7ª giornata… alla sirena

di Franca P.

Una settima giornata ricca di sorprese!
Il campionato italiano torna di scena dopo la parentesi della coppa Italia e la sfida più delicata del tabellone non delude certo le attese, con un Bolzano che bastona severamente con un tennistico 6 a 1 un Cortina svogliato, appesantito, in cui ora come ora si piangono lacrime amare per la mancanza del fenomenale Kenny Coroupe. Le volpi biancorosse si portano in vantaggio già a metà del primo tempo, con la marcatura dell’italo canadese Jon Pittis; al 5’31" è Faggioni da posizione defilata con Maund battuto ad infilare il raddoppio. Il mattatore della serata è però il conte Dracula, Arphad Mihaly, che con il goal al 7.05’ del secondo drittel e al 14’11" del terzo, porta a quota 7 le marcature in 6 partite e si conferma un ottimo acquisto da parte del vulcanico Knoll. Per poco non arriva pure l’hat trick personale, ma la sua conclusione al 10’ del periodo centrale è fermata solo dal palo della gabbia di Maund. Anche Hajt si ritaglia una fetta di spazio al 11’23", grazie all’assist perfetto in diagonale da parte del meranese Max Ansoldi, quest’ultimo protagonista pure dell’ultimo assist in occasione del goal di Brandon Jon Abel al 15’13" del terzo periodo e lui stesso autore del definitivo 6 a 1. Il goal della bandiera bellunese è targato Smith, che con il solito poderoso missile terra-aria, in superiorità numerica ridà qualche segno di vitalità ad un Cortina in forte difficoltà e tutto da rivedere.

All’Alvise de Toni le civette agordine vincono per 3 reti a 2, ma non convincono, contro un Asiago nettamente più in forma rispetto alla formazione allenata da coach Ivany. Incontro molto noioso, a tratti s’intravedono giocate brillanti dei singoli, come in occasione del goal della stella canadese dell’Asiago Chris Stanley al 4’27". Il pareggio agordino arriva solamente al 16’14", quando Lorenzi sfrutta al meglio la superiorità numerica dei suoi (fuori Stanley per ostruzione). Nel secondo drittel arriva la doccia fredda per l’Alleghe; Veggiato per errore spedisce un disco indietro nel suo terzo difensivo invece che avanti e questo è il preludio al goal del 21enne italo canadese Nick Plastino, lesto ad andare a rete. I ragazzi d’Ivany sembrano navigare nelle tenebre, gli attaccanti non danno segni di ripresa e i giovani locali sembrano anch’essi ancora in letargo, ma ecco che al 12’52" Manuel De Toni rianima i compagni con la rete dell’insperato pareggio con una potente staffilata dalla blu. Gli stellati sembrano accontentarsi di un punto, ma qualcosa nella testa di Lang, fino ad un istante prima oggetto misterioso degli agordini, sembra accendersi e arriva il suo primo goal stagionale e pure goal vittoria per i suoi, che dà un po’ d’aria ad una classifica quanto mai equilibrata.
L’altro match winner della serata è l’ex fassano Michele Ciresa, che in stato di grazia “punisce” il suo ex team con ben tre reti, realizzando la sua prima tripletta da quando è al Pontebba. Le marcature dell’ex fassano sono realizzate al 4’54" e al 14’18" del primo drittel e al 5’18" dell’ultima frazione di gioco. Il Fassa costruisce gioco ma, al momento di concretizzare, la luce si spegne e i ladini brancolano nel buio. Pure David Cooper inserisce il suo nome nei tabellini al 18’25", ma Dantone riaccorcia le distanze per i suoi un minuto dopo. Nel periodo finale i ladini escono grintosi e con la voglia di crederci, il loro sforzo li premia al 9’32" con York e poi con Bourassa al 18’02", il pareggio è possibile, la gabbia friulana è sotto assedio, Tragust abbandona la pista ghiacciata e il Fassa tenta la carta dell’uomo in più, ma proprio sullo scadere giunge un capovolgimento di fronte con l’eterno Lefevbre che colpisce in pieno il palo della gabbia, senza però, di fatto, cambiare il risultato che si assesta sul 4 a 3 per i friulani.
Al Lungo Rienza altra gara molto deludente nonostante il risultato dica il contrario; le vipere rosso blu s’impongono per 4 a 1 sul Val Pusteria, che in sostanza gioca a sprazzi senza mai entrare in partita. Il primo tempo scorre liscio senza nessuna nota degna di rilievo, infatti, è il secondo drittel a registrare la marcatura di Pat Iannone al 5’26", che dalla linea centrale parte a tutta velocità in contropiede, beffa l’intera difesa avversaria e con un potentissimo rasoghiaccio fa fuori Gage. Il giovane Pozzi del Milano prova un’azione simile dopo appena 5 minuti, ma questa volta il portiere del Val Pusteria non si fa ingannare nuovamente. I minuti scorrono lentamente, il pubblico del Lungo Rienza rischia di addormentarsi se non avviene qualche azione degna di tale nome, ed ecco che ci pensa un certo Regan Kelly a svegliare tutti quanti con una bellissima conclusione al 14’30" del secondo tempo, seppur non troppo potente. A Brunico ormai è notte fonda, la squadra sembra proprio un fantasma e puntuale dopo appena quattro minuti arriva pure Mazzacane a segnare il goal del 3 a 0. Il terzo drittel sembra ridare timide speranze al Val Pusteria che al 9’28" segna con Gavreau, ma Stephenson, a cui era stata annullata una rete sul finire del secondo tempo, sigla il definitivo 4 a 1, che porta le vipere rosso blu a quota 6 punti in classifica.

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