26ª giornata… alla sirena

di Alessandro R.

PONTEBBA-RENON 3-6: Non si ferma la marcia della capolista Renon, la squadra che sta più impressionando ed occupa stabilmente la vetta della classifica. A Pontebba bastano due tempi perfetti (5-1 alla seconda sirena) per stendere i friulani, che pagano molto l’assenza del portiere Carpano, ancora fuori per uno stiramento. Da segnalare la doppietta personale di Dorigatti, che dopo l’addio al Bolzano sta vivendo la sua miglior stagione in carriera. Troppo tardiva la reazione del Pontebba: le reti di Aquino e Ciresa arrivano troppo tardi per impensierire i padroni del campionato ed il Renon può festeggiare l’ultimo turno dell’anno con due punti preziosissimi per allungare in vetta.

MILANO-ASIAGO 6-6: Festival del gol e delle penalità all’Agorà: bastano soli 29 secondi per assistere alla prima marcatura della serata, che porta la firma dell’ex Giulio Scandella. Di qui in avanti è tutto un botta e risposta con le squadre, quasi mai in cinque contro cinque, che si fronteggiano alla pari: la replica arriva a metà primo periodo con Chris Stanley, ma gli uomini di Insam rimettono la testa avanti con la doppietta di Scandella. Gli stellati chiudono avanti il periodo centrale grazie alle reti di Surma, Parco e Plastino (solo Strazzabosco per i meneghini), ma un terzo periodo ricco di reti sancisce la parità per il 6-6 finale (a segno Simon, Kurtz e Stephenson per il Milano; ancora Stanley e l’ultimo arrivato Johnson per i vicentini). Milano troppo dipendente dalla sua prima linea, che ha messo a referto tutte le marcature della serata; Asiago diligente e volenteroso: ottimi segnali per coach Camazzola.

CORTINA-ALLEGHE 3-1: Dopo due vittorie agordine il Cortina riesce a far suo il primo derby stagionale: a sbloccare l’incontro è la rete di Enrico Chelodi. Sei minuti esatti e gli scoiattoli raddoppiano con il neo-acquisto Russel. L’Alleghe non molla la presa e nel secondo tempo accorcia le distanze con la rete di Sundblad. Il tempo per recuperare c’è, ma le civette sono troppo nervose e compromettono tutte le loro fatiche giocando spesso in inferiorità numerica. Ne deriva, quando mancano solo due secondi alla seconda sirena, il terzo gol del Cortina, realizzato da Smith in doppia superiorità numerica. Senza reti il terzo periodo, che manda agli archivi un derby nervoso che il Cortina è riuscito a far suo giocando con grinta e concentrazione. Per l’Alleghe, recuperati alcuni degli infortunati (tra cui il portiere Hell) e specialmente dopo l’arrivo di Jeff Ricciardi a completare la difesa, il tempo delle giustificazioni è finito: che fine ha fatto una delle pretendenti allo scudetto alla vigilia del campionato?

FASSA-BOLZANO 7-1: Match senza storia allo Scola di Alba di Canazei: il Fassa seppellisce un Bolzano frastornato con sette reti, che sanciscono un verdetto che non ammette appello. Due gol a testa per Iori e Bourassa (le altre macature portano le firme di Barber, Harrison e Shaafsma) ed i ladini agguantano il Pontebba in terza posizione. Per il Bolzano è notte fonda: troppo arrendevoli nel primo periodo, confusionari negli altri due, i bolzanini hanno messo a segno solo una rete con Pittis. Idee poco chiare anche per McKay ed è sintomatico il doppio cambio di portiere: prima Groeneveld alla terza marcatura fassana ha lasciato il posto al suo vice Russo, poi lo stesso Adam Russo si è accomodato dopo aver subito altrettante reti per far rientrare il forte portiere olandese. Una brutta sconfitta da lavare fin dalla prossima partita (l’insidiosa trasferta di Asiago): panchina a rischio per McKay?

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