Svizzera-Finlandia

di gio

Svizzera-Finlandia 0-2 (0-0;0-0;0-2)

La Svizzera si trova oggi a dover riscattare perlomeno sul piano del gioco e dell’impegno la figuraccia rimediata ieri sul ghiaccio di Mosca contro la Svezia.
Tra i pali dei rossocrociati torna Jonas Hiller del Davos mentre, per quanto riguarda i giocatori di movimento, Krüger inserisce nel roster anche Hirschi e Paterlini. La Finlandia schiera nelle sue file anche Nummelin, Peltonen ed Hentunen, molto cosciuti alle nostre latitudini.
La partita inizia con la Finlandia in avanti e che cerca di fare gioco mentre gli elvetici si rendono parecchio pericolosi con azioni di rimessa. Il primo periodo scorre veloce e abbastanza piacevole, con la Svizzera che sopperisce alle carenze tecniche con la voglia di lottare. Infatti è la Svizzera a crearsi le maggiori occasioni da rete in contropiede mentre la Finlandia tesse molto bene il suo gioco, ma quando tenta di affondare trova un Hiller in vena che chiude la saracinesca.

Il secondo periodo vede la Svizzera molto più intraprendente. Gli elvetici contengono molto bene la manovra dei nordici che riescono a rendersi particolarmente pericolosi sono in situazione di superiorità numerica. Sono infatti gli elvetici, con Paterlini, Wichser, Di Pietro, Jeannin e Rüthemann a rendersi particolarmente pericolosi dalle parti di Lehtonen. La finlandia va vicina alla rete soprattutto in inferiorità numerica negli ultimi secondi del periodo centrale, ma un grande intervento di Hiller nega la soddisfazione a Peltonen. La Svizzera è decisamente diversa da quella vista nelle prime tre partite del mondiale, come se l’incontro di stamane con i dirigenti dell’hockey elvetico abbia rasserenato e risvegliato tutto l’ambiente.
Il terzo periodo inizia con la Finlandia che schiaccia i rossocrociati nel loro terzo alla ricerca della rete che possa sbloccare la situazione ma sia la bravura di Hiller, sia l’imperizia degli attaccanti finnici, permettono alla Svizzera di reggere l’urto. La stanchezza fa capolino nelle fila degli svizzeri che faticano ma non disdegnano qualche sortita offensiva. La costanza offensiva dei finlandesi viene premiata a poco più di otto minuti dal termine grazie a Ruuttu, abile a battere l’ottimo Hiller in superiorità numerica. La partita cambia e gli svizzeri sono costretti a scoprirsi per cercare di recuperare. La Svizzera ci prova ma la maggiore esperienza dei nordici e la poca lucidità degli elvetici sotto porta, non permettono l’aggancio nel punteggio. Peltonen, a porta vuota, fissa poi il risultato finale mentre la sua squadra giocava con l’uomo in più.
Una buona Svizzera quella vista all’opera, che ha denotato miglioramenti che lasciano ben sperare per il proseguio della manifestazione iridata, sempre che la prestazione elvetica non sia un fuoco di paglia.
Per quanto riguarda la Finlandia, una squadra di una o due spanne inferiore rispetto a quella vista all’opera nel terzo periodo del confronto con la Russia. Una Finlandia che ha parecchio faticato a venire a capo del dispositivo difensivo elvetico.

Tabellino:

1-0 51:37 Ruuttu M. (Nummelin P., Miettinen A.)
2-0 59:46 Peltonen V. (Lehtinen J., Nummelin P.)