35ª giornata alla sirena

Di Franca P.

ASIAGO – MILANO: 2 – 3 Missione compiuta per le vipere rosso blu che in trasferta in quel d’Asiago conquistano due punti d’oro che, visto il contemporaneo pareggio dei diretti concorrenti del Bolzano, permettono loro di qualificarsi per il master round. Partita tutt’altro che facile per il Milano cha ha trovato di fronte a se un Asiago grintoso e caparbio, forse troppo sprecone in attacco, ove la prima linea (a parte il rigore realizzato da un freddo Surma) non ha per niente brillato. Giallo rossi in pressing per tutta la gara, ma complice pure un arbitraggio piuttosto discutibile, hanno dovuto arrendersi di fronte ai colpi dei meneghini.

BOLZANO – FASSA: 3 – 3 I biancorossi regalano ai propri tifosi un’altra buona prestazione, con la doppietta personale di Rolly Ramoser, per niente sulla via del pensionamento. Risultato buono si direbbe, ma che complica un po’ il cammino, visto che il Milano si è aggiudicato matematicamente il terzo posto disponibile per il master round e quindi ora bisognerà giocarsi il tutto per tutto sabato sera contro i ragazzi di coach Camazzola (Asiago). I ladini avevano in pugno la gara fino all’inizio del terzo tempo, salvo poi incassare la reazione d’orgoglio delle volpi grazie alla gran serata di capitan Rolly Ramoser.

ALLEGHE – CORTINA: 2 – 2 Derby bellunese appassionante quello andato in scena al De Toni d’Alleghe dove la squadra di casa ha potuto assaporare per uno spezzone di partita la gioia di poter fare lo sgambetto agli odiati cugini, senza però fare i conti con Russel che stanco di fare da spettatore ha finalmente regalato una discreta prestazione e Wedderburn che nei minuti finali ha pareggiato definitivamente. Alleghe che nell’attesa dell’arrivo del nuovo acquisto Tony Job ora si concentra per l’ultima sfida di sabato per poter conquistare quantomeno il sesto posto in classifica.

RITTEN SPORT – PONTEBBA: 6 – 1 Vittoria eloquente quella dei lupetti dell’altopiano sui friulani, che si erano illusi dopo il vantaggio di Aquino nei minuti iniziali. Capolista che è tornata a giocare ai ritmi a loro più consoni e che ha deliziato il pubblico amico presente con la solita compattezza di gruppo che li ha sempre identificati, pur dovendo sopperire all’assenza importantissima di Tony Tuzzolino.

Valpusteria ha goduto di un turno di riposo.

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