AQUILE CONTRO VIPERS PER UN POSTO IN SEMIFINALE

Comunicato Stampa-Domani la sfida conclusiva per decidere chi va avanti e chi si ferma.
Chi passa, in semifinale dovrà vedersela con il Bolzano

Pontebba, 17 marzo 2008 – Vietato sbagliare. L’imperativo è chiaro per tutte e due le formazioni: Generali Aquile FVG con la voglia di espugnare per la seconda volta consecutiva l’Agorà e conquistare la semifinale, Vipers Milano che – dopo aver sudato freddo – vogliono allontanare lo spettro eliminazione ad opera di una "matricola" seppur di tutto rispetto.

Dopo la buona prestazione di sabato scorso, infatti, la formazione di Insam è chiamata a ripetersi per poter avere la meglio sul team friulano che, in più di una occasione, ha dimostrato di potersela giocare fino alla fine, soprattutto in campi particolarmente ostici.

L’Agorà di domani, facile da prevedere, sarà una bolgia di tifosi rossoblu chiamati a raccolta per dare ancora più carica alla formazione meneghina, ma anche i supporter friulani non si faranno certo attendere. Difficile che possano scendere il Lombardia in maniera consistente, ma la voglia di essere vicini ai propri beniamini c’è, sulla scorta di quanto i supporter delle Aquile hanno fatto vedere a Torino in occasione delle trionfali Final Four di Coppa Italia.

Sentire il grido "Aquile, Aquile" potrà essere sicuramente di aiuto a Margoni e C. «Certo è un peccato giocare questa partita secca lontano dal PalaVuerich (in gara-4 gli spettatori erano stati quasi duemila ndr) – è il commento del ds Pietrafesa – perché il fattore campo è importante ed è normale faccia sentire un po’ la pressione». Pressione che nelle prime gare ha giocato brutti scherzi soprattutto ai Vipers. «Ora sanno che può succedere di tutto, che ce la giocheremo fino alla fine anche se vuole dire avere un’altra partita nelle gambe».

Pontebba ha costretto Milano in gara-5, anche se ha sciupato una grande occasione sabato in casa: «Forse abbiamo sentito psicologicamente troppo la partita e non siamo riusciti a chiudere la serie. I Vipers potrebbero, però, sentirsi appagati dalla prestazione al PalaVuerich e noi saremmo pronti ad approfittarne. Certo è che l’esperienza di coach Insam, a questo punto, può essere determinante per evitare un calo di tensione ai suoi. Non dimentichiamoci anche che siamo una realtà nuova che sta emergendo al cospetto di formazioni che hanno fatto la storia dell’hockey. Per Milano uscire contro il Pontebba sarebbe una specie di catastrofe. Non sarebbe sicuramente tollerato. I tifosi rossoblu non lo accetterebbero mai, perché se perdere contro le grandi concorrenti di sempre ci può stare, uscire contro di noi significherebbe fallimento. I giocatori lo sanno e questo potrebbe far aumentare la loro tensione».

Comunque dovesse andare la partita di domani, per le Generali Aquile FVG si tratta di una stagione da ricordare: «Vero, non dimentichiamo che siamo l’unica squadra del Relegation Round ancora in corsa e l’unica che potrebbe arrivare in semifinale battendo la seconda del campionato. Inoltre, abbiamo sconfitto il Renon in partita secca a Torino e questo contribuisce a dare valore alla nostra formazione e al nostro potenziale».

Un rammarico, però, c’è come spiega Pietrafesa: «Quello di vedere che i grandi risultati che abbiamo ottenuto (Pontebba dopo tre anni di vita societaria ha già un trofeo in bacheca, mentre ci sono formazioni che ancora attendono da tempo ndr) vengano sminuiti. Un esempio? La nostra vittoria contro il Renon. Si è subito parlato delle loro assenze, in particolare quella di Tuzzolino senza ricordare che Tuzzolino era fuori da un po’ e che il Renon aveva comunque fatto buoni risultati. Inoltre Tuzzolino mancava anche il 29 gennaio quando in casa loro perdemmo per 6 a 1».

Pontebba, quindi, che sta raccogliendo meno di quello che semina? «Il problema non è chi vive di hockey e sa riconoscere le potenzialità di una squadra. Il problema sta in chi non mastica molto di questo sport, vedi ad esempio i media, che va subito alla ricerca dei demeriti altrui parlando di assenze, di giornate storte, di arbitraggi negativi. Noi, sabato, abbiamo lodato il Milano, il suo atteggiamento aggressivo, senza parlare troppo dei 18 minuti di superiorità non sfruttati dai nostri o degli episodi che hanno fatto arrabbiare il pubblico».

Il riferimento è a quella porta spostata da Szuper sul tiro di Cavanaugh? «La Società Ghiaccio Pontebba non si è mai lamentata degli arbitraggi e su eventuali errori non ne ha mai fatto una questione rilevante. Da parte nostra c’è assoluta fiducia nella classe arbitrale, noi non facciamo nostra la cultura della ricusazione dei fischietti. Prendiamo per buono quello che c’è, anche perché sono convinto che – alla fine – chi perde o vince le partite siamo sempre noi».

Proprio per rimanere in argomento arbitri, la Federazione ha comunicato la terna che domani, face-off alle 20.30, dirigerà l’incontro: capoarbitro sarà Giorgio Moschen, mentre i due linesman sono Aldo Alfi e Luca Marri.

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