Sintesi 14 Gennaio

di Marco Nicoletti

Una sola partita nella notte Americana, e tutta l’attenzione mediatica si concentra sull’Atlantic Division: Rangers contro Penguins, due formazioni agli antipodi. La prima ricca di esperienza, la seconda farcita di giovani, New York in cattiva forma, Pittsburgh in crescendo. Nonostante questo, Pittsburgh in questa stagione ha faticato tantissimo contro le avversarie di Division ottenendo solo 4 successi. Si capisce subito che la storia è cambiata: nel primo terzo New York senza accorgersene si trova sotto di 3 gol: inizia Malkin che trova nel mezzo di una superiorità trova una voragine nella difesa ospite e infila Lundqvist nell’angolino alto. Passano 3 minuti e ancora Malkin regala una gioia alla Mellon Arena, ma questa volta il lavoro lo fa tutto Crosby, che dopo aver ricevuto un perfetto assist da Scuderi mette il turbo e tira, per il russo si tratta solo di spingere in rete il comodo disco a porta vuota. Prima della fine del periodo, sotto di 2 gol, Roszival, un po’ infastidito dai continui attacchi ai fianchi perde il controllo e sferra una gomitata gratuita a Letang: risultato 2 minuti di penalità. Gonchar impiega 11 secondi per trovare il pertugio vincente, con il suo marchio di fabbrica: avanza dalla blu e nel traffico il suo slap termina in fondo al sacco. Nel secondo tempo, spinti dalla disperazione, i Rangers attaccano e chiudono con 17 tiri a 2, ma Conklin è un muro e non lascia passare nessuno. Si passa dunque all’ultima frazione, Jagr in superiorità prova a dare la sveglia ai suoi, ma ancora Conklin dice di no. La chiusura per i Penguins è di quelle in grande stile: Recupero del disco da parte di Sydor, rapido pasasggio per Malkin che scatta verso il terzo avversario, e giunto nei pressi della blu tira verso la porta sguarnita meritandosi applausi e cappelli firmando la sua seconda tripletta in carriera nel giro di 11 giorni.

Partita decisa dallo straordinario stato di forma dei giovani pinguini che hanno saputo trovare il giusto mix di velocità e tecnica da mettere sul ghiaccio. Per i Rangers, nuovamente tutto da rifare, per una classfica che comincia a lanciare i primi avvisi allarmanti.