H.C.Tecnochem Bergamo – Ambrosiana Milano: 3 – 8

Bruciante battuta d’arresto per gli huskies in casa ad opera dell’Ambrosiana Mi, formazione sulla carta inferiore ma che ha dimostrato come la compattezza e l’unione di una squadra può disorientare anche compagini più forti.
Da segnalare per dovere di cronaca le assenze di numerosi giocatori fra le fila bergamasche: Zagni (infortunato), Ciocca (squalificato), Paolo Spiriti (assente).
Era una partita da non sottovalutare e da non prendere sottogamba, come invece è stato fatto, sia a livello di gioco sia a livello di gestione tecnica (che in realtà ha lasciato molto a desiderare).

La cronaca
Dopo una preliminare fase di studio sembra prevalere il gioco e la velocità degli huskies, che giocavano con Romeo (centro puro) nell’insolita posizione di ala, mentre Lisignoli (ala pura) nell’insolita posizione di centro. Il primo tiro arriva dalle parti di Favaro dopo parecchi minuti trascorsi dai nostri a macinare gioco, con conclusioni che non hanno impensierito il portiere della formazione milanese Marco "the wall" Ghirardelli autore questa sera di una prestazione eccezionale…

Sugli sviluppi di un ingaggio il tiro del terzino avversario viene deviato da Cicilano sottomisura e i milanesi passano una prima volta così come per disattenzioni difensive passano ancora due volte con Bressan e Perelli che hanno gioco facile con la nostra difesa (priva di elementi importanti come Ciocca e Spiriti P)…
La prima vera azione degna di nota viene trasformata da Perrotti su un favoloso assist di Tansi che si infortuna in quella azione ad opera di Andrea Spiriti che lo carica duramente. Passano anche gli huskies che esprimono un gioco altalenante fra luce e buio…
Si va al riposo sul 4-1 mentre nella prima metà del secondo tempo poco accade.
Al dodicesimo minuto Favaro viene sostituito (senza apparente motivo) da Capoferri che entrato freddo viene battuto poco dopo da Cattaneo con uno strano tiro a palombella.
Nei primi minuti del tempo successivo gli huskies, complice il ritorno a posizioni naturali di Romeo e Lisignoli, sembrano rianimati e riescono a segnare con Suardi, ma successivamente si scompongono e subiscono un uno due con due azioni in realtà non irresistibili ma efficaci dell’Ambrosiana.
Negli ultimi minuti il coach milanese Freda dà spazio a Mattia "Fudo" Ronzi che rileva fra i pali il granitico Ghirardelli, un vero muro e chiave di volta della vittoria dell’Ambrosiana.
C’e’ ancora spazio per Suardi e per l’ultimo goal dell’Ambrosiana per il definitivo 8-3 e per una rissa subito sedata dall’arbitro Bregoli causata da un’entrata scomposta di Spiriti su Nigro.

Un plauso particolare a Suardi, sempre presente e freddo sottomisura che realizza una doppietta e all’arbitro Bregoli che ha, sebbene da solo (la federazione non finirà mai di stupirci) ben diretto la gara.

Una critica invece alla gestione tecnica, che ha creato i presupposti per una inspiegabile disunione della nostra squadra che non è riuscita ad esprimere il solito potenziale. L’assenza di un realizzatore come Zagni molto ha pesato, ma una squadra che si rispetti deve riuscire a sopperire alle proprie carenze con cuore e sacrificio… L’Ambrosiana questa sera lo ha fatto, noi no…

Un augurio di buon hockey a tutti

Marco Favaro
http://web.mac.com/h.c.tecnochembergamo