Mondiali di III Divisione: la prima volta dell´Irlanda

di Davide:

la terza divisione, il gradino piú basso dell´hockey mondiale, sbarca per la prima volta in Irlanda grazie all´eccezionale lavoro fatto dalla federazione locale che in due anni ha praticamente resuscitato l´hockey nel paese, costruito una nazionale, una nuova splendida arena a Dundalk,sede dei mondiali, e si appresta a lanciare la prima edizione della Irish League che dovrebbe partire con la nuova stagione. Questo panorama di entusiasmo si completa con la prima storica promozione della nazionale in II Divisione, promozione ottenuta al termine di una partita emozionantissima contro Lussemburgo. Ma andiamo con ordine: solo cinque i partecipanti: la favorita Nuova Zelanda, i padroni di casa, il Lussemburgo, il Sud Africa e un´altra novitá assoluta, la Mongolia, all´esordio in un mondiale. La quinta nazionale, l´Armenia, é stata esclusa a pochi giorni dall´inizio per problemi burocratici di visti – non sono arrivati in tempo – contrattempo che ha spinto la federazione armena a inoltrare una protesta alla IIHF, accusando la federazione irlandese di aver allungato volutamente i tempi burocratici per escludere gli armeni, con cui c´erano state ruggini agli scorsi mondiali, versione decisamente respinta dagli irlandesi.

In un´arena sempre piena, con diretta in streaming di tutte le gare e diretta sula Pay TV locale Setanta Sport delle gare della nazionale, i mondiali sono stati subito un successo. La Nuova Zelanda, contestata stupidamente dal tecnico irlandese James Tibbets per eseguire la tradizionale "haka" prima delle gare, cosa che sarebbe "inadeguata" secondo Tibbetts, ha, secondo pronostico, dominato il torneo, vincendo tutte le gare, faticando solo all´esordio contro l´Irlanda, andata sul 2-0, prima di cedere per il 4-2 finale. Con i mongoli finiti all´ultimo posto secondo previsioni, ma non sfigurando per essere una nazionale all´esordio assoluto, ed il Sud Africa che, al solito, esprime un hockey molto al di sotto delle potenzialitá che potrebbe avere, e capace di vincere solo cotro la Mongolia, pur impegnando molto l´Irlanda, vittoriosa a fatica per 3-1, il confronto per il secondo posto che vale la promozione é arrivato all´ultima giornata, con la gara tra Irlanda e Lussemburgo. Nonostante l´appoggio del caloroso pubblico, gli irlandesi vanno sotto 3-1 contro i piú esperti lussemburghesi, che da anni tentano di salire la scala dell´hockey. Ma il gruppo dei giocatori professionisti, che militano nei Belfast Giants nell´Elite League inglese, prendono per mano i compagni e l´ottimo Mark Morrison riduce le distanze, ma i lussemburghesi resistono agli attacchi, con il portierino 20enne Philippe Lapage, che gioca il Germania col Trier, che para tutto. La svolta arriva a due minuti dalla fina con una doppia penalitá che porta al goal del pareggio di Trevor Kennedy. Si va agli shoot-out, dove a fare la differenza é ancora il grado di esperienza dei portieri, con il guardiano dei Giants Kevin Kelly che para tutti i tiri avversari, mentre é proprio Mark Morrison, poi nominato MVP del trneo, a segnare il punto che fa esplodere l´Icedome eporta gli irlandesi in seconda divisione.