Finlandia – Italia: tanto cuore ma non basta…

di Alessandro R.

MOSCA – Solo ventiquattro ore dopo la bella prestazione contro la Russia, altra "prova del fuoco" per l’Italia: ad attendere al varco gli azzurri un altro temibilissimo avversario, i vice-campioni olimpici della Finlandia. Ancora fuori Signoretti e Bustreo, tra i pali torna uno degli "eroi" della sfida con la Lettonia, Gunther Hell. Possibili chiavi di lettura dell’incontro sono la stanchezza dopo la durissima sfida contro i russi, le motivazioni (la sfida che "conta" per gli azzurri sará quella di lunedí con i danesi) e le grandissime doti tecniche ed atletiche dei finnici, che vedono in Tuomo Ruutu uno dei giocatori piú in vista del torneo.
Partenza grintosa per gli azzurri, che provano fin da subito a farsi vedere nel terzo finlandese: ma i "leoni" prendono presto le misure e si presentano pericolosamente davanti ad Hell per la prima volta al 3.49: Lehtinen serve Peltonen che tira, si crea una pericolosissima mischia con Hell che viene spinto nella gabbia, ma la difesa libera. La Finlandia inizia a premere sull’acceleratore ed i valori cominciano ad emergere. Al 6.57 Margoni viene spedito in panca puniti dall’arbitro norvegese Hansen: trenta secondi dopo Hell non riesce a trattenere un tiro di Peltonen, il disco carambola su un pattino e poi sulla stecca di Viuhkola che segna. L’Italia prova a replicare un minuto dopo con Ansoldi, che si vede deviare alto un tiro da buona posizione. Gli azzurri impostano qualche giocata interessante, ma i finnici riescono, con la loro superiore velocitá, ad anticipare ogni spunto azzurro. Al 13.40 Roland Ramoser tira, Norrena para facilmente, ma Kukkonen spara il disco oltre il plexiglas pur non essendo contrastato da alcun azzurro e si becca due giusti minuti di penalitá. Impressionante la tranquillitá con cui la Finlandia gestisce il penalty-killing: senza alcun affanno il gioco dell’Italia in superioritá é demolito e Norrena non corre alcun rischio. Al 16.08 Roland Ramoser si aggancia per un istante ad un avversario e l’inflessibile arbitro gli commina due minuti di penalitá. Lo special team di Westerlund fa paura, ma Hell é bravo a bloccare, anche senza bastone, i tentativi di Peltonen e Viuhkola. Al 17.49 Miettinen devia sotto porta, ma é ancora Hell a dire di no. L’Italia supera indenne la situazione di inferioritá, ma i finlandesi vanno a segno poco dopo (18.48) quando Hentunen scaglia un potente tiro che si insacca alla sinistra di Hell che, coperto, non riesce a vedere il disco partire. Ad una manciata di sencodi dalla prima sirena Ansoldi si invola verso Norrena, serve Helfer al centro, ma la difesa sbroglia.

Nel secondo periodo in apertura é ancroa bravissimo Hell di pinza su una deviazione sotto porta di Kukkonen. La replica arriva con Pittis che per due volte tira verso l’estremo finalndese, che peró para facilmente. La clamorosa occasione per gli azzurri arriva peró intorno al venticinquesimo minuto: prima Trevisani butta un disco in mezzo che nessuno tocca, ma che impensierisce Norrena, poi lo stesso terzino azzurro colpsice un clamoroso incrocio dei pali. Al ventiseiesimo minuto un pericoloso tiro di Kallio sibila a lato di poco e quarantacinque secondi piú tardi una pericolosa situazione di 3vs2 si concretizza con un tiro debole di Strazzabosco, che cerca di infilare Norrena tra le gambe. Ancora Italia al 30.45: Scandella si invola verso la gabbia avversaria, ma il suo tiro finisce sul gambale del portiere avversario. Un minuto piú tardi Chitarroni da dietro la porta serve in mezzo Scandella, che peró questa volta manca la conclusione da buona posizione. Che Italia nel secondo periodo! Al 32.41 arriva la prima penalitá ed in panca ci finisce Florian Ramoser per crosschecking. Il penalty-killing azzurro é ottimo, e l’Italia rimane in partita. Penalitá anche per i finlandesi al 37.21, fuori Peltonen: l’unica occasione azzurra capita sulla stecca di Scandella, che peró temporeggia troppo e consente a alla difesa di recuperare. Lo scarso pubblico dell’arena Khodynka incita gli azzurri, ma la rete non arriva.
In apertura di terzo tempo la Finlandia centra il tris: l’arbitro chiama una penalitá ai danni dell’Italia e l’extra-attacker entrato al posto del portiere (Viuhkola) coglie di sorpresa la difesa azzurra e segna. Altro fallo al 43.15: questa volta il punito é DeBettin ed arriva altro lavoro per Hell. L’estremo azzurro prima di pinza é bravo a stoppare un tentativo di Miettinen, poi lo é altrettanto di scudo sempre sullo stesso Miettinen. Dopo l’ottimo secondo periodo l’Italia fatica di piú, le energie cominciano a scarseggiare. Una bordata di Tuomo Ruuto fa perdere il casco ad Hell al 49.22. La prima vera puntata offensiva degli azzurri nel periodo si segnala al 53.08, con Helfer che si vede deviare fuori da un difensore il tiro. Sul rovesciamento di fronte Hentunen si trova da solo contro il golie italiano, ma non riesce a saltarlo. L’Italia vuole il gol della bandiera e riversa sul ghiaccio le ultime forze: al 54.20 Ansoldi indugia con i dribbling ed una buona azione si conclude con uno scontro con Norrena. Al 57.22 Chitarroni serve Parco, che dopo un giro su se’stesso tira in back ed il golie finnico devia di bastone. Trenta secondi piú tardi slalom di Trevisani che cerca un compagno al centro, ma la difesa riesce a risolvere.
La partita si chiude cosí, con l’Italia ancora a secco di gol, ma che si merita i complimenti di tutti i presenti. Un’altra ottima prestazione di squadra ed i finlandesi sono sembrati piú alla portata per dei combattivissimi e decisi a dimostrare, come se ce ne fosse ancora bisogno, che l’Italia dell’hockey merita rispetto e considerazione.