Stanley Cup Finals 2007: Ottawa si rialza.

di Monica.

Anaheim Ducks- Ottawa Senators 3:5 (1-1; 2-3; 0-1).

Si torna allo Scotiabank Place per gara 3, con i Ducks sopra di due gare ed i Senators sempre più in crisi nera. La squadra canadese deve assolutamente riprendersi per evitare il peggio ed ecco che le mura amiche sono di grande aiuto perché al termine dei tre periodi Ottawa si aggiudica la gara e accorcia le distanze, da parte di Anaheim invece continua l’incapacità di vincere on the road durante le Stanley Cup Finals.
Il primo periodo si apre subito con un goal dopo 5 minuti quando in situazione di Power Play Teemu Selanne girando dietro la porta di Emery serve McDonald che piazza il disco in rete (5:39).
A questo punto Ottawa ha bisogno di un lampo di genio, e lo trova al minuto 16:10 con Chris Neil che manda in rete il puck messo al centro da Chris Kelly.

Si entra quindi nel secondo periodo in situazione di parità, ed ecco che il nervosismo regala le prime scaramucce che vedono protagonisti Spezza e Pahlsson con il primo che addirittura rompe la sua jersey e ritorna con quella numero 44 di Eaves!
Nel tempo impiegato a Spezza per riappropriarsi della sua jersey Kunitz si scontra con McAmmond e lascia il ghiaccio (non ritornerà più per il resto della gara).
Tornando all’hockey giocato al 5:20 cambia di nuovo il risultato con Perry che si libera facilmente dei due difensori di Ottawa e tira il puck sull’angolino in basso alla sinistra di Emery.
27 secondi più tardi i Ducks mettono in campo soltanto 4 giocatori in quello che dovrebbe essere un 5 contro 5 e prima di poter inserire l’uomo mancante Ottawa non perdona e Fisher riporta il tutto in parità con un tiro dalla blu.
Al 7:38 Anaheim va nuovamente al comando grazie ad una serie di rimbalzi fortunosi che permettono a Perry di avanzare con il puck e servirlo a Penner il quale lo passa a sua volta a Getzlaf che senza problemi insacca.
A questo punto ancora una volta i Sens non demordono e dimostrano tutta la loro fisicità con una serie di hits anche se la perla della loro battaglia sembra arrivare a fine periodo al 16:14 quando il point shot di Redden viene indirizzato in rete da Alfredsson. Ma il referee ha qualcosa da ridire e annulla il goal. A questo punto il coach di Ottawa chiede che l’azione sia rivista, il replay indica che non c’è kicking motion ed il goal viene assegnato.
La partita è nuovamente in parità e si vede che i Senators non vogliono assolutamente mollare, il loro non demordere viene premiato al minuto 18:34 quando è McAmmond grazie alla deviazione di Pronger a segnare e a far esplodere lo Scotiabank.
Si passa al terzo periodo dove si osserva la frustrazione di Pronger per quell’errore fatale, delusione e rabbia si materializzano in una brutta gomitata in testa a McAmmond che finisce a terra e per diversi minuti rimane incapace di muoversi, il Senator lascia il gioco ma, decisione assolutamente incorretta, nessuna penalità viene chiamata.
A questo punto lo spirito di squadra viene ancora più a galla e Chris Neil dopo aver sfidato alcuni Ducks viene steso a terra da Getzlaf e da lì inizia una piccola rissa tra le due squadre.
Ma tutto questo passa in secondo piano al minuto 8:22 quando Volchenkov segna per il definitivo 5-3 assistito da Vermette che approfitta dell’ennesimo errore di Pronger.
Per la prima volta quindi Ottawa è padrona del gioco e meritatamente vince la partita, ora gara 4 sarà sempre in casa Sens e quindi grazie al supporto dei fans ed ovviamente ad una prestazione come quella di gara 3 potrebbe essere possibile la rimonta.
I Ducks invece dovranno giocare tirando fuori la grinta che è mancata in questa partita, dove sembrava quasi che la squadra di Anaheim giocasse in modo presuntuoso pensando già di avere il risultato in tasca, lo dimostra soprattutto la prestazione orribile di Pronger che oltre al brutto contatto con McAmmond ha anche contribuito in persona a mandare il puck in rete in occasione del 4-3. Un’altra cosa che deve assolutamente essere migliorata è la disciplina: sono quasi 11 i minuti giocati in inferiorità contro i 2:23 di Ottawa, cosa che soprattutto ai playoff e soprattutto in finale tende a far pagare un dazio molto salato.
Proprio sull’hit di Pronger a McAmmond ecco il commento dell’autore, Pronger: “Stavo solo finendo il bodycheck, di quello che è successo dopo non ne so niente”, mentre invece i Senators, che sembrano intenzionati a chiedere una sospensione per il difensore di Anaheim, parlano attraverso il coach Murray: “Non riesco a credere come questa brutta azione non sia stata vista da quattro arbitri, non voglio assolutamente lamentarmi ma credo che questa fosse una penalità molto chiara”.

Tra le curiosità c’è da dire che questa era la prima volta in 80 anni che Ottawa ospitava una gara delle finali di Stanley Cup, e la squadra è stata accolta molto calorosamente dai fans. Tra loro c’era anche Russel Williams, 99enne presente alla partita in cui i Senators hanno vinto la loro ultima Stanley Cup nel 1927 e alla prima partita giocata dai Senators dopo l’espansione della lega nel 1992.
Ad assistere alla gara c’erano anche i giocatori dei Montreal Canadiens che vinsero cinque Stanley Cup consecutive dal 1956 al 1960, il neo-capitano di Pittsburgh Sidney Crosby nonché vincitore dell’Art Ross Trophy, Vincent Lecavalier, Manny Fernandez e Niklas Backstrom.