Playoff Veneto, Semifinale gara 1 ai Falchi

di Emanuele Pezzo

Falchi Hockey Bosco – HC Amatori Asiago 13-3
Parziali: 3-1; 3-0; 7-2

Falchi HB: 6 N. Valbusa – 8 Constantini, 12 Teofoli (C), 13 Pezzo, 22 M. Tupini (A) – 5 Aldrighetti, 11 Prati, 14 Zaharia, 19 Stevanoni, 20 Corso, 21 St. Sartorelli, 27 M. Valbusa, 35 Mazzucato, 55 Scardoni, 90 C. Tupini. All. Corso.
Am. Asiago: 1 Basso, 35 Chiesa – 16 Finco, 47 Scalabrin, 71 Rossi (A), 77 Oddone (A), 91 F. Frigo – 8 M. Ferro (C), 14 P. Frigo, 23 Alberti, 33 Sarembe, 41 T. Ferro, 66 Cogo, 69 Rigoni, 86 Colombo, 87 St. Stella, 88 L. Valente. All. Munari.
Marcatori: 0’28”, 59’38” Zaharia (FHB), 1’50”, 18’32”, 32’08”, 46’04”, 48’08”, 52’33”, 55’24” Valbusa (FHB), 4’05” P. Frigo (AA), 22’07”, 53’01” Corso (FHB), 24’53” Pezzo (FHB), 50’00” Stevanoni (FHB), 54’12” Rigoni (AA), 58’28” Stella (AA).
Arbitri dell’incontro: Mair, Bernard.
Minuti di penalità: Falchi Bosco 16’, Amatori Asiago 10’.
Migliori marcatori: M. Valbusa (7+1), Stevanoni (1+3), Corso (2+2).

I Falchi Bosco arrivano da un periodo incerto, mentre gli Amatori di Asiago hanno potuto prendere forma e morale nel weekend “magico” scorso. La partita si annuncia interessante, anche alla luce delle battaglie negli ultimi due scontri diretti di campionato fra le due compagini, terminati 4-1 e 9-8 per i lessinici all’Odegar di Asiago. Nelle fila arancionere si rivedono Zaharia e Stevanoni, mentre sono indisponibili capitan Amadei e Simone Sartorelli, oltre agli squalificati Scandolara e Spigarolo.

Primo periodo. Due minuti bastano ai Falchi per far prendere alla partita la piega più adatta: dopo 28”, alla prima vera azione dell’incontro, la combinazione tra Christian Tupini e Stefano Sartorelli porta al gol di Zaharia; un minuto più tardi è Valbusa a timbrare di già il cartellino, assistito da Stevanoni e Corso (1’50”). Partita in discesa, eppure i veronesi si bloccano: dopo un uno-contro-zero infruttuoso di Rossi con Nicola Valbusa miracoloso, Paolo Frigo viene smarcato da Stella e Rigoni ed accorcia le distanze (4’05”). I Falchi prendono ben dieci minuti di penalità in tutto il periodo, ritrovandosi addirittura per un minuto intero in tre giocatori su ghiaccio e tre in panca puniti. Eppure, quando il gioco asiaghese – veloci ripartenze a sfruttare gli sbilanciamenti arancioneri – sembra ingranare, arriva la terza rete dei Falchi, con Prati che finta lo slap da posizione angolatissima e serve “Mitch” Valbusa al centro (18’32”).
Secondo periodo. Ottima frazione di mezzo per i lessinici, che già dopo due minuti allungano nuovamente: Corso, tutto solo in area, infila Basso fra i gambali (22’07”). Dopo mezzo minuto d’azione nel quale i vicentini non riescono ad intercettare il disco, Zaharia dall’angolo serve a centroslot Sartorelli, che dà in tandem “uncinato” a Pezzo, libero di battere il portiere biancoblù sul palo di destra (24’53”). Al 32’08” va ancora a segno Michele Valbusa, portando i Falchi a +5 nel punteggio. In generale, il secondo periodo vede gli arancioneri soffrire poco, merito di un atteggiamento più equilibrato in campo.
Terzo periodo. All’ultima frazione viene consegnato lo strappo decisivo, che taglia definitivamente le gambe agli ospiti: Valbusa va a segno altre quattro volte al 46’, 48’, 52’ (col quale raggiunge quota trenta in campionato) e 55’, Stevanoni sfrutta al meglio un’azione a fil di sirena dell’inversione di campo (50’) e Corso non sbaglia, lanciato a tutto campo da Constantini (53’). Nel frattempo, i vicentini trovano altri due centri, con Rigoni che beffa il portiere di Bosco da posizione apparentemente improbabile (54’) e Stella che sfrutta al meglio un assist dello stesso Rigoni (58’). A chiudere la partita ci pensa Zaharia, che taglia dietro ai difensori di Asiago, riceve ed entra in area, si decentra e frena per attendere l’arrivo di compagni, ed imprevedibilmente spara all’incrocio lontano (59’38”).

Alcuni pensieri. Incontro dinamico, anche per effetto della temperatura glaciale (-8°!) che costringe i giocatori a muoversi per non ibernarsi. I Falchi, in una delle partite con minor numero di assenti, riescono a domare gli uomini dell’Altopiano in maniera perentoria, sfruttando un terzo periodo da incubo per i vicentini. Spesso il disco viene fatto viaggiare nell’area d’attacco con una facilità da power play anche in parità numerica, con gli ottimi Stevanoni e Zaharia a dirigere magistralmente le operazioni. Sull’altro fronte, i giocatori di coach Munari offrono una buona prestazione solo a tratti, con i “folletti” Tomas e Mauro Ferro dei giorni migliori e buone prestazioni anche per Rossi, Rigoni e Stella. Gara uno ai Falchi, ora la parola all’Odegar per la replica, domenica prossima.