Dai Falchi…. ecco i Cimbrhockey

di Emanuele Pezzo

Due stagioni fa, con la prima squadra costretta a sospendere l’attività per la mancata organizzazione della “Prinoth Cup”, un piccolo nucleo di persone sfruttarono le ore di ghiaccio date a disposizione alla società per allenarsi ugualmente. A marzo, dopo due allenamenti a settimana effettuati con qualsiasi condizione climatica per tutto l’inverno, spiritosamente quel gruppo si ribattezzò come “Irriducibbili”.
La stagione successiva, nonostante i Falchi senior riprendessero l’attività agonistica nel girone lombardo, venne mantenuto una seduta settimanale per chi si sentisse in dovere di affinare condizione tecnico-atletica per avvicinarsi alla prima squadra. A quel ritrovo, chiamato semplicemente “l’allenamento del mercoledì”, partecipavano gli Irriducibbili dell’anno prima con l’aggiunta di qualche volonteroso elemento.
Ad ottobre 2007, la Falchi Hockey Bosco si ritrovò a dover spartire le ore di ghiaccio fra le diverse componenti della propria attività. Restava un “buco” al mercoledì in prima serata: troppo tardi per mini-hockeysti o danzatrici, troppo impegnativo per i senior, che si allenavano già il martedì ed il giovedì.

I soliti Irriducibbili si fecero avanti per sfruttare al meglio questo tempo a disposizione, ma gli sviluppi dell’iniziativa furono quasi da subito differenti da quelli dell’anno precedente. La componente classica del gruppo finì per essere sempre più integrata nel Falchi senior, allontanandosi dall’allenamento di metà settimana; viceversa, si avvicinarono all’appuntamento del mercoledì molti appassionati di hockey, compreso qualche componente del vivaio cimbro degli anni Novanta, ritiratosi da tempo.
Sotto la guida dell’ex-terzino Gianni Melotti e con la spinta propositiva di Claudio Toffanin, il gruppo del mercoledì ha preso gradualmente corpo nelle settimane di inizio e metà stagione, fino a concepirsi come vera e propria “squadra senior B” dei Falchi Bosco.
Il nome scelto di “Cimbrhockey” non allude solamente allo sport ed alla popolazione nelle tradizioni paesane, ma nell’esatta pronuncia manifesta anche l’autoironia di un gruppo conscio del proprio gap tecnico nei confronti dei Falchi Serie C.
Come colori, la squadra ha scelto il verde ed il giallo, usati dall’hockey di Bosco già al tempo della sponsorizzazione targata Gardaland e oltretutto, anche colori ufficiali del Comune di Bosco Chiesanuova. Naturalmente l’arancio ed il nero restano come colori di sfondo, anche nei primi prototipi di divisa, a testimoniare il filo conduttore che va dai Falchi ai Cimbrhockey.
Il logo stesso incarna la voglia di scherzare del neonato gruppo, mostrando un barbuto ed imbaccuccato hockeysta (un Babbo Natale? un boscaiolo?) che tiene prigioniero un falco. Questo perché si tratta di un gruppo che vede l’hockey non tanto come uno sport tra i più “maschi” in circolazione, ma soprattutto come una fonte inesauribile di divertimento collettivo.
I progetti per il futuro? Nell’immediato si sta studiando per disputare qualche amichevole, ma non si esclude di trovare, già per l’anno prossimo, un torneo consono alle ambizioni di divertimento della compagine neofita.