Battuta d’arresto per il Bolzano

di Fabrizio Bombarda

BOLZANO-MILANO 0-5 (0:1; 0:2; 0:2)

Il pubblico bolzanino è un ottimo conoscitore dell’hockey su ghiaccio e anche della propria squadra e forse per questo motivo stasera non ha gremito le tribune per assistere alla classica sfida tra il Bolzano e il Milano. Ha intuito infatti, vista anche la prova di sabato scorso, che la squadra aveva bisogno di tirare il fiato dopo la serie positiva del nuovo corso di coach Jamie Dumont. E la previsione si è puntualmente avverata.
Dopo l’incredibile gol mancato da Corupe che non è riuscito ad impattare il disco con la porta spalancata davanti a sé, il Milano è pian piano venuto fuori, mostrando una condizione fisica invidiabile e una determinazione da play off che solo le grandi squadre riescono a sfoderare nelle partite cruciali. Al minuto 8:51 Iannone sblocca il risultato su assist di Kelly e Scandella ma la partita rimane gradevole anche perché i padroni di casa non ci stanno e provano a replicare, soprattutto con Mihaly e la terza linea. Szuper non corre però grandissimi pericoli ma è bravo a neutralizzare le poche occasioni avversarie. Ottimo il primo tempo del quarantenne Lefebrve che distribuisce precisissimi assist ai compagni di linea Evans e Marco Insam.

Nel secondo tempo i biancorossi cercano di aumentare il ritmo e, seppur solo a sprazzi, riescono a mettere in difficoltà la squadra meneghina, costretta più volte a ricorrere al fallo per fermare i bolzanini. Ciò consente agli uomini di Dumont di usufruire di parecchi power play, due addirittura doppi, che vengono però malamente sprecati dagli attaccanti di casa. In un’occasione Luca Ansoldi grida al gol, ma Colcuc non lo concede, anzi punisce il numero 71 biancorosso per le eccessive proteste. Al settimo minuto Evans raddoppia su uno dei tanti assist di Lefebvre, mentre al minuto 11:33 arriva la conferma che la giornata non è propizia per il Bolzano: Jardine, su assist di Groeneveld, sbaglia da solo contro Szuper. Al 16:43, appena rientrato dalla panca puniti, Blake Evans serve a Iannone il disco del facile 3-0 che fa scendere il buio su un Bolzano apparso appesantito, lento e troppo molle per contrastare questo Milano.
La terza frazione non riserva grosse sorprese: i padroni di casa cercano la reazione d’orgoglio mentre la squadra di Adolf Insam si limita a difendersi ordinatamente e a tentare qualche contropiede di alleggerimento. Szuper corre qualche pericolo in più, ma la sua porta stasera sembra chiusa a doppia mandata. E’ invece il portiere biancorosso a doversi inchinare per la quarta volta la minuto 14:51, quando il figlio d’arte Pat Iannone realizza la sua personale tripletta su assist di Scandella e Day dopo un fortunoso rimpallo sul pattino di un terzino. Al 18:50 Day chiude definitivamente i conti infilando l’incrocio dei pali da distanza ravvicinata in situazione di power play (out F. Ramoser).

Il Bolzano ha sofferto molto le assenze dei due terzini Hajt e Leo Insam, ma è parso troppo poco incisivo in attacco e molto carente nel gioco alle sponde, subendo la maggior prestanza e freschezza dei milanesi. Milanesi che dal canto loro hanno dovuto fare a meno di Stephenson, che quando sarà di nuovo a disposizione renderà questa già ottima squadra una seria pretendente al titolo italiano.

Il tabellino:
1°tempo: 8:51 Iannone (Kelly e Scandella)
2°tempo: 7:00 Evans(Lefebrve) 16:43 Iannone(Evans, Day)
3°tempo: 14:51 Iannone(Scandella, Day)18:50 Day (PP)(Scandella)

Migliori in campo: Bolzano: Borgatello – Milano: Scandella

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