La Russia si consola con la medaglia di bronzo

Russia – Svezia: 3-1 (2-0,1-0,0-1)

Svezia e Russia sono le protagoniste di questa finale di consolazione, la partita si gioca con ritmo di avvio decisamente più elevato rispetto alle previsioni, soprattutto grazie alla formazione di casa, che vuole farsi perdonare dai tifosi l’inaspettata sconfitta patita in semifinale contro la Finlandia.
Sono infatti i russi ad aprire le ostilità andando a segno in situazione di inferiorità numerica con un fulmineo contropiede iniziato da Zaripov e finalizzato brillantemente da Emelin che al 06.18 non dà scampo a Backlund; gli svedesi tentano di pareggiare immediatamente le sorti dell’incontro ma le conclusioni degli scandinavi vanno a sbattere contro il goalie Eremenko, che qualcosa ha da farsi perdonare per il gol subito in semifinale.
Al 09.39 la Russia porta a due le reti segnate con un’azione insistita che porta al tiro Emelin, sul rebound è Zinoviev il più lesto di tutti e ad insaccare la rete del 2-0. Le squadre giocano a viso aperto cosicché fioccano le occasioni da rete, e solo l’abilità dei portieri lascia il risultato immutato fino alla fine del primo periodo.

Nel secondo periodo la Svezia deve assolutamente riportarsi in partita, tuttavia è la squadra di casa che dopo 1.04 dall’entrata sul ghiaccio in power play segna con Frolov e porta la Russia a condurre per 3-0 (assist di Malkin e Atyushov).
La Svezia è colpita subito e nuovamente al cuore e la squadra sembra non riprendersi perché durante tutto il secondo periodo non riesce a creare delle degne occasioni per segnare e si avvicina solo timidamente alla porta avversaria nonostante i tiri in porta siano più numerosi rispetto alla Russia.
Dalla parte opposta invece da segnalare un bel tiro di Kovalchuck al 10:16 parato da Backlund e la superlativa velocità di Ovechkin.
Al 19:22 la Svezia dimostra ancora una volta di non essere in partita e Johansson commette una penalità che permette alla squadra di casa di iniziare con un uomo in più.
La Russia inizia così in power play ma non trova il goal per assicurare il risultato.
Piuttosto al minuto 6:12 lo svedese Warg va molto vicino al goal ma trova sulla sua strada un solido Eremenko. Nella stessa azione Kovalchuk commette elbowing (ha usato il gomito per compiere un fallo sull’avversario) e la Svezia cerca di approfittarne ma in realtà anche senza un giocatore è la Russia a farsi pericolosa in situazione shorthanded con Zinoviev.
La Svezia però cerca di farsi forza e al minuto 8:08 è Alex Steen a segnare assistito da Backstrom e Stralman.
Da questo momento in poi la squadra gialloblu deve tentare il tutto per tutto per poter riportarsi vicina al pareggio ma in realtà nonostante qualche tiro è sempre la squadra della Russia a farsi pericolosa sia in situazione di parità numerica sia in situazione shorthanded.
Negli ultimi minuti si osserva nuovamente una Russia che domina su tutti i fronti e che meritatamente vince davanti al pubblico amico la medaglia di Bronzo.
Da segnalare a circa venti secondi dalla fine un puck che finisce in faccia a Malkin e che costringe il giovane russo ad uscire negli spogliatoi con una borsa di ghiaccio sul viso.

Tabellino:
06:18 1-0 Russia SH1 EMELIN A. (ZARIPOV-FROLOV)
09:39 2-0 Russia EQ ZINOVIEV S. (EMELIN-ZARIPOV)
21:04 3-0 Russia PP1 FROLOV A. (MALKIN-ATYUSHOV)
48:08 3-1 Svezia PP1 STEEN A. (BACKSTROM-STRALMAN)