4ª giornata… alla sirena

di Alessandro R.

PONTEBBA-MILANO 1-3: Al Vuerich di Pontebba arrivano i vicecampioni d’Italia del Milano. Nel primo periodo tante penalità, ben distribuite tra le due squadre, ma il risultato non si sblocca fino al 16.06 quando Scandella insacca il gol dell’1-0 alle spalle di Carpano. In apertura di secondo periodo Cooper raddrizza il risultato al 25.22, assistito dal grande ex Patrice Lefebvre. Il gol sembra galvanizzare i friulani, che partono a testa bassa alla ricerca del vantaggio, ma Szuper e la difesa del Milano tengono ed il risultato non cambia. I meneghini cominciano a farsi vedere intorno alla mezzora con più insistenza dalle parti di Carpano con Kelly prima, poi con Evans che al 31.53 in mischia riporta i suoi in vantaggio. Szuper continua a parare da campione ed il Milano riesce a rimanere indenne nonostante i tentativi di Cavanaugh e Aquino. Dopo i tentativi del Pontebba, però è il Milano a passare: Iannone si conferma in stato di grazia e, dopo la rete di giovedì, segna quella del 3 a 1 per i suoi. Le Vipere controllano di qui in avanti abbastanza agevolmente il risultato e a nulla valgono gli ultimi sforzi delle aquile friulane, compreso il sesto uomo di movimento al posto del portiere Carpano. Vittoria fondamentale per gli uomini di Insam, che scacciano la mini-crisi di risultati di inizio stagione; battuta d’arresto per gli uomini di Vassiliev dopo la brillante vittoria in trasferta di giovedì.

RENON-VALPUSTERIA 3-0: La capolista Renon attende un Valpusteria desideroso di riscattare le due sconfitte consecutive maturate contro Bolzano e Pontebba; stato d’animo opposto sull’altopiano, dove gli uomini di coach Adey vogliono proseguire la striscia positiva e tentare l’allungo. Il primo tempo è giocato su buoni ritmi, ma il risultato non si muove dallo zero a zero. E’ la terza linea dei padroni di casa a sbloccare l’incontro in apertura di secondo periodo (22.40): Bustreo e Daccordo servono la rete di Rottensteiner. Il Renon è molto più incisivo e Gage è costretto agli straordinari. Straordinari però che non sono sufficienti sia al minuto 32 che al 39.19 quando Olson con una stupenda doppietta porta a tre le reti di vantaggio dei ragazzi di coach Adey. Nel terzo periodo padroni di casa che amministrano il gran vantaggio e sfiorano in più occasioni il poker, anche se il risultato non cambia più fino all’ultima sirena. Altra serata da dimenticare per i lupi di coach Hellgren, che forse sono ancora ricerca della migliore coesione; Renon che ormai non è più una sorpresa e si inserisce di prepotenza nel novero delle pretendenti allo scudetto.

FASSA-ALLEGHE 4-1: Primo derby del Fedaia della stagione tra un ottimo Fassa e le civette agordine dell’Alleghe, ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. Partono forte i padroni di casa, con Watson che colpisce al 7° il palo esterno della gabbia di Askey; occasione in contropiede per Harder due minuti più tardi, ma la difesa fassana recupera e sventa. Il gol del Fassa è però nell’aria e il sorprendente olandese Shaafsma trafigge il portiere alleghese al minuto 11.58. In apertura del secondo tempo l’Alleghe prova a riequilibrare il match, ma l’estremo fassano Tragust non corre particolari rischi. Il Fassa torna a premere e vede gli sforzi coronati al minuto 28.01 con Harrison che supera Askey con un preciso rasoghiaccio. Le aquile continuano a premere e Askey è chiamato a superarsi in diverse occasioni per salvare la propria porta. Partita riaperta però al 35.15 con il gol in superiorità numerica di Bilotto, ma Felicetti concretizza in rete il gran lavoro di Schaafsma per il 3-1 al 38.50. Nel terzo tempo ci si aspetta un Alleghe arrembante, ma i ritmi sono molto blandi. Ne approfitta il Fassa, che al 47.07 realizza la quarta rete con capitan Luca Felicetti. Di qui alla fine la partita si trascina ed emerge la stanchezza dei giocatori.
Buon Fassa e buoni gli acquisti della dirigenza ladina. Alleghe che offre una prestazione da dimenticare: per coach Ivany e la sua squadra è ancora notte fonda.

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