Rinasce lo Zoldo. Farà la C regionale

da www.alleghehockey.com

Dopo tre anni di sosta forzata, l’Unione Sportiva Ghiaccio Zoldo torna in pista. La notizia è ghiotta, sia per gli appassionati di hockey sia per l’intero sport provinciale, alla luce dei traguardi di tutto rispetto raggiunti a livello regionale prima e nazionale poi dalla squadra della Valle di Zoldo. Abbandonati ormai i campionati maggiori (per un anno lo Zoldo aveva frequentato anche la serie A e l’Alpenliga, ma soprattutto la bacheca può vantare i trofei conquistati per le tre vittorie del torneo cadetto, oltre a quello per il campionato juniores regionale), la rinascita gialloverde si tinge per ora dei colori della serie C. Non la stessa serie C Under 26 cui prendono parte la seconda squadra dell’Alleghe e il Feltreghiaccio, ma un torneo veneto. Per disputare il quale, si sono dati da fare con rinnovato entusiasmo alcuni protagonisti della stagione d’oro dell’hockey zoldano: quattro dei fratelli Meneghetti – Tito, presidente designato della nuova società; e poi Boris, Igor e Ivan -, insieme alle due coppie di fratelli Roberto e Omar Pra Floriani, e Claudio e Daniele Soccol, senza dimenticare Manuel Rizzardini. A loro si sono aggiunti altri elementi, anche di Belluno città. L’attività era stata sospesa per l’inagibilità dello stadio del ghiaccio di Forno, «salvato», per un pugno di voti, da un referendum, indetto anni fa, ma la cui gestione si è rivelata un onere pesantissimo per il comune. Così la squadra si è dispersa in vari rivoli. Alcuni Juniores si sono accasati al Feltre o all’Alleghe e i meno giovani sono stati costretti a organizzare amichevoli per non far arrugginire i muscoli. Ma l’entusiasmo e la passione non sono mai appassiti, almeno nei più tenaci giocatori gialloverdi: tanto da portare a una svolta, che si è concretizzata nelle ultime settimane. Con la rifondazione della squadra e l’organizzazione di un torneo regionale di serie C, protagonisti, oltre allo Zoldo, Bologna, Asiago, Boscochiesanuova, Malè (Trento). In dubbio la partecipazione del Pinzolo. Il calendario perciò non è ancora definito, ma si dovrebbe partire comunque ai primi di novembre. Con la grossa novità che i discatori zoldani, costretti a emigrare, porteranno sulle casacche la scritta «Zoldo-Valcellina», in omaggio alla comunità di Claut (Pordenone), che li ospiterà per le partite interne e per gli allenamenti bisettimanali.

Angelo Santin

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