I Ducks battono Detroit e volano alle finali di Stanley Cup

Di Emanuele Badessi

Detroit Red Wings – Anaheim Ducks 3:4 (0-1; 0-2; 3-1)

Saranno i Ducks a contendere la Stanley Cup 2007 ai Sens.
Gara 6 delle Western Conference finals se la aggiudicano Selanne e soci che così portano il Clarence Campbell Bowl in California.
Il primo periodo inizia con Anaheim che preme sull’acceleratore e Detroit che si difende come può. Già dopo 50” Hasek deve salvare su Beauchemin; il goalie di Detroit si deve ripetere un minuto più tardi su uno slap di Pronger e sul successivo tentativo di tap-in di Selanne. Passano neanche 2 minuti e al 3’51” Hasek deve raccogliere il primo disco in fondo alla gabbia: in situazione di Shorthanded (fuori Marchant per sgambetto) i Ducks conquistano un’ ingaggio nel terzo di Detroit, Pahlsson vince il face-off e il disco finisce a O’Donnell sulla blu;questi lo cede a Pronger che spara letteralmente uno dei suoi slap verso la gabbia di Hasek che si oppone in qualche modo ma concede il rebound, sul quale è lesto Niedermayer a ribadire il disco in rete.

Anaheim continua a spingere e Hasek ha il suo bel da fare per respingere gli assalti alla sua gabbia:da segnalare ancora nel primo periodo un suo bel salvataggio su un tiro praticamente a colpo sicuro di Getzlaf servito da dietro la gabbia da Dustin Penner.
Il secondo periodo si apre come si era chiuso il primo e cioè con i Ducks che assediano la porta di Hasek che si supera quando con 5’09” sul cronometro dice di no a Perry che indirizza verso la sua gabbia un tiro di polso dopo un breakaway.
Il goalie Ceco tiene in piedi la baracca ancora al 9’50” su uno slap di Penner ma nulla può,qualche secondo più tardi quando, in situazione di Delayed Penalty e con Guigere tolto per il 6° uomo di movimento dal coach dei Ducks, a batterlo è Perry (Beauchemin – Getzlaf) con un tiro di polso.
Sotto 2-0 nel match (e 3-2 nella serie) per Detroit la situazione sembra disperata anche perché quando gli attaccanti delle Red Wings riescono ad arrivare al tiro trovano sulla loro strada un Giguere sempre attento come all’11’49” sul tentativo ravvicinato di Quincey.
Al 18’33” arriva anche il gol del 3-0 in situazione di Power Play (penalità di squadra per troppi uomini sul ghiaccio scontata da Holmstrom);a realizzarlo è Getzlaf (Selanne – Matchant) che è lesto a spingere di rovescio, nella gabbia sguarnita, un disco rimasto nello slot sugli sviluppi di un’ azione iniziata con uno slap dalla blu di Selanne.
Nel terzo periodo si assiste ad un tardivo risveglio da parte di Detroit che va in rete, al 3’15”, con Zetterberg (Chelios – Samuelsson) sugli sviluppi di un’azione che prende il via da un tiro di Samuelsson respinta con la pinza da Giguere: il disco arriva a Chelios che lo indirizza verso la gabbia davanti alla quale è appostato Zetterberg che realizza il gol del 3-1.
Anaheim tuttavia non ci sta a farsi rimontare e al 5’54” rimette 3 reti fra se e Detroit allorché Niedermayer entra nel terzo di Detroit e cede il disco a Pahlsson;questi lo serve a Moen che si allarga sulla sinistra di Hasek e mette il disco verso il centro dove Niedermayer non riesce a effettuare la deviazione;alle sue spalle tuttavia è appostato Pahlsson che, nonostante l’opposizione di Lilja, devia il disco in rete per il 4-1.Detroit erca di vender cara la pelle e al 10’08”, in situazione di Power Play ( fuori Marchant per sgambetto) , si riavvicina con Datsyuk (Lidstrom – Samuelsson) che è lesto a ribadire nella gabbia di Giguere un rebound lasciato dal goalie dei Ducks su uno slap dalla blu di Lidstrom.
Ancora Giguere protagonista al 13’16” quando dice di no a Franzen che con un tiro improvviso, su assist di Lidstrom, tenta di sorprenderlo.
Ma il gol di Detroit è nell’aria e si concretizza al 16’56” quando, ancora in Power Play (fuori Getzlaf per Cross Checking), è sempre Datsyuk (Zetterberg – Samuelsson) a battere Giguere con un tiro di polso per il 4-3.
La difesa di Anaheim però regge la pressione finale di Detroit e nemmeno il 6° uomo di movimento (Hasek è richiamato in panca al 18’58”) riesce a scardinarla . Si arriva così alla sirena finale col punteggio di 4-3 che consegna il titolo a Ovest e l’ accesso alla finale di Stanley Cup alla franchigia californiana.
Per Detroit sfuma così la possibilità di tornare a combattere per la conquista della Coppa a 5 anni dall’ultima affermazione datata 2002 contro Carolina.
Le finali di Stanley, come comunicato dalla NHL, prenderanno il via Lunedì prossimo con Gara1 ad Anaheim; gara 2 sarà ancora in California mercoledì 30.Dopodichè la contesa si sposterà in Ontario per gara 3 e gara 4.

Per Selanne quella che verrà sarà la prima finale a 36 anni:
“Non sono mai stato così nervoso e scosso in una partita di hockey nella mia vita come nel terzo periodo, ed ero in panchina” ha affermato “The finnish Flash” come viene chiamato dai suoi fans

“Loro hanno preso a controllare il puck con la forza della disperaizione e la nostra reazione è stata di smettere di pattinare e di cercare soltanto di togliergli il puck ” ha affermato Coach Carlyle riferendosi al terzo periodo della sua squadra.”E’ stato come se una paralisi avesse colpito tutta la squadra”.

“Ha fatto quello che ha fatto alla sua età” ha ditto il goalie di Anaheim Giguere riferendosi a quanto messo in mostra da Dominik “Dominator” Hasek alla bella età di 42 anni.

“Ha giocato alla grande.Odio dire che ha giocato meglio di me ma così è” dice Hasek riferendosi al suo collega.”Ha giocato alla grande gara 5 e quella è stata la chiave della serie”.

Il coach di Detroit Babcock, che era sulla panca di Anaheim quando, nel 2003,la franchigia californiana giocò le finali di Stanley, da credito alla squadra di Coach Carlyle “in Gara 4 e gara 5 noi abbiamo giocato tutte le nostre chance di vittoria ma loro ci sono scappati, e alla fine questo ci è costato la vittoria finale.Tanto di cappello ad Anaheim."

Per le dichiarazioni del dopo gara fonte: nhl.com.