La presentazione dei campionati

di Marco Depaoli

Hockey su ghiaccio anno zero. Diciamolo, come ogni anno. Nuova stagione al via e annuale incontro di presentazione di fronte a giornalisti e addetti ai lavori che non ha visto stavolta né la presenza di telecamere (che la tv in chiaro si disinteressi di questo sport non è una novità) ma quel che è più grave il posto vacante di gran parte se non tutti i presidenti delle società (alcuni "bracci destri" in delega). Assenza in primis dei campioni del Cortina, eccezion fatta invece per il patron Alvise di Canossa presidente dei Vipers e della Lega, che in quanto tale aveva anche il compito degli onori di casa. Lega e federazione che dovranno lavorare sodo (e soprattutto non pestarsi i piedi) per far emergere uno sport sempre più di nicchia in questo Paese, a differenza degli altri europei (per quelli nordamericani è un caso a sé) «dove l’hockey ha sempre un posto di primordine, se non al terzo posto comunque poco dopo», come ha ben sottolineato il rappresentante dello Sport Italiano nel mondo Ottavio Cinquanta.

Sarà il primo anno di attività operativa della nuova Lega, comprendente sia le formazioni di A1 che di A2. «Finora abbiamo lavorato bene – osserva il presidentissimo del Milano – con incontri complessi e molto costruttivi. E non è facile riuscire a organizzare e coordinare così tante persone provenienti da località lontane, con i loro impegni lavorativi e personali».
Soliti problemi di sempre emersi alla luce e poche idee per risolverli: praticanti pochi e “rinchiusi” nelle valli, tanti abbandoni per mancanza di strutture e costi troppi elevati. Esportare l’hockey al Sud è un’utopia, e anche con impianti funzionanti come Catania, 3.000 posti attorno a una pista “on the beach”, non attecchiscono in un “popolo” quasi esclusivamente orientato verso il calcio.
C’è anche un grosso problema imminente, denunciato sia dal presidente federale Bolognini sia da quello di Lega nella figura di Di Canossa: «Nei prossimi mesi il Governo ha in mente un taglio verso i finanziamenti al Coni, – denuncia Bolognini – che ricadrebbe sui trasferimenti alle svariate federazioni. La nostra non ha debiti ma con i programmi a lungo termine che abbiamo iniziato, senza l’ultima trimestralità ci metterebbe davvero in crisi. Sarebbe una sberla per tutto lo sport italiano, alla vigilia delle olimpiadi di Pechino 2008».
Non risparmia di esprimere la sua preoccupazione nemmeno il rappresentante delle società Di Canossa che ricorda come «Lo sport e la cultura italiana sono un fiore all’occhiello del nostro Paese e non dobbiamo tornare ad avere un ministero di Serie B per lo sport dove vengono parcheggiate le cariatidi della politica».
Confermatissimo il pool radiofonico con la nuova sponsorizzazione della Ladbrokes, che permetterà così di coprire anche la Serie A2. Copertura televisiva ad opera di Sky ogni sabato alle 13 con una differita, pressoché buio al momento per quanto riguarda le emittenti in chiaro.
Importanti novità anche per quanto riguarda internet, con l’aggiornamento in tempo reale dei risultati sul sito www.lihg.it grazie alla collaborazione di delegati dalle società sul campo, che compileranno direttamente dei fogli excel per aggiornare il database. Una sorta di live su modello del sito svizzero sehv.ch, e simile al prezioso servizio che offriva il portale del Merano.
Ma per riportare la gente a bordo pista non basta, secondo Di Canossa le strutture sono ancora fredde e inospitali, ricordando come in Europa si vada a vedere l’hockey in giacchetta, e come l’attenzione del movimento dovrebbe essere incentrata sulla nazionale, come sta accadendo nel Rugby, laddove quando la nazionale scende in campo si muove la macchina mediatica e si riempiono gli stadi.

Campionato di serie A1, il 74°, a 9 squadre con Alleghe, Asiago, Bolzano, Punteria, Cortina, Fassa, Milano, Pontebba e Renon. Supercoppa a Cortina contro il Bolzano il 7 ottobre. La grande novità sarà in Serie A2 dove ad aggiungersi a All Stars Piemonte, Appiano, Caldaro, Egna, Gherdeina, Merano, Valpellice e Vipiteno ci sarà la presenza “fuori concorso” della Nazionale Under 20 (già sconfitta all’esordio dall’All Stars per 7-2), inserita in vista dei prossimi mondiali con lo scopo di rendere più amalgamato il gruppo.
Torneo femminile sempre più nel baratro, con sole tre formazioni partecipanti.