha avuto nessun problema a sbarazzarsi in 4 partite dello Zilina, assolutamente incapace di rappresentare un ben che minimo problema: lo 0-7 di gara 4 è molto eloquente.
Pochi problemi anche per il Kosice, che ha ceduto solo una gara, fuori casa e ai rigori, ad un buon Poprad, mai però in grado di tenere aperta la serie: il 5-0 di gara 2 e il 3-5 (ma perdeva 1-4) casalingo, in uno stadio tutto esaurito, danno un’idea di come i valori in pista fossero impari.
Interessante la serie tra Skalica e Zvolen, dove si affrontavano una squadra emergente dell’hockey slovacco e una delle tradizionali grandi. Ne è uscita una serie fatta di risultati alterni e giocata sempre a viso aperto, in cui la differenza alla fine l’hanno fatta le qualità dei singoli: se poi il singolo è Ziggy Pallfy. Attenzione però perchè proprio in questa serie lo Skalica ha dimostrato di essere un buon complesso, che può contare su validi interpreti come Richard Hartmann, Róbert Liščák e René Školiak, decisivi nelle vittorie di gara uno e nella fondamentale gara 5, quando lo Skalica si è riportato in vantaggio, dopo 2 vittorie consecutive dello Zvolen. A quest’ultima squadra è mancato, invece, proprio un uomo di punta che potesse fare da trascinatore: un buon complesso collettivo, ma senza quelle individualità che nelle sfide playoffs fanno la differenza.

Infine la serie tra Martin e Trencin: un concentrato di emozioni senza fine, con la squadra rivelazione della stagione che parte alla grande vincendo le prime tre gare compresa una a Trencin, con grande autorità e con un Lukáš Říha, assolutamente il miglior difensore della stagione, superlativo. Poi improvvisamente qualcosa non ha più funzionato: persa gara 4 a Trencin a 15 secondi dalla fine – rete in power play di Václav Král – il vero suicidio è avvenuto in gara 5, in casa, con i tifosi pronti a festeggiare uno storico passaggio alle semifinali, tanto più che fino al minuto 30 i biancazzurri vincevano 4-1 e nessun tifoso del Dukla avrebbe pensato di rivedere la propria squadra prima dei tornei estivi. Invece il Trencin ha compiuto una strepitosa rimonta con Kral, Homer e Húževka, vincendo poi ai rigori con il tiro decisivo di Andrej Kollar. Ecco qui è finita la benzina mentale del Martin, devastato psicologicamente per l’occasione persa e seppure con un altro match ball, sprecato a Trencin, e la gara decisiva ancora in casa. Ma ormai il Dukla aveva ritirato fuori gli artigli della grande squadra e finalmente un Jan Pardavy all’altezza della sua fama: rete e assist per i due goal recuperati dai padroni di casa, che poi cedono ai supplementari alla sassata di Jan Homer dopo 31 secondi. Così per la prima volta nella storia dell’Extraliga una squadra rimonta dallo 0-3 ed ora il Dukla, che affronta in semifinale gli eterni rivali dello Slovan, fa paura

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