Tutto è tornato normale…

di Davide:

non inganni la sconfitta dello Slovan nell’ultimo turno, superato in casa all’overtime da un lanciato Kosice, che ha realizzato il colpo di mercato dell’anno, riportando in Slovacchia il cecchino Erik Weissmann, preso dal Vitkovice.
La squadra della capitale, campione in carica, è saldamente in testa alla classifica, con 10 punti sulla coppia Trencin, in declino da alcune giornate dopo un avvio sprint, e Poprad e sembra proprio essere tornata padrona dell’Extraliga, così come è stato l’anno passato.
Quello che rende lo Slovan il team più forte degli altri non è solo un roster di prima qualità, questo non manca nemmeno al Kosice e al Trencin, ma la continuità e la mentalità da grande squadra. Le avversarie soffrono infatti tutte di alti e bassi che non le rendono contendenti credibili sul lungo periodo: 2 punti nelle ultime 4 gare per l’ambizioso Trencin sono un buon esempio.

L’unico pericolo per gli uomini di Zdeno Ciger può venire dall’impegno, fisico, ma soprattutto mentale, che comporterà il Super Six in gennaio, in un periodo in cui gli altri ricaricano le batterie.
Il titolo, dopo 26 turni di campionato, sembra comunque un affare ristretto alle solite note, con la sorpresa Martin ad attestarsi nei piani alti della classifica (per ora) e l’altra piacevole novità, il neo-promosso Kezmarok, ormai rientrato nei ranghi, come ampiamente preventivato dopo la partenza di Lubos Bartecko per la Svezia. Indietro oramai anche Zvolen e Zilina, anch’esse partite bene e lo Skalica, a cui non basta il ritorno di Zigmund Pallfy, che comunque sta facendo molto bene.
La federazione, intanto, ha confermato la presenza in Extraliga della nazionale Under 20, che ha vinto il suo primo, storico, match qualche turno fa contro il Kezmarok, fino al 2010.

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