GARA 4: Senators – Sabres 2-3

di Matteo Bertoni

Ottawa Senators – Buffalo Sabres : 2-3 (0-1; 2-2, 0-0)

0:09 Derek Roy
Assists: Chris Drury
24:32 Maxim Afinogenov (Power Play)
Assists: Daniel Briere, Jason Pominville
28:06 Chris Drury
Assists: Tim Connolly, Derek Roy
34:55 Dean McAmmond
Assists: Andrej Meszaros, Chris Kelly
Peter Schaefer
36:41 Assists: Mike Comrie, Joe Corvo

Buffalo era chiamata stasera a salvare la faccia, e riuscire in qualcosa che non aveva precedenti per una squadra che aveva vinto il President’s trophy: vincere una partita quando si e’ sotto 3-0 in una serie di playoff.
I Sabres fanno subito assaporare qualcosa di storico ai 10000 e piu’ tifosi che seguivano la partita davanti al megaschermo posizionato in fronte alla HSBC Arena di Buffalo: Derek Roy segna sotto la traversa dopo soli 9 secondi, su assist di Chris Drury che affrofitta di un errore in disimpegno di Meszaros. E’ il goal piu’ veloce nei playoffs degli ultimi 50 anni, ed interrompe un digiuno di segnature durato ben 85 minuti consecutivi in questa serie per Buffalo.
Pochi minuti dopo i rumorosi tifosi dei Sens gridano al goal quando un tiro di Preissing che colpisce la traversa e la luce rossa dietro la porta si accende. Il repley negera’ poi questa gioia.
I Sabres devono quindi affrontare 2 inferiorita’ numeriche nei successivi minuti, e lo fanno efficacemente non facendo mai tirare in porta i Senators. Roy, poi, continua a provocare Emery, con frenate all’ultimo secondo e altri giochetti davanti alla porta.
Al 3.30 del secondo periodo Miller deve fare un miracolo su Vermette con Ottawa in inferiorita’ numerica. Ma quando l’ inferiorita’ di Ottawa si trasferma in un 3 contro 5 per una penalita’ comminata a McAmmond per bastone alto, e’ Afinogenov al 4.32 a trovare lo spiraglio giusto con un tiro ravvicinato.
Quando Drury, sempre presente in situazioni critiche, insacca il terzo goal al 9.28, con Emery tutt’altro che impeccabile, la partita sembrerebbe chiusa, anche perche’ quando Chris segna i Sabres hanno sempre vinto e, al contrario, quando non segna Buffalo ha sempre perso.
Alla fine, questo risultera’ il 15 winning goal per Drury, che raggiunge il secondo posto a 3 goal di distanza da Joe Sakic in questa speciale classifica.
In ogni caso, i Senators di questi playoffs anche quando la loro temibilissima prima linea non fa la differenza sembrano avere l’energia fisica e nervosa per ribaltare la gara. Buffalo comincia ad avere grossi problemi a liberare il quarto, ed un turnover provocato da Briere viene trasformato nell’1-3 da McAmmond con uno tiro dal cerchio di destra, con 5 minuti ancora da giocare nel secondo drittel. Meno di 2 minuti dopo e’ Schaefer ad affrofittare di un perfetto assist da dietro la porta di Comrie. I Sabres sono fortunati che il periodo stia per terminare, altrimenti la rimonta dei Senators avrebbe potuto concretizzarsi prima dell’inizio del terzo periodo.
Il terzo drittel assomiglia molto ad un’assalto alla porta di Miller, con il portiere che deve superasi, soprattutto durante due consecutive inferiorita’ numeriche della sua squadra a meta’ tempo, ma alla fine riuscira’ a respingere tutti i 16 dischi scagliati verso la sua porta negli ultimi 20 minuti di gioco ed essere eletto come miglior giocatore della partita. In ogni caso, all’apice dello sforzo offensivo con meno di 3 minuti alla fine, Heatley aiuta molto gli avversari concludendo una serata meno brillante del solito facendosi affibbiare 2 minuti di penalita’ per bastone alto in fase offensiva, impedendo cosi’ ad Ottawa la possibilita’ di giocare un consistente numero di minuti in 6 contro 5 per tentare il tutto per tutto.
Ora si torna nello stato di New York per gara 5: Buffalo dovra’ superarsi ancora per ritornare a giocare allo Scotia Center, mentre i Senators dovranno stare attenti alle improvvise accelerate dei Sabres, e continuare a giocare come ha fatto per tutti i playoff. Ottawa e’ ancora largamente favorita, ma se Buffalo riuscisse ad aggiudicarsi gara 5, i fantasmi del passato potrebbero tornare a turbare i sonni dei giocatori e dei tifosi della compagine canadese, sempre eliminata quando partiva favorita dai pronostici negli ultimi anni.