Dolomitencup – La “Baby Italia” resiste solo un tempo.

di Franca P.

Italia – ERC Ingolstadt 1-3 (1–0; 0-2; 0-1)

La finale per il 3° e 4° posto vede contrapposte la nazionale italiana di coach Goulet e gli squali dell’Ingolstadt; Coach Kennedy schiera la formazione priva di Bellissimo, la formazione italiana rileva l’assenza di De Bettin e di altri giovani e il debutto ufficiale in nazionale del giallo-rosso Fabio Testa e della "vipera" Tommaso Migliore.
L’ingolstadt mette pressione all’Italia sin dal primo minuto, con Melischko che si apposta dietro la gabbia azzurra e serve al volo Tutschek che colpisce il puck in maniera debole e il disco finisce la sua corsa sotto i gambali dell’estremo azzurro Tragust, al debutto in questo torneo. Nei successivi due minuti si rilevano in sequenza due insidiose conclusioni degli azzurri, dapprima con Faggioni e successivamente con Rizzo che raccoglie un suggerimento di Scardoni, para con scioltezza il portiere Waite. L’Italia mette sotto pressione gli squali e sull’onda dell’entusiasmo Ramoser riparte dalla metà campo, ne esce un tiro senza troppe pretese che pero’ Waite non trattiene, il disco carambola davanti alla porta e il più svelto di tutti è Pichler ad insaccare. Gli squali hanno il dente avvelenato e non demordono, per una decina di minuti scambiano Tragust per un bersaglio, il capitano Goodall s’invola sulla fascia sinistra, riceve il disco da un compagno e a tu per tu con Tragust non trova lo spiraglio vincente. E’ di nuovo la formazione tedesca a riprovarci con Treille che da posizione favorevole “cicca” il puck servitogli da Seidenberg; nemmeno il tempo di fiatare che la difesa azzurra argina in qualche maniera la conclusione di Wood dalla distanza. A pochi minuti dal termine l’Ingolstadt tenta il tutto per tutto, Goodall e Boguniecki si accentrano, Melischko mette in mezzo un disco d ‘oro, Tragust coperto vede solo all’ultimo istante la conclusione di Boguniecki e salva d’istinto, distendendosi completamente. Al 18’34 l’ultima azione insidiosa è di Melischko che vince un ingaggio, passa all’ex civetta Holland che dalla blu al volo fa partire una rasoiata che Tragust respinge con il gambale destro e il puck rimbalza dietro la gabbia.

Il periodo centrale si apre con la marcatura dell’Ingolstadt, al 2’07 dopo l’ingaggio in zona difensiva dell’Italia Mac Nevin ha un guizzo vincente, la combinazione Wood – Jorg poi porta al goal del pareggio. Italia in affanno, l’attacco tedesco é un fiume in piena e prima Mac Nevin e poi Seidenberg tengono impegnato Tragust con le loro conclusioni di grande potenza. Il raddoppio é questione di minuti, Ferguson vede smarcato Seidenberg e gli serve l’assist sulla blu, quest’ultimo effettua un tiro di mezza potenza che in mezzo alla mischia finisce sotto i gambali di Tragust; é il 2 a 1 per gli squali. Gli italiani mancano di iniziativa e al 10’48 rischiano di capitolare a causa di Ferguson che da dietro porta passa il puck a Treille che perdendo l’equilibrio fa pero’ sfumare l’occasione. Risveglio improvviso dell’Italia che in avanti a tutta forza con il trio Ramoser R. – Hofer – Faggioni mette i brividi al portiere Waite che in qualche modo toglie le castagne dal fuoco, respingendo le varie conclusioni, poi buio totale. Nei minuti finali l’Ingolstadt arranca e i mattatori della serata Boguniecki e Seidenberg provano il colpaccio, prima a tu per tu con Tragust e poi con un cucchiaio degno del miglior Totti, che finisce pero’ oltre la traversa della gabbia. L’inizio del terzo drittel é una fotocopia del secondo, guizzo improvviso di Treille al 01’26 che in contropiede serve Boguniecki, lasciato completamente da solo, che infila con estrema facilità Tragust con un tiro rasoghiaccio sul primo palo. Riparte l’Italia con Ramoser R. che a pochi passi da Waite riceve il suggerimento di Mantovani, ma la sua conclusione non é delle più felici. Al 07’55 sono di nuovo gli squali a rendersi pericolosi in avanti, l’Italia si chiude a riccio, Tutschek e Treille danno vita ad un cerchio che chiude la visuale a Tragust che solo grazie ad un provvidenziale intervento di Lutz intravede il puck e lo devia in zona neutra. C’é spazio un po’ per tutti, Hinterstocker arriva al tiro dopo un disco servitogli da Ferguson, che pero’ non trova lo spiraglio giusto per concludere a rete e il puck rimbalza sui gambali dell’estremo azzurro. I minuti trascorrono e solo al 17’54 avviene un’azione particolarmente insidiosa; Demetz porta a spasso due difensori tedeschi, serve Migliore che forse tradito dall’emozione sfiora appena il disco che viene recuperato subito dopo dai difensori tedeschi. L’Italia di Goulet ha le idee poco chiare e nei restanti 2 minuti l’Ingolstadt non deve fare altro che amministrare il vantaggio conquistato. MVP per l’Ingolstadt il numero 18, Doug Ast, per l’Italia il numero 19, Flavio Faggioni.

Arbitri: Pianezze
Linesman: Gamper e Benvegnù

Riepilogo marcature: 07’40 Pichler assist di Ramoser R. (1° tempo) 02’07 Jorg assist di Mac Nevin e Wood (2° tempo) 05’04 Seidenberg assist di Ferguson (2° tempo) 01’26 Boguniecki assist di Treille (3° tempo)