Un buon Milano supera il Cortina

di Andrea V.

MILANO – CORTINA 6-3 (2:1; 2:0; 2:2)

Un bel Milano tutto grinta e concretezza sconfigge il Cortina sfoderando una delle migliori prestazioni della stagione.
Il Cortina si presenta all’Agorà con il roster al completo, mentre il Milano è costretto a rinunciare per infortuni vari a Kurtz, Mantovani e Migliore, e dovendo cosi schierare il terzino Mair come nono attaccante per completare il terzo blocco offensivo.
L’ingresso delle squadre sul ghiaccio avviene in un silenzio ovattato in quanto la Curva del Milano attua una sciopero del tifo chiedendo tramite uno striscione "Giustizia per Gabriele", ma veniamo alla cronaca del match.
Avvio subito in salita per i padroni di casa che dopo nemmeno un minuto, ricevono due penalità a distanza di quattro secondi, ma 116 secondi di doppia superità numerica non bastano al Cortina per andare in rete.

Al sesto minuto è invece il Milano a beneficiare per circa un minuto di una doppia superiorità numerica, ma anche i rossoblu non riescono ad andare in rete, anzi è il Cortina che pochi secondi dopo aver riacquisito la parità numerica sul ghiaccio sigla la rete del vantaggio con Adami che con un abile tocco supera l’estremo milanese.
Il Milano non ci sta e la reazione è praticamente immediata infatti un bell’assist di Simon permette a Marco Insam di siglare la rete del pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo il Milano spinge sull’acceleratore, Stephenson al 18.06 sbaglia una facile occasione ma si rifà immediatamente nove secondi dopo, conquistando il disco e servendo un splendido passaggio a Scandella che prende la mira e fulmina Maund per la rete del 2-1 con cui si chiude il primo parziale di gioco.
Il secondo periodo si apre con il Cortina che cerca di riacciuffare la parità con un paio di conclusioni di Deschenes e Savoia che non sorprendono però l’attento Szuper. Al minuto 24.15 ancora gloria per il giovane Marco Insam, che sporca un tiro di Re beffando cosi il portiere ampezzano per la rete del 3-1 per i rossoblu firmando la doppietta personale.
Il Cortina prova a reagire alzando il ritmo della partita ma il Milano di questa sera è concentrato e determinato in ogni suo elemento e tutti gli attacchi ampezzani vengono sventati o da precise chiusure dei difensori o da buone parate di Szuper. Prima del termine della seconda frazione è ancora il Milano ad andare in rete dopo una discesa in velocità di Scandella il cui tiro viene respinto da Maund, ma sul rebound si avventa Stephenson che scaraventa in rete la quarta rete per i padroni di casa al 37.05. DeBettin e Savoia cercano di riaprire subito la gara ma trovano ancora un attento Szuper e il secondo periodo si chiude con il Milano avanti 4-1.
Terzo periodo che si apre con il Milano che conscio del vantaggoio acquisito cerca di abbassare il ritmo della gara, ma forse un eccesso di sicurezza e un calo di concentrazione sfruttato immediatamente dal Cortina che con Chelodi realizza il gol del 2 a 4 al 46.44.
Il Cortina inizia a credere che la rimonta sia possibile e aumenta il baricentro del gioco prendendo spesso possesso del terzo di difesa milanese ma nonostante qualche buona conclusione il risultato non subisce cambiamenti, non fino al 54.01 quando Stephenson(doppietta anche per lui) finalizza una veloce azione in contropiede del duo Evans-Scandella. Passano solo diciotto secondi e il Cortina riduce nuovamente a due le reti di scarto con la marcatura del ex rossoblu Savoia, la cui segnatura viene accolta da una bordata di fischi che accompagneranno ogni suo cambio sul ghiaccio fino al termine dell’incontro. Ora il Cortina tenta l’arrembaggio saltano gli schemi ed il forcing degli ampezzani presta il fianco ai micidiali contropiedi del Milano; al 58.28 il coach ampezzano Gosselin chiama il timeout cercando di organizzare le idee per l’assalto finale con fuori Maund per un sesto giocatore di movimento, il Cortina si installa nel terzo d’attacco ma Szuper fa buona guardia, poi Simon (buone le sue prestazioni dopo il rientro dalla malattia) recupera un disco e al 59.53 mette la parola fine alla partita realizzando a porta vuota la rete del 6-3 con cui si chiude la partita

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