Bolzano – Cortina: la cronaca

di Fabrizio Bombarda

BOLZANO – CORTINA 2-0 (1:0; 0:0; 1-0)

Importante sfida questa sera al Palaonda di Bolzano. Di scena la squadra di casa, reduce da due successi consecutivi, e i campioni d’Italia del Cortina. Il Bolzano, per continuare a lottare per l’ingresso nel Master Round, deve assolutamente aggiudicarsi i due punti in palio mentre il Cortina seppur già tagliato fuori dalle prime quattro piazze, ha tutta l’intenzione di riscattare la pesante sconfitta (1-9) patita martedì scorso a Milano.
Pronti via e il Bolzano è in vantaggio: azione insistita della terza linea biancorossa e gol di Max Ansoldi, ben assistito dai compagni Walcher e Zisser. Il Cortina cerca di reagire subito, ma la scarsa vena dei suoi attaccanti fa sì che Groeneveld non debba fare gli straordinari, almeno fino al minuto 11:17 quando una disattenzione difensiva spalanca a Russel la strada verso la sua porta. Bravo il nr. 30 biancorosso a ipnotizzare l’attaccante canadese e a sventare la minaccia. Il Cortina gioca un hockey muscolare, improntato più sul contatto fisico che su schemi tattici collaudati. L’arbitro Cassol applica un metro di giudizio abbastanza permissivo, ma, in almeno un paio di occasioni i due minuti di penalità si sarebbero dovuti assegnare. Il resto della frazione fila via con poche azioni degne di nota: un tiro di Borgatello su assist di Mihaly e ancora una bella azione di Russel, tra i migliori dei suoi.

Il secondo tempo inizia con il Cortina in avanti, deciso a trovare il gol del pareggio. Il Bolzano si difende abbastanza ordinatamente, almeno nei primi minuti, ma non riesce ad impegnare Maund, se non al 5:53 con un tiro di capitan Ramoser dopo una bella azione di Pittis e Mihaly. In questa fase il gioco non è certo spettacolare, anzi la qualità peggiora vistosamente rispetto al primo drittel. Il Cortina non riesce a trovare la via del gol e l’infortunio occorso a Savoia (involontaria bastonata sul viso da parte di un compagno) non aiuta certo gli ampezzani, privandoli del loro giocatore forse più pericoloso. il Bolzano, dal canto suo, cerca solo di pungere in contropiede, peraltro senza troppa convinzione. Da segnalare anche che al 7:38 Smith è il primo giocatore ad accomodarsi in panca puniti per un gancio su Corupe lanciato a rete. Il power play che ne consegue non porta nessun frutto così come i due successivi nati per l’allontanamento di Adami (gomitata) e Petruic (ritardo di gioco).
La terza frazione inizia sulla falsariga della seconda, con il Bolzano attento in difesa e pronto a ripartire e il Cortina che prova a creare occasioni da rete senza però impensierire seriamente Groeneveld. Al 09:16, con Souza in panca puniti, Hajt trova il gol del raddoppio biancorosso, sfruttando un preciso assist da dietro la porta di Pittis. Al 11:01 lo stesso Pittis e Mihaly si involano in contropiede confezionando una buona azione conclusa però con un tiro troppo debole del piccolo attaccante italiano. Al 17:56 il Cortina è decisamente sfortunato: in situazione di power play infatti, il disco scagliato da Smith coglie la parte inferiore della traversa e si ferma sulla linea di porta prima di venire allontanato dalla difesa. Con questo gol gli uomini di Frycer avrebbero potuto provare il forcing finale con qualche speranza in più. L’allenatore ceko gioca comunque la carta del sesto uomo di movimento, richiamando in panca il portiere Maund, ma la mossa non produce gli effetti sperati e l’incontro finisce con la vittoria dei padroni di casa per 2 a 0. Il Bolzano resta in piena corsa per entrare nel Master Round, mentre il Cortina resta fermo a 26 punti.
Il tabellino:
1° tempo: 1:14 Max Ansoldi (Walcher e Zisser)
3° tempo: 9:16 Hajt (PP) (Pittis)

Migliori in campo: Bolzano – Pittis, Cortina – Russel