Russia – Italia: Davide sfida Golia

di Alessandro R.

MOSCA – Questa sera gli occhi di tutta la Russia e di tutto il mondo hockeystico erano puntati sull’arena Khodynka, dove la piccola e coraggiosa italia di coach Goulet sfidava la grande Russia di Bykov, una delle favorite, se non la favorita numero uno, alla vittoria finale.
Tra i pali dell’Italia l’attesa novitá Muzzatti, Carpano backup e Hell a riposo; in difesa spicca l’assenza di Signoretti, reduce da un brutto colpo contro la Lettonia. Ancora fuori Bustreo, entra nel lineup per la prima Pittis.
L’Italia parte sfidando la Russia a viso aperto, e provando ad impostare il proprio gioco. I russi sono tecnicamente fantastici, degli eccezionali pattinatori, e cercano di imporre il loro gioco fin dalle prime battute dell’incontro. La prima occasione (2.07) é di quelle da non sbagliare, ma la superstar Malkin, a tu per tu con Muzzatti, spara alto. Al 6.14 arriva la prima penalitá dell’incontro ai danni dell’Italia: il fiscalissimo arbitro tedesco Shultz vede un colpo di bastone e gli azzurri preparano le barricate. Difesa impeccabile, specie quando dal 6.52 gli azzurri si trovano in doppia inferioritá (Chiatarroni, sgambetto): bravo Muzzatti a chiudere su Kovalchuk, ma la Russia non riesce a passare e l’Italia che "ammazza" la penalitá. Al 9.11 puntata azzurra in avanti, con Helfer che tira centrale. L’Italia prende coraggio: al 9.49 Ansoldi si proietta in avanti e cerca di servire al centro Margoni, ma un difensore russo si distende e blocca il passaggio. Al 10.35 "frontale" tra Muzzatti e Ovechkin, con il portiere azzurro che perde il casco. Grande paura al 13.30: Kulemin tira, Muzzatti replica alla grande, ma sul rebound é graziato da Proshkin, il cui tito, con la porta spalancata, attraversa tutto lo specchio senza entrare. Ancora brividi al 15.06 quando il veterano Gonchar colpisce il palo. C’é spazio per un’inutile show di Malkin che, con la Russia in powerplay, si perde palleggiando il disco: é il simbolo di una Russia potenzialmente incontenibile, ma poco concreta che non riesce a sfondare.
Al 18.00 Margoni tira: Eremenko non é impeccabile, ed il disco volteggia nell’aria nell’area di porta. Altro sussulto nel finale di tempo: Ansdoldi se ne va, ma quando si trova davanti all’estremo russo scivola e non riesce a concretizzare una buona occasione. Accade l’inaspettato: la Russia esce tra i fischi e l’Italia é in partita!
Nel secondo periodo i ragazzi di Goulet partono forte e per due volte Margoni serve al centro con i compagni che sfiorano, ma non arrivano sul disco. Al 23.00 Frolov, a un metro da Muzzatti, si divora un gol giá fatto e di lí a poco l’estremo azzurro é chiamato a ripetersi su Zaripov e Ovechkin. Grandissima occasione per Ansoldi al 30.16: approfittando di un errore della difesa russa si invola tutto solo, ma Eremenko para. Al 34.17 il fortino azzurro cede: dopo ben quattro conclusioni consecutive e altrettante respinte della difesa e di Muzzatti, Kovalchuk trova il pertugio per infilare l’1 a 0. Grande occasione per l’Italia al 35.11: con Atyushov giá fuori, penalitá anche per Kondratiev, ma il powerplay azzurro non é efficace e nessun tiro insidia il portiere russo.
Che l’Italia non voglia fare la figura dello sparring partner lo si deduce quando, nel terzo tempo, riesce a resistere ad una trentina di secondi di 3 vs 5 (fuori Strazzabosco e Trevisani). Muzzatti é miracoloso al 52.22 su Radulov, ma nulla puó al 53.35: Kovalchuk e Frolov si involano in un 2 vs 1 contro la sua gabbia, rapido scambio tra i due e rete di Frolov, che arriva a chiudere un buon momento per l’Italia. Al 56.04 Muzzatti, dopo una serie di belle parate su diversi pericolosissimi contropiedi russi, si accascia al suolo: attimi di paura ma il forte portiere azzurro riesce a riprendere, tra l’applauso generale della sportivissima arena Khodynka. Il miracolo lo compie, questa volta, Eremenko su Chitarroni al 56.35 e pochi secondi dopo Cirone tira fuori: la meritata rete azzurra non arriva. Sempre Frolov, a pochi secondi dalla fine, salta Muzzatti ma -defilato- non riesce a segnare. Ancora problemi per l’estremo italiano a venti secondi dalla fine: con grande coraggio Muzzatti decide di continuare, per portare al termine un’ottima partita. La stanchezza si fa sentire e Borgatello, sparando fuori il disco dalla pista, si becca una giusta penalitá per ritardo di gioco al 59.47. A quattro secondi dalla fine il gol in powerplay di Morozov va ad incrementare il bottino di una Russia stasera meno grande del solito.
Alla fine ha vinto il gigante Golia, ma Davide é uscito a testa alta, dimostrando quanto il cuore possa essere determinante: i fischi e l’urlo di liberazione dei tifosi di casa al gol di Kovalchuk sono la prova tangibile che stasera la Russia un po’ di paura l’ha avuta, e questo deve riempire d’orgoglio gli azzurri ed i tifosi italiani.