Winter classic 2008

Ci si attendeva un pomeriggio spettacolare in questo primo giorno dell’anno, ma si è andati oltre, la cornice del Ralph Wilson Stadium, normalmente casa dei Buffalo Bill, formazione della NFL, ha destato grande stupore, ma la chicca della giornata è stata la copiosa presenza di neve che aggiunto qualcosa di speciale. La stima sul numero dei presenti è di più di 71.000 spettatori, incredibile per una partita di hockey. Se per gli Stati Uniti era la prima volta di una partita di regular season giocata all’aperto, non lo è stata per la NHL, infatti nel 2003 Edmonton e Montreal si sono affrontate all’aperto sotto gli occhi di 54.000 spettatori. Il caso ha voluto che in quell’occasione, a difendere la gabbia Oilers ci fosse Ty Conklin, lo stesso che ieri era tra i pali della porta dei Penguins, una casualità davvero bizzarra. L’ingresso delle due squadre è avvenuto tra fiamme e fumo preparati ad arte per l’occasione, mentre i fuochi d’artificio illuminavano dall’alto la scena. Per arricchire ancor più di contenuti l’evento, le due formazioni sono scese sul ghiaccio con le casacche vintage: azzurre con logo bianco per Pittsburgh, bianche con logo blu per Buffalo. Pronti via e la neve si rende subito protagonista, un disco in zona neutra si arena su un residuo di neve e Crosby si invola verso la porta (difesa da un Miller in versione invernale, con tanto di berretto preparato per l’occasione a far da punta al consueto casco) prova il tiro parato da Miller, ma il disco ancora una volta si blocca e il più lesto è Armstrong che ribadisce in rete da due passi. La partita è chiaramente alterata rispetto ad un consueto pomeriggio di gara, perchè la superficie di gioco è chiaramente lenta e piena di insidie. In qualche occasione si è costretti ad interrompere il gioco per sistemare qualche buco nel ghiaccio, ma l’organizzazione aveva previsto anche questo. Tornando al gioco un prodigioso intervento di Conklin scalda gli infreddoliti spettatori e la prima frazione si chiude con Pittsbrgh in vantaggio. Nel secondo periodo, cessa di nevicare e si gioca di più, Buffalo preme sull’acceleratore e schiaccia Pittsburgh arrivando al pareggio con Campbell legittimando tale risultato con un evidente 14-2 nei tiri in porta. Il terzo tempo, con la stanchezza sulle gambe unita al fatto che riprende a nevicare è avaro di emozioni e il match arriva al supplementare. Pittsburgh resiste ad una penalità comminata nell’ultimo secondo di gara, con Conklin che si è eretto a baluardo insuperabile dei suoi, a metà supplementare cambio campo e rifacimento rapido della superficie, con una sola Zamboni funzionante, visto che la seconda si è dovuta fermare causa ghiaccio (non succede solo in Italia). Nessuna rete e quindi rigori. A sorpresa non viene ripulito il ghiaccio, ma semplicemente pulito tramite scopa nella corsia centrale, i due portieri decidono di effettuare i rigori sulla medesima gabbia e così si parte. Kotalik parte e non sbaglia, Christensen prova ad eludere Miller, ma un cumulo di neve gli crea problemi, anche Connolly non riesce a tirare come vorrebbe per colpa della neve. E’ il turno di Letang che noncurante della neve accumulata sfodera un controllo incredibile e alza il disco sotto la traversa impattando: per lui sono 4 gol su 4 tentativi in stagione. Ultimi 2 tiri, Afinogenov parte, ma non riesce a controllare bene il disco in mezzo alla neve accumulata sulla pista e perde l’attimo buono per il tiro, anche Crosby deve lottare strenuamente per mantenere il disco sulla stecca, ma riesce a trovare il varco giusto tra i gambali di Miller per la gioia sua e di tutta la panchina Penguins. Incredibile lo spettacolo offerto da questo evento, sembra proprio che il successo ottenuto preveda un appuntamento da ripetersi annualmente in occasione dell’inizio del nuovo anno, gli appassionati sicuramente saranno pronti a riempire lo stadio destinato all’evento.

Senators – Capitals: 3-6 (2-4; 0-1; 1-1)

Inizia male il 2008 come era finito male il 2007 per i Senators che rimediano la seconda sconfitta nel "back to back" con Washington. Stavolta finisce 6-3 per Ovechkin e compagni ma il talento russo veste i panni dell’assist-man invece che del realizzatore, mettendo la stecca in 2 delle 6 realizzazioni di Washington.

Lightning – Leafs: 3-4 SO (1-0; 1-3; 1-0; 0-0OT ; 0-1SO)

I Leafs rinnovano la tradizione che li vede vittoriosi nel primo match del nuovo anno all’ ACC aggiudicandosi la gara contro Tampa. La franchigia di Toronto si impone agli shootout grazie alla realizzazione del proprio capitano Sundin dopo che tempi regolamentari e supplementari si erano chiusi sul 3-3. Da segnalare l’esordio vincente in ’white and blue’ per Clemmensen che bagna il primo start con Toronto con una vittoria e 30 saves.

Blackhawks – Kings: 2-9 (2-4; 0-2; 0-3)

I fuochi d’artificio per Los Angeles hanno avuto un’appendice nella serata dello Staples Center dove i giocatori di casa hanno asfaltato Chicago con un perentorio 9-2 in cui a fare la parte del leone sono Nagy che festeggia l’Hat Trick (con anche 2 assist) e Frolov (2+2 dice il suo personale tabellino).