22ª giornata ai nastri di partenza

Di Franca P.

Dopo la breve sosta di 10 giorni per permettere la disputa dei mondiali under 20 della nazionale italiana, torna nuovamente di scena il campionato italiano. Il 18 dicembre si è disputato l’anticipo della 23 giornata tra il Milano Vipers e il Fassa Levoni, terminata sul 3 a 3. L’anticipo della giornata successiva è dato dal fatto che il Palagorà sarà occupato a partire da giovedì per alcune manifestazioni sportive. Il tabellino degli incontri offre il sempre incerto ed interessante derby del “Fedaia”, che vede contrapposte le civette agordine e i ladini del Fassa, per uno scontro di bassa classifica ove è in palio il sesto posto. L’Alleghe è reduce dalla brillante vittoria ottenuta tra le mura amiche contro le volpi bianco rosse, mentre gli avversari dall’importante punticino conquistato in terra lombarda. Il Fassa ha appena tagliato il difensore York ed è in attesa di decidere chi potrebbe essere il sostituto, mentre per quanto riguarda l’attacco il trio delle meraviglie continua a non deludere le attese, infatti, soprattutto grazie all’apporto dei vari Harrison, Barber e Watson, l’attacco ladino risulta essere il secondo del campionato.

All’Olimpico di Cortina i ragazzi di Gosselin affrontano i giallo rossi d’Asiago, in uno scontro che si annuncia molto combattuto, poiché le formazioni si trovano rispettivamente penultima (il Cortina) ed ultima (l’Asiago). La formazione dell’altopiano ha da pochi giorni tagliato il roccioso difensore MacIsaac, colpevole di prestazioni troppo poco convincenti ed è in attesa di comunicare il nuovo sostituto, che andrà a dar man forte alla difesa più perforata del torneo. Dopo una serie di sconfitte consecutive, i leoni sono tornati ad assaporare il gusto della vittoria grazie all’affermazione contro i ladini del Fassa, prima della sosta per il mondiale under 20. Gli scoiattoli invece stanno attraversando un periodo molto difficile, sono reduci da due sconfitte consecutive, per merito di Fassa e Renon, ma De Bettin e compagni hanno un motivo per sorridere, visto che è arrivato a dar loro una mano, una vecchia conoscenza del campionato italiano, un tale Bob Russel, ex Brunico, il quale si era infortunato ad inizio stagione ed era stato in seguito messo da parte dalla formazione giallo nera.
La capolista Renon torna fra le mura amiche e si prepara alla sfida con il Val Pusteria, conscia del fatto che sta proseguendo nella sua inarrestabile marcia verso il titolo, grazie a prestazioni sempre più convincenti, ad elementi sempre più decisivi e ad una capacità di sfruttare ogni singola opportunità di successo. Detengono il primato di miglior attacco del campionato e hanno una delle difese più solide, ormai il portiere Clautier non è più una sorpresa e la retroguardia lo assiste sempre nel migliore dei modi. I giallo neri sono reduci da tre risultati utili consecutivi, l’ultimo successo in casa contro il Pontebba, che li ha proiettati in 4° posizione, a quota 19 punti, pari punti con il Bolzano. Ambiziosità, forza e freddezza, questi sono gli elementi vincenti di questa formazione, che sicuramente punterà a fare il colpaccio pure stasera, approfittando della contemporanea sosta dei diretti avversari del Bolzano.
Il Milano di coach Insam dopo il pareggio con i ladini di martedì sera ritrova il ghiaccio amico e accoglie il Pontebba di Vassiliev. L’ultimo scontro diretto, poco più di un mese fa, ha visto vittoriose le vipere rosso blu, al termine di una partita molto tirata, conclusasi con 7 reti. La forza della squadra lombarda è proprio questa, capacità di tramutare in goal ogni azione possibile e la sicurezza di poter contare su tutti i membri, infatti, a volte a tabellino si trovano i nomi di Trevisani, Strazzabosco e compagni, segno che non solo l’attacco è prolifico, ma pure il reparto arretrato. Le aquile friulane dopo la sonora batosta rifilata all’Asiago per 6 a 0, sono incappati in una serata sicuramente no contro il Val Pusteria, in questo modo la classifica li ha di fatto attestati nella metà a 18 punti, ad appena 1 lunghezza di distanza dal Val Pusteria, a quota 19. Chissà che i friulani non decidano di regalarsi “un colpaccio” per natale…